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Surface Pro 6, lo stato dell’arte dei convertibili in smoking nero e con processori Intel di ottava generazione

New York al centro del mondo tecnologico a inizio Ottobre, grazie all'evento Microsoft nel corso del quale si è alzato il sipario sulla nuova gamma di prodotti premium Surface: ospite d'onore della serata, il nuovo convertibile Surface Pro 6.

Hi-Tech
Pubblicato il 3 ottobre 2018, alle ore 05:50

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Surface Pro 6, lo stato dell’arte dei convertibili in smoking nero e con processori Intel di ottava generazione

Uno dei convertibili più apprezzati, nel mondo dell’informatica, tanto da essere diventato un paradigma per il settore, è il Surface Pro che, tuttavia, iniziava ad accusare una certa età, essendo stato rinnovato per l’ultima volta un anno e mezzo fa: nell’evento tenutosi a New York, il responsabile della divisione Surface di Microsoft, Panos Panay, oltre a presentare il migliorato Surface Laptop 2, ha annunciato anche lo stato dell’arte dei convertibili di casa, appunto il Surface Pro 6.

Il nuovo Surface Pro 6 condivide l’affascinante livrea nera del notebook succitato (oltre a quella standard grigio/platinum ed a quella blu), e nasconde molte novità sotto la scocca: il lavoro dei tecnici di Redmond – esaltatosi nella realizzazione di un rivoluzionario sistema di raffreddamento – ha risolto i problemi di dissipazione del calore del passato, consentendo l’integrazione non solo di processori Intel di ottava generazione, ma anche di chip a 4 core.

Considerando che si può arrivare, nelle varie configurazioni previste, sino a 16 GB di RAM e 1 TB di archiviazione veloce SSD, il tutto si è tradotto in una potenza cresciuta del 67%, tanto quanto basta per risultare due volte più prestante del rivale più prossimo, il MacBook Air 13”, rispetto al quale la scheda grafica del Surface Pro 6 risulta più veloce del 50%.

Ovviamente, la mobilità è importante, in un convertibile: il Surface Pro 6, dal peso di meno di un kg, nonostante il display PixelSense da 12.3 pollici (con densità d’immagine pari a 267 PPI), riesce a mantenersi lontano dall’alimentatore per ben 13.5 ore di lavoro continuato

La commercializzazione del Surface Pro 6 può dirsi già iniziata, essendo stati avviati i pre-ordini del terminale in alcuni paesi, tra cui Gran Bretagna, Irlanda, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Germania, Austria, Cina, Giappone, e Stati Uniti. Per i prezzi continentali, la variante con il processore Core M parte da 899 euro, mentre quella con l’Intel i5, appunto Kaby Lake, partirà da 1.149 euro

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Anche nel caso del Surface Pro 6, si è mantenuto sostanzialmente immutato l'esterno, concentrandosi sui perfezionamenti invisibili a occhio nudo: i processori Intel di 8° generazione, uniti al sistema di dissipazione, hanno permesso un boost prestazionale notevole, sia rispetto ai riferimenti interni, che in relazione ai più accreditati competitor. Probabilmente, dovremo attendere il nuovo anno per poter apprezzare il Surface Pro 6 anche nel Bel Paese.

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