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Concorso scuola infanzia e primaria: requisiti, prove e punteggio

Il concorso docenti infanzia e primaria, il cui bando è atteso per la fine del 2019, a seguito della modifica testo del decreto scuola è prevista una platea di partecipanti maggiore del previsto.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 13 dicembre 2019, alle ore 12:52

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Concorso scuola infanzia e primaria: requisiti, prove e punteggio

Il concorso docenti infanzia e primaria dovrebbe essere bandito entro la fine del 2019. Secondo quanto riportato su il sito Ansa in data 3 dicembre 2019, è noto che il decreto scuola ha ottenuto l’approvazione dall’Aula della Camera grazie a 282 voti favorevoli contro 212 voti contrari. Il decreto contiene novità per la professione del docente. I concorsi scuola che saranno banditi saranno due: il concorso scuola infanzia e primaria e il concorso straordinario.

Non vanno confusi i requisiti necessari per potere inviare la propria candidatura o per l’uno o per l’altro. Come viene riportato sul sito FLC CGIL in data 15 ottobre 2019 è possibile apprezzare che per il concorso straordinario gli aspiranti partecipanti dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • tre annualità di servizio nella scuola statale maturate negli ultimi 8 anni;
  • almeno 1 anno di servizio nella classe di concorso specifica per la quale si concorre. 

Novità introdotte con il decreto scuola

Tra le novità introdotte con il decreto scuola figura ampliata la platea di coloro che avranno diritto a presentare domanda di partecipazione per il concorso straordinario. Quest’ultimo prevede l’immissione in ruolo di circa 24.000 docenti: tale possibilità è data sia a chi ha prestato servizio nei percorsi di Istruzione e formazione professionale, sia a chi ha svolto una delle tre annualità richieste dall’anno scolastico 2008/2009, sia a coloro che stanno effettuando la terza annualità di servizio nell’anno scolastico in corso.E’ stato inserito il coding tra le acquisizioni professionali che dovranno essere conseguite nell’ambito dei crediti formativi o durante il periodo di formazione e prova legato al concorso.

La parola coding significa “programmazione informatica” ed è una disciplina che ha come obiettivo quello di rendere il pensiero umano computazionale, ovvero in grado di risolvere le problematiche che vengono di volta in volta presentate, attraverso un processo che ha come obiettivo quello di insegnare a ragionare secondo processi logici. Sono state riaperte le graduatorie di terza fascia con proroga fino all’anno scolastico 2022/2023. Secondo quanto riportato da il sito Orizzonte Scuola in un articolo del 5 dicembre 2019 è possibile apprezzare che viene autorizzato, altresì, un nuovo concorso per insegnanti di religione cattolica, dopo ben 15 anni dal primo. Per quanto riguarda i diplomati magistrali è stato stabilito che essi abbiamo diritto alla trasformazione del contratto di lavoro in contratto a tempo determinato in caso di sentenza sfavorevole, con l’obiettivo di garantire la continuità didattica.

Questi docenti sono coloro che sono in possesso di un diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. Essi si vedevano precludere l’accesso alle Gae e conseguentemente l’assunzione tramite questo canale. Note sono le due sentenze negative dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. Viene garantita loro la continuità didattica: ovvero il rapporto di lavoro per non verrà chiuso per chi è stato assunto con riserva. La data di risoluzione del suddetto contratto è il 30 giungo 2020. Non è stata trovata, quindi, una vera e propria risoluzione a questa annosa vicenda, ma solo una soluzione tampone. Ovviamente un passo importante è stato fatto, ma molto resta ancora da attuare.

Un’altra significativa novità del concorso scuola è data dall’ammissione dei Tfa sostegno. All’interno del documento relativo al provvedimento degli emendamenti approvati, il decreto scuola contiene quanto segue, I co. 18-ter, “ulteriori disposizioni in materia di reclutamento di personale docente, concernenti, in particolare, ammissioni con riserva per posti di sostegno anche per i concorsi per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria”.Viene, quindi, disposto che venga data facoltà di accesso al concorso docenti infanzia e primaria a chi ha già iniziato il percorso di tfa sostegno di specializzazione nel 2019 e lo concluderà solo a febbraio 2020.

Posti messi a bando, requisiti e prove

Per il concorso scuola primaria e infanzia i posti messi a bando sono 16.959 e sono così ripartiti: 10.624 per l’anno scolastico 2020/2021; 6.335 per l’anno scolastico 2021/2022. Il concorso non viene bandito in tutta Italia, ma solo in alcune regioni specifiche. Gli aspiranti candidati al concorso scuola infanzia e primaria devono essere in possesso di specifici requisiti: titolo di abilitazione all’insegnamento o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, diploma magistrale con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, eventuale specifico titolo di specializzazione sul sostegno o analogo titolo di specializzazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia.

Il concorso scuola per la primaria e infanzia si articola nella prova scritta, nella prova orale e nella eventuale e successiva valutazione dei titoli posseduti da ogni singolo candidato. Viene stabilità una prima scrematura che sarà effettuata secondo una prova pre-elettiva di tipo computer-based unica per tutta la penisola e volta a stabilire le competenze logiche, di comprensione del testo e della normativa scolastica. Il mancato superamento della prova preselettiva comporta l’esclusione dal proseguo della procedura concorsuale.

Il punteggio conseguito nella prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale della graduatoria. Per la prova preselettiva viene assegnato 1 punto per ogni risposta esatta e zero punti per ogni risposta errata o non data. La prova scritta ha una durata di 180 minuti eccezione fatta per le persone che presentano handicap, in linea con quanto stabilito dall’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n.104. Alla prova scritta è previsto un numero di partecipanti non superiore a tre volte il numero dei posti messi a bando per ciascuna regione per il medesimo concorso. La prova scritta per chi concorre per i posti comuni si compone di due quesiti aperti che hanno come tematiche discipline culturali e professionali che hanno come obiettivo quello di valutare le conoscenze didattico-metologiche del candidato in riferimento alle discipline che sono oggetto di insegnamento nella scuola primaria e d’infanzia.

La prova scritta per chi concorre per i posti su sostegno si compone di due quesiti aperti sulle metodologie didattiche da applicare in linea con le diverse tipologie di disabilità atte a valutare le competenze possedute dal candidato per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.La prova scritta per chi concorre sia per i posti comuni che per i posti su sostegno si compone di otto quesiti a risposta chiusa per valutare la conoscenza di ogni singolo candidato della lingua inglese. La medesima conoscenza non deve essere inferiore al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento.

La prova orale per chi concorre per i posti comuni si basa delle conoscenze già valutate nella prova scritta e per accertare la preparazione del candidato nella progettazione didattica efficace per il raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti, anche attraverso l’uso delle TIC.La prova orale per chi concorre per i posti su sostegno si basa sull’accertamento delle abilitò del candidato nell’attività di sostegno dell’alunno con disabilità per garantire l’inclusione dell’alunno steso in base ad ogni differente tipologia di disabilità, anche attraverso l’uso delle TIC.La prova orale ha una durata massima di trenta minuti sempre tenendo conto di quanto stabilito dall’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Punteggio e specifiche su articolo 20, legge 5 febbraio 1992, n. 104

Per il concorso scuola infanzia e primaria l’assegnazione del punteggio è prevista nella valutazione massima di 100 punti, ripartiti come segue:

  • 1. 40 punti massimi assegnati come valutazione della prova scritta;
  • 2. 40 punti massimi assegnati come valutazione della prova orale;
  • 3. 20 punti massimi assegnati come valutazione dei titoli posseduti.Per la prova scritta composta da due quesiti a risposta aperta la commissione assegna un punteggio compreso tra 0 e 18 per ciascuno dei due quesiti.

Per la prova scritta composta da 8 quesiti a risposta chiusa la commissione assegna un punteggio da zero a 4 punti corrispondenti a 0,5 punti per ogni risposta esatta. La prova scritta si considera superata al raggiungimento di almeno 28 punti. La prova orale si considera superata al raggiungimento di almeno 28 punti.

Con l’articolo 20, legge 5 febbraio 1992, n. 104 si dispone che le persone affette da handicap, che sono in possesso dei requisiti per potere candidarsi al concorso scuola infanzia e primaria (o a qualsiasi altro concorso pubblico), abbiano diritto ad ausili e tempi aggiuntivi così come disposto in base al concorso stesso.

Quando il candidato affetto da handicap presenta la domanda di partecipazione al concorso deve indicare la necessità di tempi suppletivi, nonché la necessità di avvalersi di specifici ausili. Il candidato affetto da handicap superiore o uguale alla misura dell’80% non è tenuta a sostenere la prova preselettiva così come disposto nel comma inserito nel ex D.L. 24-6-2014, n.90, conv. con modifica in L. 11-8-2014, n.114.

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Cosa ne pensa l’autore
Samanta Scherini

Samanta Scherini - Il concorso per la scuola primaria e d'infanzia e il concorso scuola straordinario sono attesi da migliaia di docenti al fine di potere regolarizzare la propria posizione. La platea dei partecipanti è aumentata poiché potranno candidarsi anche i docenti che abbiano maturato servizio nei percorsi di istruzione e formazione professionale (Iefp), chi può vantare una delle tre annualità richieste dall'anno scolastico 2008-2009 e chi sta svolgendo la terza annualità di servizio.

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