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Bussetti firma il bando per l’assunzione di 12mila docenti

Il Ministro dell’istruzione ha firmato il bando che entro settembre 2019 permetterà l'assunzione di 12 mila docenti da inserire nella scuola primaria e dell'infanzia.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 21 ottobre 2018, alle ore 03:42

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Bussetti firma il bando per l’assunzione di 12mila docenti

Marco Bussetti, Ministro dell’Istruzione, ha recentemente siglato il bando per permettere l’assunzione di 12 mila docenti. Questo bando è contenuto all’interno del Decreto Dignità e prevede l’inserimento di docenti nella scuola primaria e dell’infanzia. Il Concorso straordinario in essere prevede l’assunzione dei docenti che dapprima si sono visti sottoscrivere un contratto, sia come insegnanti di ruolo, sia come supplenti, mediante le graduatorie ad esaurimento, in seguito a quanto disposto dai giudici amministrativi e, successivamente, sono stati licenziati a causa di una disposizione del Consiglio di Stato, che ha dichiarato illegittime quelle assunzioni.

La procedura del Concorso straordinario si svolgerà su base regionale e, oltre ai docenti assunti e poi licenziati, potranno candidarsi per il bando in essere anche coloro i quali sono in possesso del diploma magistrale o della laurea in Scienze della formazione primaria e che hanno svolto almeno 24 mesi di servizio negli ultimi otto anni. Le assunzioni avverranno sia su posti comuni che di sostegno, ma per quest’ultimi è richiesto l’abilitazione. La prova non sarà selettiva, non saranno quindi presenti dei candidati bocciati.

La prova si compone di due parti: ogni candidato dovrà sostenere una lezione simulata della durata di 30 minuti e un colloquio orale di 15 minuti per essere testato anche sulle sue abilità nell’uso di strumenti informatici e nella conoscenza della lingua straniera. Chi tra i candidati avrà il punteggio più alto sarà immesso in ruolo per primo. I posti disponibili sono circa il 25% del totale, poiché il restante 75% è destinato ai precari storici.

La decisione però ha suscitato le proteste di coloro i quali hanno superato il concorso selettivo che si è svolto nel 2016, e che sono stati reputati idonei per il servizio; essi chiedono di rendere permanenti le graduatorie di merito del 2016 fino all’esaurimento dei rimanenti docenti idonei. Con questo nuovo concorso riservato bandito dal Ministro dell’Istruzione, invece, parte dei posti sarà assegnata ai relativi vincitori, mentre le graduatorie 2016 decadranno in favore delle nuove.

Il bando per il concorso straordinario permetterà l’attuazione dello stesso entro il mese di settembre 2019 e dovrebbe così essere possibile sanare la situazione lavorativa di una vasta platea di docenti che finora non si è sentita tutelata e che non ha avuto la possibilità di svolgere la propria mansione.

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Cosa ne pensa l’autore
Samanta Scherini

Samanta Scherini - Quanto disposto è senza dubbio un'iniziativa intrapresa per cercare di sanare la situazione di migliaia di professionisti, i quali non sono sufficientemente tutelati pur svolgendo una professione degna di rispetto e oltremodo difficile. Gli insegnanti nella scuola italiana non sono né rispettati da molti degli alunni e dai loro genitori, né considerati parte integrante nella formazione di giovani che saranno il futuro del nostro Paese.

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