Nelle ultime settimane, a seguito anche del recente fatto di cronaca, accaduto in una scuola, con la perdita di un ragazzo, si è deciso di inasprire maggiormente i controlli soprattutto in questi luoghi. A tal proposito, il governo ha deciso di diramare delle direttive proprio per arginare l’uso dei coltelli in classe. Si sta infatti pensando a dei controlli anche a sorpresa da parte delle forze dell’ordine con i metal detector all’ingresso delle scuole.
Si tratta di una circolare che è stata emanata con il Ministro dell’Istruzione proprio per provare a frenare questo uso smodato dei coltelli che i ragazzi portano a scuola e di cui fanno uso. Una linea che sta varando il Governo a cui hanno collaborato sia il Ministro dell’Istruzione che il Ministro dell’Interno, ovvero Matteo Piantedosi.
Fin dagli ingressi, come si legge nella circolare, si parla di metal detector anche portatili insieme a controlli a sorpresa delle forze dell’ordine che saranno effettuati durante l’orario scolastico. Una linea dura per cui si è trovato un accordo con i prefetti rispettando ovviamente le linee scolastiche e parlando anche con i presidi di ogni istituto.
Lo stesso Piantedosi parla proprio di un pacchetto sicurezza, così è stato definito, che dovrebbe trovare la sua finalità già nella giornata odierna oppure direttamente in quella di giovedì 29 gennaio. Una stretta sulle armi che diventerà un progetto di legge al quale il Viminale sta già lavorando anche in accordo con le opposizioni.
Non sarebbe una vera e propria novità dal momento che, in alcune scuole di Napoli e della provincia, come richiesto da una dirigente scolastica, è già in atto e si spera che questa prassi possa interessare anche il resto d’Italia. In alcune scuole campane i controlli vengono effettuati sia all’esterno che all’interno.
Come stabilito dallo stesso Ministro dell’Interno, le verifiche avverranno in qualsiasi momento. Per i casi estremi, si provvederà di conseguenza con gli enti avvertiti che prenderanno le misure giuste.