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A Piacenza, l’asilo dai 3 ai 90 anni dove anziani e bimbi vanno mano nella mano

Si tratta di educazione intergenerazionale: nella stessa struttura si incontrano e giocano insieme piccoli e anziani, tra favole e lezioni di cucina. Un esperimento che sta avendo un grande successo

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 16 gennaio 2018, alle ore 17:36

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A Piacenza, l’asilo dai 3 ai 90 anni dove anziani e bimbi vanno mano nella mano

In un asilo di Piacenza, alcuni hanno quasi un secolo di vita, mentre altri soltanto tre anni. Sono l’alba e il tramonto della vita. Un luogo dove gli estremi si incontrano e persone anziane e bambini crescono insieme. In questo posto la lentezza non è un difetto ma un dono. Ad esempio c’è Fiorella che ha 87 anni e Stefano e Carlo che vanno al nido. Lei spinge il deambulatore e loro la precedono. “Guardate – dice Fiorella – ho tanti cavalieri, non sembro una regina?“.

Poi tutti a sporcarsi le mani con la farina per impastare torte. Si divertono un mondo tenendosi mano nella mano. Perché i più anziani e i più piccoli hanno lo stesso passo, e si sa, basta un semplice sguardo o un banale cenno d’intesa per diventare complici ed essere amici.

Un asilo nella casa di riposo: una storia di successo

Si chiama ‘educazione intergenerazionale‘, e consiste nel far coabitare all’interno della medesima struttura un asilo nido e un centro anziani. Si vuole poi creare delle attività di incontro, come la cucina, la pittura, la lettura, in cui le età si possano agevolmente mescolare, e le generazioni si fondano, partendo dalla constatazione che gli anziani e i più piccoli possono stare bene insieme, imparando gli uni dagli altri.

Questo è il concetto fondamentale espresso da Elena Giagosti, coordinatrice del progetto che l’Unicoop di Piacenza sta sperimentando da alcuni anni. Una grande struttura moderna fatta di vetro e acciaio,  con finestre luminose su un’area verde, con spazi ampi e colorati che ospitano circa 80 persone anziane e un asilo nido per 40 bambini dai tre mesi ai tre anni. Luoghi naturalmente separati, ma con tante aree condivise.

Ad esempio a metà mattina c’è il laboratorio di cucina grazie al quale grandi e piccoli tagliano e impastano insieme, sotto lo sguardo vigile delle educatrici. Un esperimento perfettamente riuscito che aiuta l’apprendimento dei più piccoli e offre l’opportunità a diverse persone anziane di sentirsi ancora utili. 

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Cosa ne pensa l’autore
Luca Santini

Luca Santini - Questo esperimento avvenuto a Piacenza rappresenta sicuramente un esempio virtuoso per il nostro paese. Il confronto tra le diverse generazioni può infatti rivelarsi estremamente proficuo sia per i bimbi che per gli anziani. Probabilmente strutture del genere dovrebbero essere imitate su tutto il territorio nazionale. Si offrirebbe un servizio estremamente utile alla collettività.

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