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Yamaha coccola gli audiofili con nuove cuffie e auricolari wireless

In attesa delle cuffie over-ear YH-E700A, previste per il prossimo Dicembre, ad Ottobre arrivano in commercio i nuovi auricolari senza fili TW-E7A e il TW-E5A proposti da Yamaha con la tecnologia "salva udito" Listening Care.

Hi-Tech
Pubblicato il 2 ottobre 2020, alle ore 12:46

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Yamaha coccola gli audiofili con nuove cuffie e auricolari wireless

A poco meno di un mese e mezzo dal varo delle soundbar con effetto surround virtuale, il marchio nipponico Yamaha ha presentato (con arrivo previsto in Europa) un trio di earable senza fili, nei modelli YH-E700A, TW-E7A, e TW-E5A, accomunati dall’interazione con la companion app multipiattaforma (Android/iOS) Yamaha Headphones Controller, e dall’impiego della tecnologia proprietaria “Listening Care” che, a seconda delle condizioni ambientali, regola le frequenze, consentendo non solo di sentire in modo equilibrato alti e bassi, ma soprattutto di non alzare il volume in ambienti rumorosi (con beneficio per l’apparato uditivo). Non manca l’ottimizzazione “True Sound” che promette un’esperienza sonora di alta qualità, in tutte le principali condizioni d’uso (lavoro, spostamenti, allenamenti, etc).

Modello di punta del terzetto, le cuffie over-ear YH-E700A (da Dicembre, a un prezzo ancora ignoto) custodiscono driver da 40 mm accreditati di assicurare un excursus da 8 a 40.000 Hz come risposta al suono: ulteriori boost alla qualità sonora arrivano dalle tecnologie “Listening Optimizer” e “Advanced ANC“: la prima, grazie a più microfoni interni, campiona ogni 20 secondi l’adesione dei padiglioni alle orecchie in modo che, calcolata la percentuale di aria che ne fuoriesce, sia possibile ottimizzare l’output acustico. Nel secondo caso si tratta di una cancellazione del rumore ambientale che non distorce il suono ma, anzi, lo lascia intonso, limitandosi a identificare, isolare, e rimuovere i disturbi circostanti. Ovviamente non manca la modalità di ascolto ambientale, che permette di tenersi al sicuro percependo i suoi ambientali, e di intrattenere una conversazione senza la necessità di sfilare le cuffie. Provviste di Bluetooth 5.0 (con supporto ai codec AAC SBC, AAC e aptX Adaptive di Qualcomm), le cuffie YH-E700A assicurano un’autonomia di financo 35 ore, pur tenendo acceso l’ANC.

Gli auricolari true wireless TW-E7A (Ottobre, a 243 euro) e TW-E5A risultano essere impermeabili agli schizzi d’acqua ed al sudore (IPX5), e autonomi per, rispettivamente, 5 e 6.5 ore, potendo beneficiare ciascuno di 3 cicli di ricarica dalla propria custodia, a sua volta rabboccabile tramite microUSB Type-C. 

Piuttosto simili tra loro, gli auricolari TW-E7A e il TW-E5A promettono un suono ricco e variegato grazie all’impiego di driver da 6.2 mm, in grado di coprire le frequenze da 20 a 20.000 Hz, e stante la presenza del Bluetooth 5.0, con conseguente supporto a diversi codec, tra cui aptX, AAC, ed SBC. Gli audiofili più esigenti apprezzeranno senz’altro l’integrazione della tecnologia Qualcomm TrueWireless Stereo Plus che porta la connessione Bluetooth 5.0 dallo smartphone (di cui si supporta l’assistente vocale) direttamente a ognuna delle due unità d’emissione, con conseguente riduzione della latenza: tra i due, però, è solo il primo modello a poter vantare un trait d’union con le cuffie di cui sopra, sostanziato nell’adozione anche della cancellazione del rumore ANC targata Yamaha, con relativo Ambient Sound (magari per allenarsi in sicurezza a bordo strada).

Il controllo, infine, in ambedue i modelli avviene mediante la pressione dei pulsanti: un solo tocco stoppa o avvia la musica, mentre il doppio tocco a destra alza il volume e a sinistra lo abbassa. La pressione prolungata a destra salta in avanti le canzoni mentre, se effettuata a sinistra, fa tornare indietro. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Le cuffie Yamaha rappresentano un guanto di sfida ai corrispettivi di Sony e Bose, con ottime chance di vittoria visto l'impiego delle tecnologie Listening Optimizer, Listening Carem ed Advanced ANC: sarà importante conoscerne il prezzo, in tempo per gli acquisti di Natale, anche se non lo presumiamo particolarmente accessibile. Gli auricolari senza fili hanno un'autonomia complessiva buona, ma non strabiliante, ma compensano con un suono ricco e puntuale: tra i due esemplari, la preferenza va senza dubbio a quello con l'ANC, ormai irrinunciabile in un prodotto che voglia dirsi premium.

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