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Metodologia Clil, pilastro della formazione docenti

La metodologia Clil è una competenza molto richiesta nella scuola e si sta, infatti, diffondendo sempre di più; al fine di attuare questo approccio innovativo, il ruolo della formazione degli insegnanti è essenziale.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 25 gennaio 2019, alle ore 21:17

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Metodologia Clil, pilastro della formazione docenti

Uno dei pilastri del piano della formazione docenti riferita al triennio 2016-2019 è l’ampliamento e il potenziamento della conoscenza delle lingue straniere per i docenti di ogni ordine e grado di scuola. La metodologia Clil (Content and Language Integrated Learning) è una competenza molto richiesta nella scuola. Infatti tale metodologia si sta diffondendo sempre di più, pertanto il ruolo della formazione degli insegnanti è essenziale.

Questa metodologia si riferisce all’apprendimento di una materia curricolare in lingua straniera, con grandi vantaggi in termini di processi cognitivi degli studenti e risultati di apprendimento. È pertanto consigliabile migliorare la propria conoscenza della lingua inglese ed apprendere una metodologia trasversale innovativa ed efficacie.

Si tratta di una metodologia che favorisce sia l’acquisizione di contenuti disciplinari sia l’apprendimento della lingua straniera. Le scuole di ogni ordine e grado hanno messo in moto sperimentazioni di contenuti trasmessi in una lingua straniera in base alla didattica della propria istituzione. Nell’ultimo anno dei licei e degli istituti tecnici l’insegnamento di una disciplina in lingua straniera è obbligatorio.

La Legge 107 del 2015, all’articolo 7, descrive come obiettivi formativi prioritari “la valorizzazione e il potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning”.

I docenti, mediante un corso online o in presenza, su tale metodologia potranno maturare conoscenze e competenze trasversali, in particolare competenze digitali, al fine di creare e sviluppare progetti educativi all’interno di un quadro di riferimento comune.

Molto adatto potrebbe essere un corso che alla fine proporrà di integrare la metodologia Clil con il project based learning ed in particolare con i progetti proposti da eTwinning, la più grande community europea di insegnanti attivi in progetti collaborativi tra scuole.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Perna

Caterina Perna - La metodologia Clil permetterà di migliorare la propria conoscenza della lingua inglese e di apprendere una metodologia innovativa ed efficace. Come previsto dal documento ministeriale “indicazioni nazionali e nuovi scenari”, permetterà di valorizzare discipline troppo spesso trascurate quali la tecnologia, l'arte, la musica e l'educazione fisica, utilizzandole al fine di potenziare l'apprendimento linguistico.

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