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Concorso dirigenti scolastici: prossima la prova scritta, alcuni suggerimenti

Imminente la prova scritta del concorso dirigenti scolastici, che sarà il prossimo 18 ottobre, e vedrà impegnati 8.736 docenti, per una selezione finale di 2.425 dirigenti scolastici.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 25 settembre 2018, alle ore 15:09

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Concorso dirigenti scolastici: prossima la prova scritta, alcuni suggerimenti

Il prossimo 3 ottobre saranno pubblicate, sul sito del Miur, le sedi di svolgimento della prova scritta del Concorso Dirigenti Scolastici, che si terrà giovedì 18 ottobre 2018, alle ore 10:00. Tale prova, che vedrà impegnati 8.736 docenti, sarà identica in tutte le regioni ed avrà una durata di 150 minuti. I quesiti da svolgere comprendono 5 domande a risposta aperta e due in lingua a risposta chiusa. Vediamo nel dettaglio alcuni suggerimenti utili per un corretto svolgimento della prova scritta.

La prova scritta si svolgerà al computer: ogni candidato avrà accesso alla propria postazione mediante l’utilizzo del codice di identificazione personale. In prossimità della prova scritta è utile raccomandare ai docenti di leggere attentamente i quesiti, individuandone il concetto chiave, in modo da evidenziare prontamente quale risposta specifica viene chiesta nel quesito.

Per ogni quesito è stimato un tempo massimo di 20 minuti, pertanto la risposta alla domanda posta dovrebbe essere il più possibile diretta, chiara e precisa, con gli opportuni riferimenti normativi o pedagogici, in modo da far sì che chi leggerà la risposta possa il più possibile comprendere quanto scritto.

Infine è consigliabile, ai fini di un’efficace prova scritta, focalizzarsi su concetti e idee, mettendoli per iscritto in forma sintetica, essenziale e completa. La risposta ai quesiti dovrebbe essere quasi una sorta di “dialogo tra chi ha formulato la domanda ed il commissario che legge la risposta. I commissari dovranno capire, in base alle risposte del candidato – che dovranno far emergere la sua idea della scuola, della formazione e dell’educazione – se c’è la stoffa del dirigente, se rivela un certo livello di competenza nella gestione della scuola e, nel complesso, una certa sensibilità dirigenziale.

Coloro che, in seguito alla prova scritta, supereranno quella orale, tenendo conto anche dei titoli posseduti, accederanno al corso di formazione dirigenziale e di tirocinio selettivo, della durata complessiva di sei mesi (due mesi di formazione in aule universitarie e quattro mesi di formazione a scuola). Il corso-concorso nazionale per titoli ed esami è finalizzato al reclutamento di 2.425 dirigenti scolastici, che dovrebbero mettere fine al fenomeno delle reggenze.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Perna

Caterina Perna - Questo tipo di suggerimenti potrebbe rivelarsi decisamente utile al fine di eseguire una valida prova scritta per quanto concerne il concorso per i dirigenti scolastici; le risposte alle domande poste dovranno essere il più possibile chiare, dirette e concise, in modo da far sì che i commissari si rendano davvero conto delle competenze dei potenziali candidati.

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