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Alvaro Vitali favorevole al ritorno del grembiule a scuola

Alvaro Vitali si è detto favorevole alla reintroduzione del grembiule a scuola. Per sua stessa ammissione, è stato proprio questo indumento a rendere possibile il successo cinematografico di una maschera come Pierino.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 8 maggio 2019, alle ore 21:21

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Alvaro Vitali favorevole al ritorno del grembiule a scuola

Nelle ultime settimane, tra i vari temi del dibattito politico si è tornato a parlare anche dell’obbligatorietà del grembiule a scuola. Nell’esecutivo uno dei principali fautori della sua reintroduzione è stato Matteo Salvini, che lo ha giudicato uno strumento necessario per ripristinare maggiore eguaglianza tra i bambini. Dal suo punto di vista, un simile provvedimento oltre a garantire maggior equità, permetterebbe di migliorare la convivenza civile all’interno delle scuole.

Negli scorsi mesi anche il ministro della pubblica istruzione, Marco Bussetti, si era espresso in tal senso, caldeggiandone l’uso fino alle medie. Come da lui ribadito, il grembiule darebbe l’opportunità di semplificare un certo tipo di relazioni che si vengono a creare negli istituti scolastici.

Così, mentre torna di scena l’insegnamento dell’educazione civica, in molti si domandano se non sia il caso di ripristinare anche l’uso del grembiule. Tra coloro che si schierano a favore della sua reintroduzione troviamo Alvaro Vitali, l’attore che ha dato il volto a Pierino in molte delle pellicole più celebri della commedia sexy all’italiana degli anni ’70 e ‘80.

Per me è irrinunciabile, non lo toglierei mai a Pierino. Fa parte della maschera, una maschera a cui sono molto affezionato. Del resto fu Fellini a darmi quel nome: durante le riprese di ‘Amarcord’ mi guardò e mi disse sembri Pierino”, ha ricordato il 69enne attore e cabarettista di origini romane. Lui, che proprio grazie a questo personaggio divenne il simbolo di intere generazioni di scolari, ricorda che senza quel grembiule blu con tanto di fiocco rosso, probabilmente, non avrebbe riscosso così tanto successo.

A supporto di questa tesi, l’attore ricorda che ancora oggi sono in molti a sceglierlo come maschera di Carnevale. Anche perché già all’epoca, pur essendo una peste impenitente, rappresentava un modo di essere goliardico e mai aggressivo, capace di farsi voler bene a suon di scherzi e battute divertenti. “Pierino vuole far ridere i compagni, non ridere dei compagni. È lanti-bullo per eccellenza“.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Per esperienza personale posso dire che alle elementari non ho mai indossato il grembiule e ciò non ha mai creato motivo di scherno tra noi compagni di scuola. Anche alle medie non l’ho usato, ma qui, in un contesto completamente differente e forse anche in ragione di un’eta diversa, le derisioni erano all’ordine del giorno. Da qui, reputo che il grembiule potrà diminuire i casi di discriminazione, ma non fermerà le teste calde che, spesso prive di un’adeguata educazione, in un modo o nell’altro troveranno sempre e comunque un appiglio per prendere di mira la loro vittima di turno.

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