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Sony Alpha 7S III: dal Giappone la mirrorless per il salto di qualità nei video 4K

Migliorata nel supporto ai video 4K (anche a 120 fps), arriva in Italia, dopo l'estate, la nuova fotocamera mirrorless full-frame Alpha 7S III presentata da Sony come guanto di sfida al moderno trend verso i formati alto-risoluti e le risoluzioni pompate in 8K

Hi-Tech
Pubblicato il 29 luglio 2020, alle ore 00:32

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Sony Alpha 7S III: dal Giappone la mirrorless per il salto di qualità nei video 4K

Con l’emergenza coronavirus ancora in piedi, non stupisce che gli organizzatori di Las Vegas abbiano deciso per un’edizione solo online del CES 2021 (6-9 Gennaio): anche l’evento di presentazione della mirrorless più inseguita dell’anno, la Sony Alpha 7S III, si è tenuto esclusivamente online, portando alla ribalta – però – un  prodotto che, rifuggendo dalla folle corsa alla risoluzione massima – ha portato allo stato dell’arte il meglio di quanto si possa fare ora, in tema di riprese video, mettendo in campo un’ottima antagonista per la pur attualissima Leica M10-R

Inserita (in Italia da Settembre, a 4.200 euro per il solo set con corpo macchina) nella serie S, la nuova mirrorless full-frame Sony Alpha 7S III implementa, con tanto di stabilizzazione ibrida (digitale via Active Mode e meccanica via giroscopio penta-assiale), un nuovo sensore da 12.1 megapixel, capace di garantire un livello di ISO pari a 409600 in modo da spingersi sino a oltre i 15 stop

I video, registrabili in 4K a 120 frame per secondo, possono essere redatti con 10 bit di profondità di colore, a 4:2:2 di campionamento del colore, secondo le curve di gamma HLG (Hybrid Log-Gamma ) ed S-Log3, nei formati compressi HEVC/H.26 ed in quello proprietario XAVC con fattore di codifica All-Intra, ma – questa  volta – anche in RAW a 16 bit, esportando la registrazione, via HMDI, a un registratore esterno.

La messa a fuoco Fast Hybrid AF, composita, sfrutta sia i 426 punti dell’autofocus a contrasto, che i 759 di quello a rilevamento fasico e continua usufruire dei pregiati automatismi del brand nipponico, come il più preciso (del 30%) ancoraggio in tempo reale all’occhio del soggetto (Real Time Eye AF) e il touch focus, attuabile anche da smartphone, stante il rilascio della feature ad hoc “Imaging Edge Mobile“: il tutto con l’utente che potrà destreggiarsi creativamente variando la sensibilità del fuoco e, tra 7 preset, la velocità di transizione dello stesso. 

Il mirino digitale, un pannellino OLED risoluto a 2048 x 1526 pixel (qXGA) e accreditato di 9.44 milioni di punti, assicura un valore di 0.90x come fattore di ingrandimento, nell’ambito di un panorama visuale diagonalizzato a 41 gradi, mentre il display da 3 pollici, posteriore ma finalmente ruotabile secondo due assi, onde modernizzare l’esperienza d’uso della fotocamera, acquisisce una cornice rossa all’interfaccia, che evidenzia a colpo d’occhio la fase di registrazione, con un’interfaccia, che separando le impostazioni per le foto da quelle per le clip, mette a disposizione una maggior varietà di scelta nel customizzare i parametri. 

L’interno della Sony Alpha 7S III mette ai timoni di comando il processore Bionx XR che, tenuto a freno nei bollenti spiriti dal migliorato meccanismo di dissipazione termica, ora assicura un filotto di 60 minuti di riprese in 4K@60p (10-bit 4:2:2), stoccando agevolmente il tutto nel doppio slot laterale (occultato dallo sportellino) per una nuova schedina CFexpress di Tipo A (capace di accogliere flussi a 1 GB/s, ideali per il RAW) ed una comunque ragguardevole UHS-I/UHS-II. 

Lato autonomia, la batteria inclusa, caricabile rapidamente via Type-C (con Power Delivery), è accreditata di coprire un range di 600 foto ottenute tenendo il display attivo o, per quel che concerne le clip, oltre un’ora e mezza (95 min) di riprese video. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - In effetti, non ho mai capito questa folle corsa al numero di bandiera più alto, quando l'occhio umano oltre un certo range non riesce a spingersi: tanto vale affinare, nelle riprese video, i parametri del 4K, come appunto fatto da Sony con la mirrorless full-frame di cui sopra che, non di meno, come affermato in sede di presentazione, alza di molto l'asticella qualitativa del segmento per quel che concerne le riprese video: con tali premesse, e considerando che la presente non è certo una fotocamere per scatti estemporanei da Instagram, il prezzo è pienamente comprensibile, seppur lo stesso altino.

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