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Un computer da soli 5 dollari? Esiste! E’ il Raspberry Pi Zero

Da qualche ora è possibile acquistare, per il momento solo in USA e nello UK, il Raspberry Pi Zero meglio noto come il mini computer da soli 5 dollari. Il prezzo è piccolo, come la dimensione del pc in questione le cui possibilità di espansione sono infinite

Hi-Tech
Pubblicato il 1 dicembre 2015, alle ore 12:49

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Un computer da soli 5 dollari? Esiste! E’ il Raspberry Pi Zero

Quando meditiamo l’acquisto di un computer quello che cerchiamo, spesso, è una macchina “onesta” che costi anche poco. Per quanto poco sia, però, nessuno immaginerebbe la possibilità di acquistare un computer,  ad appena 5 dollari. E’ quello che, da qualche ora, è possibile fare – per ora solo nello UK e negli USA – grazie alla Raspberry Pi Foundation che, nata nel 2009 nel sud del Cambridgeshire per avvicinare i più piccoli all’informatica, ha varato – appunto – il Raspberry Pi Zero da 5 dollari. 

In verità uno dei primi esperimenti di questa Fondazione è stato il mini-laptop Raspberry, realizzato da Nathan Morgan di Parts-projec mettendo l’hardware di base della Raspberry in un case alquanto giocattoloso dotato di schermo, touchpad e di tutte le uscite necessarie per funzionare come un vero e proprio portatile. Il progetto in questione costa appena 25 dollari e, se prodotto in scala industriale, potrebbe venire commercializzato a 50 euro, il prezzo di alcuni smartphone cinesi di fascia ultra bassa!

Ebbene, il Raspberry Pi Zero cui accennavamo ad inizio articolo, dal costo di appunto 5 dollari, batte persino il mini-laptop di Morgan. E’, sostanzialmente, una scheda madre grande quanto una carta di credito e sottile appena 5 millimetri sulla cui superficie sono saldati un processore Broadcom da 1 Ghz ed un banco di RAM da 512 MB. Il collegamento con le periferiche esterne è garantito da una porta USB, da una microHDMI per l’uscita di flussi video in FullHD e da una porta per il dongle Wireless.

Non meno importante è lo slot per le schede microSD che viene abbinato ad una schedina SD da 8 GB sulla quale è installato il software NOOBS che carica il sistema operativo Raspbian (un fork di Linux) corredato di applicativi per un pronto utilizzo e del tool Scratch per imparare a programmare (grazie a un tutorial).

Tra gli usi possibili del Raspberry Pi Zero, l’ultraeconomico Pc tascabile da 5 dollari, troviamo gli impieghi nella didattica (Google ha spesso investito in Raspberry per introdurre la tecnologia nella scuole), nella programmazione, nella robotica/AI, e – di corredo – nell’Internet of Things (aka Domotica).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Trovo che i progetti della Fondazione Raspberry siano davvero interessanti. Magari non saranno i miniPc che tutti vorremmo avere ma sono versatilissimi: li puoi usare per animare e programmare un robot o un drone, per creare persino una consolle da gioco, per imparare a programmare e per fare mille cose. La scheda base rimane quella e variano solo gli adattatori di corredo che permettono di espanderne e variarne le funzioni. A parte la finalità didattica, l'attrattiva per gli amanti del fai-da-te geek, questi dispositivi sono interessanti anche perché sono un chiaro esempio di informatica modulare. Altro che Project Ara di Google!

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