Spotify continua a sperimentare nuove idee per rendere la musica sempre più centrale nell’esperienza quotidiana degli utenti, tra trovate di marketing fuori dagli schemi e funzioni pensate per migliorare l’ascolto. Dallo speaker Bluetooth a forma di urna realizzato con Liquid Death fino al riordino automatico delle playlist in base a ritmo e tonalità, la piattaforma amplia il proprio ecosistema con novità molto diverse tra loro ma unite dallo stesso obiettivo: trasformare il modo in cui scopriamo e ascoltiamo la musica.
Spotify e Liquid Death trasformano la musica in un’esperienza… ultraterrena
Spotify e Liquid Death hanno appena svelato un’idea che non passerà certo inosservata: uno speaker Bluetooth a forma di urna funeraria, chiamato “Eternal Playlist Urn”. Con soli 150 pezzi disponibili negli Stati Uniti e un prezzo di 495 dollari, il dispositivo promette di coniugare l’estetica dark con la musica in streaming, rendendo l’ordinario ascolto domestico un’esperienza decisamente fuori dal comune.
Nonostante l’aspetto macabro, l’urna non è progettata per contenere ceneri: dentro il coperchio sono integrati altoparlante, ricevitore Bluetooth e tutta l’elettronica necessaria per la riproduzione audio. Spotify ha accompagnato il lancio con lo slogan “Life needs the music. So does the afterlife”, sottolineando il carattere ironico e provocatorio del progetto. Il funzionamento è semplice ma curioso. Dopo l’acquisto, l’utente può creare la propria “Eternal Playlist”, rispondendo a domande dal tono spiritoso e da horror leggero, come “Qual è il tuo rumore da fantasma preferito?”.
Le risposte, insieme alla cronologia musicale, permettono a Spotify di generare una playlist personalizzata, sincronizzabile con l’urna e condivisibile con amici e familiari. In questo modo, la musica diventa un oggetto simbolico, quasi un’estensione dell’identità dell’ascoltatore, trasformando un semplice speaker in un gadget da collezione. L’urna Bluetooth non rappresenta la prima incursione di Spotify nel mondo dell’hardware. Nel 2022 l’azienda aveva collaborato con IKEA per uno speaker portatile con integrazione rapida al servizio e in passato aveva lanciato Car Thing, accessorio per auto poi dismesso.
Finora, però, l’esperienza di Spotify in questo settore non ha dato vita a linee di prodotti stabili o durature, rendendo “Eternal Playlist Urn” più un esperimento di marketing che un nuovo pilastro tecnologico. Per Liquid Death, invece, il progetto è perfettamente coerente con l’identità provocatoria del brand. Conosciuta per campagne eccentriche, l’azienda aveva già sperimentato gadget in edizione limitata come una ghiacciaia a forma di bara venduta all’asta per oltre 68.000 dollari. Il fascino di questa collaborazione risiede proprio nella sua capacità di unire ironia, collezionismo e tecnologia. L’urna-speaker è pensata per appassionati di gadget unici e di musica, un pubblico disposto a spendere cifre importanti per possedere un oggetto che combina design estremo e funzionalità reali. Non è solo un altoparlante: è un pezzo da esposizione, una provocazione culturale e un’interpretazione fuori dagli schemi del concetto di ascolto musicale.
Spotify rende le playlist più armoniose con BPM e tonalità
Spotify continua a evolvere il modo in cui vengono create e ascoltate le playlist introducendo una nuova funzione che permette agli utenti Premium di riordinare automaticamente i brani in base al ritmo e alla tonalità. Grazie alla modalità Smart Reorder, le tracce vengono organizzate tenendo conto dei BPM e della chiave musicale, così da rendere il passaggio da una canzone all’altra più naturale e continuo. L’obiettivo è quello di evitare cambi troppo bruschi e offrire un’esperienza d’ascolto più fluida, simile a quella di un DJ set automatico. La funzione si integra con le transizioni tra i brani già introdotte in precedenza, creando sequenze musicali più coerenti senza la necessità di intervenire manualmente sull’ordine delle canzoni. Con questa novità, Spotify punta a rendere le playlist sempre più intelligenti e personalizzate, sfruttando l’analisi dei brani per migliorare l’esperienza complessiva degli utenti.