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Anno di prova, gli adempimenti: dagli incontri ai laboratori formativi

Indicazioni operative in merito agli adempimenti dei docenti per i quali è previsto l’anno di formazione e di prova. La formazione parte con i primi incontri informativi.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 22 ottobre 2018, alle ore 17:27

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Anno di prova, gli adempimenti: dagli incontri ai laboratori formativi

L’anno di prova e formazione dei docenti neoassunti in ruolo da Graduatorie ad Esaurimento e da Graduatorie di Merito da concorso 2016 è disciplinato dal DM 850/2015 e dalla nota n 3585 del 2 agosto 2018. È in tali riferimenti normativi che sono contenute le indicazioni operative in merito agli adempimenti da svolgere per i docenti. Le novità introdotte per il corrente anno scolastico 2018/2019 prevedono alcuni elementi di flessibilità in ordine all’organizzazione dei laboratori.

Quest’anno, infatti, è prevista la possibilità di adottare soluzioni differenziate, con durata variabile dei moduli; inoltre, è stato abolito l’obbligo di includere tra le tematiche dei laboratori almeno uno dei bisogni educativi speciali. Restano obbligatorie le 50 ore di formazione, infatti la partecipazione alla formazione costituisce un obbligo contrattuale (art.68 del CCNL). Vediamo nel dettaglio tutti gli adempimenti da assolvere.

La formazione obbligatoria

Le prime ore da dedicare alla formazione obbligatoria sono le tre ore previste per l’incontro informativo e propedeutico a cura dell’Ufficio Scolastico Territoriale. Tale incontro in molte scuole è stato già svolto, sebbene nella maggior parte degli istituti è stato fissato per date comprese nell’ultima settimana di ottobre 2018.

A seguire, orientativamente nel mese di dicembre, i docenti dovranno dedicare 12 ore all’attività di osservazione in collaborazione con il docente tutor prescelto. La maggior parte delle ore (20 ore) previste dalla formazione obbligatoria andranno svolte sull’apposita piattaforma dedicata ed organizzata dall’ente di ricerca dell’Indire.

Le attività da svolgere in piattaforma comprendono: due bilanci iniziali e finali, curriculum formativo, due attività didattiche e patto per lo sviluppo formativo. Ulteriori 12 ore andranno dedicate alle attività laboratoriali in presenza, progettate sui bisogni formativi segnalati dai docenti neoassunti nell’apposita rilevazione.

Va segnalato che in sostituzione dei laboratori, totalmente o solo in parte, potranno essere effettuate delle visite in scuole innovative. Tali visite saranno programmate a cura delle USR regionali (per la regione Lombardia potranno partecipare a tali visite un massimo di 417 docenti neoassunti). Infine, è utile precisare che nel caso in cui nell’anno scolastico non vengano ottemperate tutte le condizioni previste dal modello formativo la prova è prorogata di un anno scolastico.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Perna

Caterina Perna - Personalmente ritengo che la formazione online sulla piattaforma dell'Indire sia di particolare importanza per ripercorrere l'intero processo formativo dei docenti neoassunti, il quale prende inizio con il primo incontro informativo e di accoglienza. Inoltre, è utile prestare un'attenzione particolare alla fase dell'osservazione reciproca, ovvero il Peer to Peer, la quale andrà svolta in collaborazione con il tutor.

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