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Concorso Scuola 2016: i vincitori ancora senza cattedra

I vincitori del concorso scuola 2016 non sono stati tutti immessi in ruolo. Molte sono i pareri contrari verso il nuovo concorso per la scuola primaria di infanzia che sarà bandito breve.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 25 luglio 2019, alle ore 23:58

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Concorso Scuola 2016: i vincitori ancora senza cattedra

L’emanazione di un concorso per la scuola primaria e d’infanzia, che dovrebbe avvenire a breve, ha generato sconforto e rabbia nei vincitori del concorso del 2016. ll governo giallo verde attualmente in carica si è dato come obiettivo quello di eliminare la piaga del precariato che da anni affligge il sistema scolastico italiano. Le graduatorie di merito 2016 dovevano avere validità di tre anni. Tale validità è stata prorogata di altri 12 mesi attraverso la legge di bilancio dell’anno scorso.

L’obiettivo è quello di garantire l’immissione in ruolo dei vincitori del concorso 2016. Se si pensa che, per l’anno scolastico 2019/2020, sono state stimate circa 200 mila supplenze la situazione ha del paradossale. Le lamentele dei vincitori del concorso scuola 2016 sono inerenti alle mancate immissioni in ruolo dei suoi vincitori. Esse sono avvenute parzialmente: su 979 vincitori, solo 213 sono stati assunti, mentre i restanti 846 attendono ancora l’assegnazione di un impiego stabile.

Il concorso che prenderà corpo tra poche settimane potrebbe partorire altri futuri docenti senza impiego certo. Secondo la legge 107 della Buona Scuola, i vincitori di un concorso hanno diritto di essere assunti in relazione al numero delle cattedre o posti. Anche nel Decreto Dignità del 12 luglio 2018 viene confermato il diritto dei vincitori del concorso 2016 di essere assunti, anche successivamente all’anno in cui il concorso si è svolto.

Le assunzioni, generalmente, sono sottoposte al vaglio del Governo che ha il compito di valutare anno dopo anno, se l’organico della scuola deve essere incrementato. Procedere con nuove assunzioni significa anche caricare nuovi costi nrl bilancio dello Stato. Questo si traduce come la mancata assunzione di tutti i docenti e la stessa slitta anno dopo anno.

I vincitori del concorso scuola 2016 sono docenti plurilaureati, con anni di servizio, molti di noi abilitati tramite tfa selettivo, ma le loro speranze sono state disattese. Non è chiaro come il governo intenda gestire questa situazione: se sussiste un numero elevato di unità che deve ancora essere immesso in ruolo, così come da diritto stabilito anche attraverso il Decreto Dignità e la legge 107, come è possibile bandire un nuovo concorso? Questo interrogativo è quello che viene posto da chi non ha ricevuto, ancora, un giusto riconsocimento dei propri diritti.

L’Onorevole Lucia Azzolina, esponenete del MoVimento 5 Stelle, durante un’intervista da Radio Cusano Campus, ha asserito che è premura del gruppo pentastellato garantire uno snellimento dell GM. Tale snellimento potrebbe avvenire attraverso una proposta che permette a chi è risultato idoneo nel concorso 2016 di essere assunti in una regione differente rispetto a quella per cui si è effettuata la partecipazione al concorso. L’onorevole Azzolina ha ribattuto che ciò avverà solo su base volontaria.

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Cosa ne pensa l’autore
Samanta Scherini

Samanta Scherini - I vincitori del concorso scuola 2016 lamentano di non essere stati ancora immessi in ruolo e di non avere ancora un impiego stabile. La piaga del precariato, che affligge il sistema scolastico italiano, è ben lontana dall'essere sanata. Sussiste un esubero di docenti che da anni occupa le graduatorie, senza che venga loro assegnata una cattedra. Non si capisce come il governo possa ritenere necessario bandire un nuovo concorso.

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