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Concorso straordinario secondaria: necessari almeno tre anni di servizio

Il 1° ottobre 2019 Miur e sindacati hanno firmato l’intesa che dà il via alla procedura per l’assunzione dei precari. I posti totali messi a bando dovrebbero essere 24mila.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 7 ottobre 2019, alle ore 10:36

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Concorso straordinario secondaria: necessari almeno tre anni di servizio

Dopo mesi di silenzio, si ritorna a parlare del bando di concorso straordinario per l’assunzione a tempo indeterminato dei docenti precari della scuola secondaria di primo e secondo grado. I posti previsti per tale concorso straordinario (comprensivi di posti comuni e di sostegno) dovrebbero essere pari a 24.000.

La procedura per la pubblicazione del bando di concorso straordinario è iniziata lo scorso 1° ottobre 2019, quando i sindacati e il Miur hanno firmato l’intesa. I requisiti richiesti per la partecipazione al concorso, così come definito nella bozza del decreto, dovrebbero essere i seguenti: tre anni di servizio svolti nelle scuole statali a partire dall’anno scolastico 2011 (l’anno di servizio può essere stato svolto anche sulla classe di concorso sostegno); almeno un anno di servizio dovrà essere stato svolto nella specifica classe di concorso.

La procedura concorsuale straordinaria per l’assunzione a tempo indeterminato dei docenti precari nella scuola secondaria di primo e secondo grado dovrebbe prevedere soltanto una prova selettiva che si svolgerà a computer e la valutazione dei titoli e anni di insegnamento. La prova selettiva consisterà nel dare risposta a quesiti con più opzioni di risposta. Il punteggio minimo richiesto per poter superare tale prova dovrà essere di almeno 7/10 decimi.

Le assunzioni in ruolo avverranno mediante la posizione raggiunta in graduatoria di merito. Il punteggio di ogni candidato sarà dato dalla somma del punteggio ottenuto nella prova selettiva più quello derivante dagli anni di insegnamento e dai titoli culturali in proprio possesso. Inoltre, per i docenti assunti con contratto a tempo indeterminato sarà previsto un periodo di prova e formazione.

Nel corso del periodo di prova i docenti che non siano in possesso dei 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, potranno conseguirli (la spesa per il conseguimento dovrebbe essere a carico dello Stato). Il periodo di prova si concluderà con una prova orale selettiva. Durante tale prova orale il candidato dovrà progettare e condurre una lezione.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Perna

Caterina Perna - Il voto minimo previsto per superare la prova orale sarà di 7/10, i candidati che superano il colloquio orale saranno confermati in ruolo. Invece, i candidati che non superano la prova orale dovranno ripetere per una seconda volta l'anno di prova, non più ripetibile. Per il docente che per la seconda volta non dovesse superare il periodo di prova, il contratto di lavoro a tempo indeterminato si intenderà risoluto.

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