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Bilancio delle competenze: tempi, modi e consigli per una corretta compilazione

La normativa prevede che il bilancio delle competenze iniziali sia compilato entro il secondo mese dalla presa di servizio, seguendo le indicazioni dei descrittori proposti nelle differenti aree.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 30 novembre 2018, alle ore 22:49

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Bilancio delle competenze: tempi, modi e consigli per una corretta compilazione

La redazione del Bilancio delle competenze iniziali costituisce la premessa sulla base della quale definire e sviluppare, con il sostegno del tutor e del Dirigente Scolastico, il Patto formativo, che dovrà essere elaborato sulla base del modello in uso nell’istituto a cui si fa riferimento. All’interno del patto formativo devono essere specificate le azioni formative che si intende svolgere durante l’anno di prova e i relativi obiettivi formativi.

Il curriculum formativo, il Bilancio iniziale delle competenze e il Patto formativo definiscono, nel complesso, il percorso formativo di ogni docente durante l’anno di prova e rappresentano indicazioni utili anche per il tutor, affinché possa supportare nel migliore dei modi il docente e aiutarlo a comprendere le proprie capacità, il proprio stile e i propri limiti e punti di debolezza, allo scopo di assimilarli e superarli.

Il bilancio iniziale permetterà ai docenti neoassunti di riflettere sulle proprie competenze, non soltanto su quelle già possedute ma soprattutto su quelle che dovranno essere acquisite durante l’intero percorso formativo. Per quando riguarda i tempi e i modi per la compilazione del bilancio iniziale, nei prossimi giorni di dicembre si potrà provvedere alla compilazione, salvo tempistica differente richiesta dal Dirigente Scolastico). L’impegno stimato di compilazione all’interno della piattaforma sarà di circa 3 ore.

Una corretta compilazione del bilancio iniziale prende inizio dall’avere chiare le tre aree in cui esso risulta strutturato: didattica, organizzazione e professionalità. Per ogni area del bilancio, suddivisa in tre ambiti, occorrerà elaborare un testo discorsivo di massimo 2.000 battute spazi inclusi. Nella compilazione di ogni area sarebbe opportuno sfruttare l’aiuto offerto dalle domande guida che accompagnano ciascun descrittore di competenza.

È consigliato un massimo di tre descrittori di competenza per ciascun ambito e la selezione dei descrittori dovrà essere fatta considerando le competenze note delle quali si vorrebbero approfondire alcuni aspetti e le competenze che non si possiedono ma che dovranno essere acquisite durante la formazione. Sul web sono disponibili differenti esempi di bilanci già compilati, riferiti allo scorso anno scolastico, per ogni ordine e grado di istruzione, con una maggioranza di bilanci che riguardano la Scuola dell’Infanzia e Primaria.

Ricordiamo che il bilancio delle competenze, sia quello iniziale che quello finale, non è di tipo valutativo, per cui non ci sarà alcun punteggio. Esso risulta essere infatti soltanto un’attività funzionale alla personalizzazione del percorso formativo dell’anno di prova; le competenze indicate come deboli potrebbero essere oggetto dei laboratori formativi, delle attività di visiting in scuole innovative o della collaborazione con il tutor.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Perna

Caterina Perna - Il Bilancio delle competenze, iniziale quanto finale, è uno strumento di fondamentale importanza, in quanto permette al docente di valutare le proprie competenze professionali, individuandone i punti deboli e consentendo di approfondirle e arricchirle durante l’anno di prova.

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