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Firenze

Il Treno della Memoria riparte con a bordo oltre 600 studenti

È partito domenica 20 gennaio dalla stazione Santa Maria Novella di Firenze l'undicesimo Treno della Memoria, con a bordo più di 600 studenti, tra i quali anche studenti universitari.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 22 gennaio 2019, alle ore 02:05

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Il Treno della Memoria riparte con a bordo oltre 600 studenti

Domenica 20 gennaio è partito dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella il Treno della Memoria, progetto promosso dalla Regione Toscana e ormai volto alla sua undicesima edizione. È stato proprio il presidente della Regione Enrico Rossi a salutare gli alunni poco prima della partenza rammentando loro l’importanza di questa attività.

A bordo del Treno della Memoria sono presenti 555 studenti delle scuole superiori, studenti del quarto e quinto anno, selezionati attraverso corsi di formazione tenenuti all’interno di ogni istituto della regione Toscana. Il progetto è finanziato in larga parte da quest’ultima. Accanto ai più giovani sono anche presenti 60 studenti universitari, i quali viaggiano grazie al contributo dell’ Azienda regionale per il diritto allo studio.

Per comprendere appieno la drammaticità di questo evento, sono presenti a bordo anche i testimoni Andra e Tatiana Bucci, sorelle scampate agli orrori di Birkenau, e Silva Rusich, figlia del deportato politico Sergio Rusich, insieme ai rappresentanti delle associazioni, tra cui le comunità ebraiche di Firenze e Pisa, le associazioni rom e sinti, Aned, Anei, Anpi e Arcigay.

Gli studenti partecipanti a questa attività arriverrano ad Auschwitz dopo ben 19 ore di viaggio, durante le quali potranno partecipare a numerose attività e workshop presenti sul treno ed inoltre potranno assistere ai racconti ed alle testimonianze di coloro che hanno vissuto sulla propria pelle questa immane tragedia. Al terzo giorno di viaggio è previsto l’incontro “Europa e Memoria“, con alcuni studenti polacchi presso l’Università di Cracovia, attraverso il quale sarà possibile rivolgere ulteriori domande ai superstiti.

Le finalità per le quali la Regione Toscana continua a promuovere tale attività, la quale ha preso avvio nel 2002, sono da ricercare nella volontà di non dimenticare e di capire, di ascoltare i racconti dei sopravvissuti e vedere di persona gli orrori di quello che è stato lo sterminio nazista; degli ebrei, ma non solo, perché tante erano le presunte persone “diverse” e “pericolose” invise al Terzo Reich.

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Cosa ne pensa l’autore
Alessandro Quaglia

Alessandro Quaglia - È importante sottolineare il numero degli studenti che stanno prendendo parte a questa attività ed inoltre va rimarcata la giovane età di questi ultimi. Si tratta di un evento molto significativo, che però non viene purtroppo organizzato con cadenze annuali. Personalmente, con immenso rammarico, non ho potuto prendere parte all'iniziativa a causa di impedimenti dovuti allo studio.

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