Spotify rivoluziona la scoperta musicale: dagli “Notes” alle playlist AI, il controllo è nelle tue mani Spotify continua a innovare il modo in cui gli utenti interagiscono con la musica, introducendo strumenti sempre più sofisticati per personalizzare i suggerimenti e creare playlist uniche.
Una delle novità più interessanti riguarda la funzione chiamata “Notes”, un passo avanti per chi vuole influenzare direttamente l’algoritmo. Fino a oggi, il “Taste Profile” della piattaforma si basava quasi esclusivamente su dati impliciti: cosa ascolti, con quale frequenza e in quali contesti. Questo approccio spesso portava a risultati non desiderati, e correggerli richiedeva tempo e procedure laboriose. Con le “Notes”, invece, l’utente può inserire indicazioni testuali precise sulle proprie abitudini musicali o gusti, che un sistema di intelligenza artificiale interpreta per affinare le raccomandazioni.
La gestione delle note sarà semplice: creare, modificare ed eliminare con limiti sul numero e sulla lunghezza, costringendo a un uso più consapevole ma offrendo una personalizzazione più attiva. In pratica, si passa da un algoritmo quasi completamente automatico a uno che può essere “guidato” dall’utente in modo mirato.
Parallelamente, Spotify sta espandendo la disponibilità delle “Prompted Playlists”, le playlist generate dall’AI partendo da un semplice input testuale. Dopo i test in Nuova Zelanda e il lancio in Nord America, la funzione arriva in Regno Unito, Irlanda, Australia e Svezia, portando in Europa un primo assaggio della musica su misura generata dall’intelligenza artificiale. Qui, l’utente può descrivere un mood, uno scenario o un’ispirazione, da indicazioni generiche come “musica per una domenica piovosa” a richieste molto dettagliate che includono generi, strumenti, epoche, show televisivi o momenti personali.
L’AI elabora il prompt integrando la cronologia d’ascolto, i trend culturali e le novità del momento, generando una playlist che spiega anche perché ogni brano è stato selezionato, aggiungendo trasparenza al processo. Gli utenti possono perfezionare le playlist modificando il prompt o rigenerandole, con la possibilità di aggiornamenti automatici giornalieri o settimanali, rendendo la scoperta musicale dinamica e personalizzata.