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Concorso Scuola Infanzia e Primaria: Anief pronto ad impugnare il bando

Anief si dice pronto a impugnare il bando del concorso per la scuola di infanzia primaria, una volta che questo Sarà pubblicato. Tra le motivazioni avanzate da Anief sussiste l'eseguita' dei posti messi a bando.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 26 luglio 2019, alle ore 00:07

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Concorso Scuola Infanzia e Primaria: Anief pronto ad impugnare il bando

In questi giorni si attende il bando che emanerà il concorso per la scuola primaria e d’infanzia. Il 21 luglio 2019 il Ministero ha dato l’autorizzazione a pubblicare in Gazzetta Ufficiale il decreto con il quale del bando. Quest’ultimo ha come obiettivo quello di bandire un concorso per la scuola primaria e d’infanzia che permette di assumere le seguenti unità:

  • 10.624 docenti per l’anno scolastico 2020/2021;
  • 6.335 docenti per l’anno scolastico 2021/2022.

Anief, una delle principali oganzizazioni sindacali a tutela dei lavoratori del comparto scuola, si dice in disaccordo con la necessità di pubblicare un ulteriore concorso. Tra le argomentazioni presentate troviamo le seguenti: il numero di posti messi a bando è insufficiente a coprire le reali necessità dell’organico, la mancata presenza degli educatori, i titoli e il servizio non verranno valutati, il l calcolo errato degli ammessi agli scritti dopo l’eventuale preselettiva e il limite del 10% degli idonei già impugnato negli altri bandi di concorso, l’esclusione di chi ha ottenuto un’abilitazione conseguita all’estero.

Anief sostiene che 17 mila posti messi a bando siano un numero troppo esiguo a fronte delle unità che servono per risanare l’organico del comparto scuola. Sussite una penuria di posti di sostegno, perché considerati illegittimamente in deroga. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief si è espresso asserendo che il concetto di scuola nel nostro paese non corrisponde alla visione reale che dovrebbe avere.

Gli istituti scolastici vengono ritenuti una voce che, all’interno di quelle che compongono le spesse che lo Stato deve sostenere, può essere tagliata. La scuola e i suoi lavoratori non vengono visti come una risorsa, ma come un ostacolo che va ridotto. All’interno della seconda e terza fascia ci sono numerose unità alle quali sarebbe possibile e necessario attingere.

Non da meno nelle GM ci sono proprio i vincitori dei concorsi ordinari e straordinari. Le scuole, secondo Pacifico, sono state penalizzate da una gestione poco accurata: le supplenze previste per l’anno scolastico 2019/2020 sono di circa 200mila cattedre e questa situazione non vedrà sanata la posizione dei precari storici o dei vincitori dei concorsi.

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Cosa ne pensa l’autore
Samanta Scherini

Samanta Scherini - Anief, una delle principali associazioni di sindacati per lavoratori del comparto scuola, non si dice soddisfatta dei posti messi a bando per il concorso della scuola primaria e infanzia. A tal proposito, per garantire i diritti di tutti i docenti, si rende necessaria un'azione di tutela come l'impugnazione del bando stesso.

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