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Lingue: l’81% degli italiani studia inglese dopo l’estate

Un recente sondaggio realizzato da ABA English su 7000 persone di diverse nazioni, tra cui 2300 italiani, svela che il 50% dei millennials e dei nati nella generazione X studia inglese per motivi di lavoro, mentre i baby boomers lo fanno per crescita personale.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 28 agosto 2018, alle ore 11:50

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Lingue: l’81% degli italiani studia inglese dopo l’estate

L’estate sta per finire e il ritorno alla quotidianità lavorativa e scolastica sta per arrivare. E’ giunto il momento per redigere una lista dei buoni propositi per l’autunno e, ancora una volta, studiare l’inglese sembra essere quello più apprezzato. Non è un caso che settembre risulta essere uno dei mesi dell’anno con maggior numero di domande di corsi online di lingua inglese. Infatti, secondo quanto riporta una recente indagine condotta da ABA English, scuola d’inglese online con più di 22 milioni di allievi in tutto il mondo, l’81% degli italiani studia inglese dopo le vacanze estive.

Apprendere l’inglese fa parte delle abitudini degli italiani. Quindi, quali sono le motivazioni che ci spingono a studiare la lingua di Oscar Wilde? Cambiano in funzione del gruppo di ogni età. L’indagine in questione rivela che il 50% dei millennials e dei nati nella generazione X studia l’inglese per motivi di lavoro. Infatti, questa lingua è sempre più richiesta per avere successo e per ottenere maggiori opportunità professionali per questi gruppi generazionali. In seguito troviamo altre ragioni per cui è utile imparare l’inglese: l’obiettivo personale (34%), i viaggi (14%) e comunicare con amici e familiari (2%). Per quanto riguarda i baby boomers, invece le ragioni principali sono l’obiettivo professionale (44%), il lavoro (25%), il dialogo con amici e familiari (5%) e lo studio (2%).

Il mercato del lavoro sta divenendo sempre più severo a causa della grande concorrenza. La padronanza dell’inglese sta diventando una competenza molto richiesta dalle offerte di lavoro. Oggi solamente l’11% della popolazione italiana dichiara di possedere un livello d’inglese avanzato. Il resto, l’89%, dichiara di avere un livello intermedio oppure elementare. In tal aspetto la differenza tra generazioni è minima.

Questo limitato livello d’inglese si spiega con un impatto diretto nelle scelte professionali degli italiani, tra l’uno e i due terzi dei partecipanti al sondaggio dichiarano di aver perso la possibilità di una promozione lavorativa. Tale tendenza è in contrasto nelle varie generazioni: il 57% dei millennials e generazione X ritiene di aver perduto offerte di lavoro per colpa del suo livello d’inglese. Mentre il 66% di quelli nati nel baby boom dichiara di aver perduto delle opportunità professionali per lo stesso motivo riscontrato dalle generazioni più giovani.

Per di più, la maggior parte degli italiani è d’accordo sui benefici lavorativi che derivano dal possedere un buon livello d’inglese; il 94% degli intervistati ritiene che i soggetti con un livello d’inglese più elevato ottengono migliori condizioni lavorative riguardo la posizione, lo stipendio, ecc… Questo è un ottimo periodo per approfittare delle tante opzioni messe a disposizione per imparare l’inglese. Scuole come ABA English lanciano offerte per il cosiddetto “ritorno alla routine”, che rendono più semplice iscriversi e realizzare questo obiettivo. Per esempio il costo della ABA English si suddivide in 12 mesi ed equivale ad una cifra di 1,25 euro al mese per apprendere la lingua. Insomma, imparare l’inglese non è mai costato così poco.

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Cosa ne pensa l’autore
Katia Di Luna

Katia Di Luna - Davvero interessante questo sondaggio. Grazie a questo ho scoperto che gli italiani sentono l’esigenza di migliorare il proprio inglese per varie necessità come quella di realizzarsi in campo professionale. Infatti, oggi molte offerte lavorative per determinate posizioni richiedono un livello d’inglese medio/alto (circa un B2), in quanto ormai è una lingua piuttosto diffusa soprattutto per quanto riguarda il campo comunicazione, dell’informatica, del marketing, ecc… Bisogna essere sempre preparati e competitivi al massimo perché oggi basta davvero poco per essere o non essere assunti, oppure addirittura per perdere il proprio posto di lavoro per scarsa dimestichezza con l’inglese.

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