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Mobilità 2019, chi può presentare domanda

I docenti impegnati nell’a.s. 2018/19 nel terzo anno FIT (supplenza) non possono presentare domanda di passaggio di ruolo, mentre i docenti neoassunti possono presentare solo domanda di trasferimento.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 10 marzo 2019, alle ore 21:03

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Mobilità 2019, chi può presentare domanda

Da domani lunedì 11 marzo prende il via la presentazione delle domande di mobilità docenti per il prossimo anno scolastico 2019/20. Il termine ultimo per inviare la domanda di mobilità è previsto per il prossimo 5 aprile. Gli esiti dei movimenti della domanda di mobilità dei docenti saranno comunicati in un’unica data, ossia il 20 giugno 2019, per ogni ordine e grado di scuola.

Tale domanda ha carattere volontario e riguarda soltanto i docenti già assunti a tempo indeterminato. Il personale assistente tecnico amministrativo inizierà a presenterà domanda a partire dal prossimo primo aprile, sino al 26 dello stesso mese (gli esiti della mobilità ATA saranno comunicati il primo luglio 2019).

La domanda unica comprende una sezione dedicata alla mobilità territoriale, una ai passaggi di cattedra e/o di ruolo, ed infine una sezione dedicata al trasferimento da posto di sostegno a posto comune, se è stato soddisfatto il vincolo quinquennale. E’ da precisare che i docenti neoassunti non possono presentare domanda di passaggio di ruolo, ma solo  domanda di trasferimento. Al contrario, non possono presentare domanda di passaggio di ruolo i docenti del terzo anno FIT.

Una delle novità previste nel contratto 2019 della mobilità è quella del vincolo triennale per i docenti che otterranno la scuola indicata nella domanda. Inoltre, è stato eliminata la titolarità di ambito, pertanto, dal prossimo anno tutti i docenti saranno titolari su scuola. La possibilità di un docente di essere trasferito nella sede in cui ne fa richiesta sarà influenzata molto dal punteggio che possiede.

I docenti che non hanno presentato domanda di trasferimento per un periodo di tre anni, ad esempio, nella fase di domanda possono sfruttare il bonus di 10 punti. Inoltre, i docenti che hanno superato un concorso ordinario si vedranno attribuire 12 punti sia per la mobilità territoriale che per quella professionale.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Perna

Caterina Perna - Uno dei maggiori punteggi (6 punti) è attribuibile per esigenze di famiglie specifiche o se si hanno figli a proprio carico di età inferiore ai sei anni. Altri punti in graduatoria sono poi attribuibili per il possesso di titoli valutabili. Ad esempio, i diplomi di specializzazione/perfezionamento biennale permettono di ottenere 5 punti in più. E' utile precisare che anche i corsi sulla nuova metodologia di insegnamento bilingue, come il Clil, permettono di incrementare il punteggio da mezzo punto sino ad un punto.

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