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Dal 1° Febbraio nuovi rientri a scuola. Chi potrà rientrare in classe?

Il primo febbraio riprenderanno le lezioni in presenza per la scuola secondaria di secondo grado anche in molte regioni in cui attualmente si svolgono in DAD.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 29 gennaio 2021, alle ore 16:27

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Dal 1° Febbraio nuovi rientri a scuola. Chi potrà rientrare in classe?

Dopo l’ennesima chiusura a causa della situazione pandemica, lunedì 1° febbraio gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sardegna e Veneto, potranno riprendere le lezioni in presenza.

Gli studenti di Abruzzo, Bolzano e Trento, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, avevano già ripreso seppur in modalità mista o ad orario parziale. 

Modalità delle lezioni

Le modalità variano in base alla regione di appartenenza ma anche alle condizioni del singolo istituto. I dirigenti solastici daranno disposizioni specifiche tenendo conto degli spazi disponibili, della possibilità di effettuare entrate e uscite “scaglionate” e dei mezzi a disposizione per rispettare le norme anti Covid.

In molti casi si è scelta una modalità mista con giorni in presenza alternati ad altri in modalità DAD, in altri si è preferito effettuare lezione in presenza solo ad una parte della classe mentre la rimanente assiste alle lezioni a distanza, a turni alterni.

Ove possibile si cercherà di garantire le attività di laboratorio e le materie specifiche ma qualora non vi siano le condizioni tali attività verranno ridotte o sospese per garantire la sicurezza dei ragazzi. 

Possibili cambiamenti 

Sui social appare un mare di commenti di ogni genere. Molti studenti e genitori non si sentono “sicuri” e preferirebbero proseguire con le lezioni virtuali, in particolar modo segnalano l’inadeguatezza dei mezzi di trasporto in molti contesti.

Non mancano i sostenitori delle lezioni in presenza che permettono un maggior coinvolgimento, una ritrovata socialità, seppur parziale, maggior controllo e interazione. Favorevoli e contrari sono però concordi su una cosa: non apprezzano questa modalità mista che spesso pare creare confusione.

Il quadro potrebbe cambiare a seguito di ulteriori disposizioni delle regioni o del cambio di colore con le ordinanze del ministro della Salute. Nel caso in cui infatti una regione dovesse passare da zona arancione a zona rossa tutte le lezioni sarebbero svolte a distanza.

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Cosa ne pensa l’autore
Raffaella Dellea

Raffaella Dellea - Pur comprendendo le difficoltà di questo periodo, da mamma, ritengo che la formazione offerta ai nostri ragazzi negli ultimi 12 mesi sia insufficiente. Apprezzo l'impegno e la buona volontà di molti e l'unicità di questa situazione ostica per tutti, ma temo che i nostri figli siano penalizzati non solo a livello culturale ma anche sociale.

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