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Maturità 2020: si parte mercoledì 17 giugno

Una maturità più snella quella che affronteranno i maturandi 2020, unica prova prevista il colloquio orale in presenza, della durata di 60 minuti. Abolite le due prove scritte.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 13 giugno 2020, alle ore 09:59

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Maturità 2020: si parte mercoledì 17 giugno

Questa Maturità 2020 inedita, che non prevede le due prove scritte, ma soltanto un maxi colloquio orale in presenza (i commissari saranno tutti interni, eccetto il presidente della commissione) della durata massima di un’ora. La prova orale prenderà inizio dalla discussione dell’ elaborato assegnato dalla commissione d’esame e preparato dagli studenti (questi ultimi hanno tempo sino a oggi 13 giugno per consegnare tramite e-mail, in formato pdf, l’elaborato ai professori).

A seguire, il candidato dovrà discutere di un breve testo di letteratura italiana oggetto di studio del quinto anno. Inoltre, agli studenti saranno poste domande attinenti l’esperienza svolta su Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (ex Alternanza Scuola-Lavoro) e sulle attività di Cittadinanza e Costituzione. I colloqui orali inizieranno mercoledì 17 giugno nel rispetto dei protocolli previsti.

La valutazione del colloquio avverrà tenendo conto della particolarità di questo anno scolastico (caratterizzato da 2 mesi di quarantena e da una didattica a distanza non sempre svolta nel migliore dei modi) e sulla base di quanto effettivamente svolto. Il colloquio potrà essere valutato fino a un massimo di 40 punti, mentre i restanti 60 punti derivano dai crediti raggiunti nel corso dell’ultimo triennio (fondamentali per il raggiungimento di un ottimo punteggio all’esame di maturità).

Agli studenti più meritevoli potrà essere attribuita la lode la quale, così come previsto al comma 5 dell’art. 23 dell’O.M. n. 10 del 16/05/2020, potrà essere attribuita ai maturandi che conseguiranno il punteggio massimo di 100 punti senza fruire dell’integrazione. Il voto più basso raggiungibile è pari a 60/100 (equivalente alla sufficienza), il più alto 100/100 e lode.

Secondo un’indagine condotta dall’Associazione Nazionale Di.Te. in collaborazione con il portale Skuola.net, su un campione di più di 10.500 maturandi, il 50% manifesta un carico di tensione alquanto elevato, dovuto a differenti fattori derivanti dall’emergenza sanitaria e dal lungo periodo caratterizzato dalla didattica a distanza.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Perna

Caterina Perna - Credo bene che la maggior parte dei maturandi manifesti un carico di tensione alquanto elevato, dovuto non soltanto alla nuova tipologia di prova, ma ad un mix di fattori, quali gli strascichi emotivi della pandemia, a cui si aggiunge il ripasso incerto dovuto ad una didattica a distanza non sempre al massimo dell'efficienza, le tante notizie contrastanti circolate in rete sul tema della pandemia e su tutte le incertezze che essa porta con sé, sul futuro lavorativo e accademico.

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