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Le scuole possono assegnare i posti in deroga sul sostegno: graduatorie esaurite in molte regioni

Ci sono quasi 50.000 posti di sostegno in deroga disponibili nelle scuole. Gli incarichi possono essere assegnati anche a chi non ha la specializzazione e sono di competenza diretta delle scuole.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 30 settembre 2019, alle ore 23:12

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Le scuole possono assegnare i posti in deroga sul sostegno: graduatorie esaurite in molte regioni

Per l’anno scolastico 2019/20 i posti di sostegno in deroga, saranno assegnati con supplenze fino al 30 giugno. Le cattedre date in deroga dopo le sentenze dei tribunali, non saranno assegnate ai docenti in ruolo e su organico di diritto, ma ai supplenti. Su quasi 150.000 insegnati di sostegno, almeno un terzo è un supplente.

Spesso senza nemmeno una specializzazione. Così come ha deciso il MIUR e i vari USR (Uffici Scolastici Regionali), saranno le scuole a dover individuare i docenti ricorrendo alle graduatorie d’istituto, dato che le graduatorie ad esaurimento provinciali (EGAE) sono quasi tutte esaurite. Si aprono delle grosse possibilità per chi vuole iniziare ad insegnare.

Dopo anni di chiusura delle graduatorie, oggi le opportunità sono maggiori anche per chi non ha abilitazioni o specializzazioni. Come assegnare le supplenze. Le scuole devono individuare il docente sulle proprie graduatorie d’istituto, tra tutti i docenti di I, II e III fascia con il titolo di specializzazione sul sostegno.

Nel caso in cui nessuno avesse il titolo, la scuola può consultare le graduatorie delle scuole vicinori. Successivamente le scuole possono prendere in considerazione le MAD (messa a disposizione semplice) e individuare il docente specializzato. Il contratto è a tempo determinato, con inizio dal conferimento dell’incarico e fino al 30 giugno.

Requisiti richiesti per insegnare con supplenza:

  • Diploma (per Infanzia e Primaria),
  • Laurea (scuola secondaria di I° e di II°), Abilitazione (per la terza fascia non è necessaria),
  • Specializzazione sul sostegno (la supplenza può essere attribuita anche ai docenti senza titolo, in assenza di docente specializzato – i corsi di specializzazione sono ancora in corso),
  • Iscrizione alle graduatorie d’istituto (sono state presentate nel 2017, la finestra si riapre nel 2020, molte sono vuote).

Come candidarsi: è possibile presentarla direttamente alle scuole, indirizzata al dirigente scolastico, utilizzando un qualsiasi modello reperibile presso gli istituti o direttamente online, sui vari motori di ricerca. La MAD può essere consegnata direttamente a mano, oppure tramite mail (è preferibile la pec). Per quanto concerne i posti disponibili, occorre contattare i siti online di ogni USR (Ufficio Scolastico Regionale).

Le provincie dove sono disponibili posti in deroga

  • Abruzzo: Chieti e Pescara
  • Basilicata: Matera e Potenza
  • Campania: Napoli
  • Emilia Romagna
  • Lazio: Viterbo II grado e Viterbo I grado
  • Liguria: Imperia e La Spezia
  • Lombardia: Bergamo, Brescia, Mantova, Milano, Monza e Mantova,
  • Marche
  • Piemonte: Torino e Vercelli
  • Puglia: Bari, Brindisi, Lecce e Taranto
  • Sicilia: Agrigento, Caltanissetta, Caltanissetta, Trapani e Messina,
  • Toscana
  • Veneto: Rovigo, Treviso e Verona
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Cosa ne pensa l’autore
Tonino Iallorenzi

Tonino Iallorenzi - Le cattedre in deroga di sostegno, così ha deciso il TAR del Lazio, dovrebbero essere destinate anche ai docenti in ruolo e agli organici di diritto. Il ricorso sistematico alle supplenze toglie continuità agli alunni e penalizza i docenti con più esperienza. Serve una ricognizione puntuale delle cattedre disponibili, dei docenti specializzati e delle risorse da impegnare.

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