La scuola italiana, si sa, non brilla certo per quel che concerne la preparazione degli studenti. Un fatto drammatico, sicuramente, che deve far riflettere e deve interessare l’intero sistema dell’istruzione. Non siamo qui per distribuire le colpe ma, in maniera molto più leggera, per farci quattro risate sugli incredibili strafalcioni degli studenti durante l’esame di maturità 2015, raccolti a ‘puntate’ da Il Fatto Quotidiano, di cui vi citiamo quelli secondo noi più esilaranti…. buon divertimento!
“La guerra fredda si combatte negli inverni degli anni dal 1914 al 1918”. A parte l’errore grossolano di date ma… nelle altre stagioni ci si riposa?
“Qual è il romanzo più importante di Italo Svevo? La coscienza di Sveno”. Nel dubbio, citiamo autore e personaggio. Nella stessa parola.
“Marx fondò la sua filosofia sul capitale. Era un filosofo capitalista”. In un certo senso…
“Un momento importante per Pirandello fu quando vinse l’Oscar”. Con la sua pellicola Uno, nessuno e centomila!
“Verba volant, carta cantant”. Un collage di proverbi davvero fantasioso!
“Il nome di un vulcano italiano? Il Vaticano”. Speriamo almeno che sia spento…
“La seconda guerra mondiale è finita nel 1958 con la vittoria della Germania”. Almeno ‘seconda guerra mondiale’ era giusto!
“Gabriele D’Annunzio era un estetista”. In questa ci casca almeno uno studente per ogni classe, ammettiamolo!
“Gesù? Era nato nel 33 a. C.”… c’è qualcosa che non quadra.
“Il più celebre romanzo di Pirandello? Il fu Mattia Bazar”. Prima che Antonella Ruggiero intraprendesse la carriera di solista…
“Il famoso generale garibaldino si chiamava Nino Biperio”. Dagli appunti passati dalla professoressa, la ‘X’ di Bixio era stata interpretata come un ‘per’. Meno Whatsapp, più storia!
“Il Grido di Munch fu dipinto da Van Gogh”. Ecco chi era quell’uomo nel quadro!
“Dante e la legge del contrabbasso”. Anche questa è un evergreen: a metà tra battuta ed errore, qualcuno ci casca sempre!