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Carenza di dottori, ma c’è il numero chiuso per accedere a Medicina all’università

In Italia c'è una forte carenza di medici ed ogni anno va sempre peggio. In contemporanea, però, continua ad esistere il numero chiuso per accedere a Medicina.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 3 settembre 2019, alle ore 17:33

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Carenza di dottori, ma c’è il numero chiuso per accedere a Medicina all’università

In Italia mancano i medici in generale e ancora più quelli specializzati, ma nonostante ciò l’iscrizione alla facoltà di Medicina all’università resta e continuerà ad essere a numero chiuso. Come se ciò non bastasse, però, qualcuno conferma che ad accedere, oltre a qualche caso raro, sono quegli studenti che vengono dalle scuole migliori, o che hanno la possibilità di pagare dei corsi privati anche diverse migliaia di euro.

Proprio per questo motivo, gli studenti definiscono i test di ingresso come una guerra tra poveri. Il primo allarme di mancanza di medici giunge dal reparto di trasfusioni: il Centro Nazionale Sangue. Infatti, è riportato che al giorno d’oggi manca il 30% del personale che dovrebbe garantire una qualità minima dei servizi.

Test medicina a numero chiuso: quali sono i problemi?

Questa moda di andare sempre in discesa con le statistiche continua dal 2015 e il numero di dottori all’attivo continua a diminuire. Il caso vuole, inoltre, che oggi siano cominciati i test a numero chiuso per entrare a medicina, chirurgia e protesi dentaria. Nei prossimi giorni si terranno anche altri tipi di test selettivi, come ad esempio, quello in medicina veterinaria, odontoiatria, e altri corsi tenuti addirittura in lingua inglese.

Enrico Gulluni, dell’Unione degli Universitari spiega: “Nonostante il tema del superamento del Numero Chiuso per i corsi di Area Medica sia stato molto presente nel dibattito pubblico e fosse presente anche tra i punti principali del Governo, ci troviamo ancora una volta ad assistere all’ennesima lotteria dei Test d’accesso per i corsi a numero programmato nazionale”.

Per Gulluni questa è una vera e propria competizione, perché gli studenti che non sono particolarmente benestanti partono già svantaggiati rispetto a coloro che hanno avuto la possibilità di pagare dei professori privati. Inoltre come record negativo, l’Italia è il Paese che investe meno di tutti nell’istruzione rispetto agli altri Paesi europei. Gulluni, si sta muovendo per tentare di rimuovere il numero chiuso e provare a rivoluzionare il sistema universitario.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Sono d'accordo fino ad un certo punto: per me il numero chiuso è da abolire. È come se si togliesse il diritto allo studio ad una buona parte dei ragazzi che intendono intraprendere quella carriera. Tuttavia, le strutture non sono pronte ad accogliere il numero di studenti che idealmente vorrebbero entrare a Medicina. Prima andrebbero ampliate le infrastrutture e dopo si può pensare di rimuovere il numero chiuso.

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Commenti
Giuseppe Moriello
Giuseppe Moriello

06 settembre 2019 - 16:24:30

https://metodouniversitario.it/

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Giuseppe Moriello
Giuseppe Moriello

06 settembre 2019 - 16:26:16

Ho sbagliato, come si cancellano i commenti?

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