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Esame di Stato: tutti ammessi, ma non promossi

Il ministro dell'Istruzione Azzolina, a “Che tempo che fa”, programma condotto da Fabio Fazio, ha spiegato cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi. Tra le ipotesi, la didattica a distanza continuerà anche a settembre.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 6 aprile 2020, alle ore 10:46

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Esame di Stato: tutti ammessi, ma non promossi

La politica sarà ancora più prudente della scienza perché mai e poi mai metteremmo a rischio la vita degli studenti” con queste parole il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, ha fatto capire che la prudenza potrebbe far riaprire le scuole dopo il 18 maggio. Presente a “Che tempo che fa”, condotto da Fabio Fazio, anche il virologo Roberto Burioni.

Parlando dell’esame di maturità, scrive Repubblica, la Ministra ha assicurato a tutti l’ammissione, perché non si sa se i maturandi siano stati raggiunti dalla didattica a distanza, ma ciò non significa che tutti saranno promossi. Il modo in cui verrà effettuato l’esame di Stato dipenderà dalla riapertura o meno delle scuole.

Comunque sarà un esame serio. Se “si tornasse in classe entro il 18 maggio” l’esame di maturità verrà fatto da una commissione interna e un presidente esterno, ci sarà la consueta prova nazionale di italiano, mentre la seconda prova verrà preparata dalla commissione interna. Se invece la scuola non riaprisse il 18 maggio, l’esame consisterà in un’unica prova orale a cui tutti gli studenti saranno ammessi, ma solo i meritevoli saranno promossi, ha sottolineato Azzolina. Anche gli esami di terza media si faranno in qualsiasi caso. Se non si riapriranno le scuole gli alunni “presenteranno un elaborato e ci sarà lo scrutinio finale“.

Parlando di rientro in classe la ministra dell’Istruzione ha chiarito che è suo compito tutelare gli studenti e dare garanzia di sicurezza alle famiglie e finché questa non ci sarà gli studenti non torneranno in classe. Allo stesso tempo Azzolina ha affermato di avere anche il compito di pensare e valutare insieme ad altri come poter procedere con la formazione.

Alla domanda di Fazio se tra gli scenari possibili, a causa del coronavirus, è prevista la didattica a distanza anche a settembre, Azzolina ha risposto di sì, la formazione a distanza potrebbe continuare anche nelle prime settimane dell’anno scolastico 2020-2021, ma per ora è solo un’ipotesi visto che si sono “classi pollaio, dove è impossibile mantenere la distanza di sicurezza” avrebbe affermato la ministra Azzolina.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Detto chiaro e tondo, secondo me, ci sono alunni e famiglie che hanno preso sul serio la formazione a distanza (e non mi riferisco alla scuola primaria), altri ancora non sono partiti e non hanno capito che se lasciano passare ancora giorni senza mettersi sui libri non ce la faranno più a raggiungere il gruppo. Solo un colpo di fortuna li farà andare avanti, ma le lacune resteranno. E' bene che gli esami di Stato e di terza media vengano fatti su misura, ma con serietà.

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