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Samsung sfida AOC con gli evoluti Smart Monitor per il lavoro remoto

La sempre più ricca offerta di monitor per lo smart working mette al riparo da nuove serrate da lockdown grazie ai monitor tradizionali ad alte prestazioni di AOC, ed a quelli simil AIO di Samsung, noti come Smart Monitor.

Hi-Tech
Pubblicato il 16 novembre 2020, alle ore 12:39

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Samsung sfida AOC con gli evoluti Smart Monitor per il lavoro remoto

L’incrementale bisogno di supporti hardware per lo smart working si è tradotto anche nella crescente presentazione di sempre nuovi e migliori monitor professionali, tra cui gli economici modelli della taiwanese AOC che, oggi, hanno un avversario notevole nei nuovi Smart Monitor di Samsung. 

Samsung rivoluziona il segmento dei monitor professionali, attraverso il varo (già in Canada e negli USA) dell’innovativo “Smart Monitor“. Quest’ultimo, presente con una diagonale da 32 pollici e una USB Type-C (con Display Port ed erogazione dell’energia a 65W) nel modello M7 (400 dollari), o nelle diagonali da 27 (230 dollari) e 32 pollici (280 dollari) per il modello M5 privo di Type-C, è sostanzialmente lo stesso prodotto, in grado di sfoggiare un luminoso (250 nits) pannello LCD IPS piatto, risoluto in UHD (3.840 x 2.160 pixel), ideale per visualizzare i testi (16:9), ma non solo: fornito di HDR10, garantisce un ottimo ausilio visuale ai video on demand pù famosi (es. i YouTube, Apple TV, Netflix, etc) che, supportati dal sistema operativo Tizen 5.5, sono richiamabili via telecomando Bluetooth (4.2), o comandi vocali importatiti ad Assistant, Siri e Bixby. Sul versante dell’accompagnamento acustico, sono di ruolo due speaker stereofonici da 5W cadauno. 

Sempre nell’ottica intrattenitiva, gli Smart Monitor di Samsung si associano facilmente con uno smartphone della stessa azienda (Tap View), ma permettono anche di acquisire contenuti da device di altre marche, grazie a Google Chromecast e ad Apple AirPlay 2. In tema di connessioni più tradizionali, risultano presenti un paio di HDMI 2.0 su ambedue i modelli, e diverse porte USB 2.0 (tre nell’M7, due nell’M5).

La presenza della connessione Wi-Fi ac consente ai Samsung Smart Monitor M7/M5 anche di modificare e condividere senza bisogno di un computer i file di lavoro presenti nella piattaforma Office 365 di Microsoft: sempre in ottica professionale, è possibile ascrivere il supporto al Dex di Samsung, per trasformare i top gamma mobili sudcoreani in piccoli notebook 2-in-1 detachable, e l’implementazione di tecnologie di tutela della visita nel caso di lunghi utilizzi, tra cui il contenimento della luce blu e la funzione Adaptive Picture, che adatta temperatura colore e luminosità delle immagini alle condizioni luminose della stanza d’installazione. 

Dalla taiwanese AOC arrivano 3 monitor altoprestazionali (72% sulla scala NTSC, 100% su quella sRGB del 100%, tempo di risposta a 4 ms) a basso budget, implementati con un filtro anti luce blu e un sistema anti sfarfallio (FlickerFree): il modello Q32E2N (249 euro), adatto anche al gaming occasionale (Adaptive Sync, 75 Hz di refresh rate), esibisce, su un supporto inclinabile, entro cornici strette corredate in basso da due speaker da 3W, un display LCD IPS UHD da 31.5 pollici, con led allineati verticalmente onde ottenere un elevato rapporto di contrasto (3.000:1).

Simile al precedente, il modello U32E2N (429 euro), sempre UHD da 31.5 pollici, si avvale di una retroilluminazione pari a 250 nits, e di una buona densità di pixel, pari a 140 PPI: il contrasto cala leggermente (2.500:1), come pure il refresh rate, (a 60 Hz). Avvolto da uno chassis rifinito in alluminio spazzolato, l’elegante Q34E2A (289) mette in campo un LCD IPS da 34 pollici che, in quanto widescreen 821:9), offre il 33% di pixel in aggiunta a quelli di un normale FullHD, vantando una risoluzione di i 2.560 x 1.080 pixel, con piena soddisfazione anche dei gamers (75 Hz di refresh rate). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - I monitor professionali di AOC sono indubbiamente validi, adatti a diversi impieghi business (ma non solo): come prezzi, poi, sono anche davvero accessibili. Tuttavia, gli Smart Monitor di Samsung sono più originali: la presenza della connettività Wi-Fi, degli assistenti vocali, il supporto ai VOD, e un sistema operativo, ne fanno praticamente un terminale di lavoro di quelli che un tempo si sarebbero definiti "stupidi", in quanto privi di processore in locale (si affidavano a mainframe collegati in rete) ma, per il resto, del tutto simili a un computer con schermo e tastiera.

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