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Palm ci riprova ancora, con gli auricolari true wireless Palm Buds Pro

Attesi per oggi, sono effettivamente arrivati, ma senza fanfare a fronte di una buona scheda tecnica, gli auricolari senza fili del redivivo marchio Palm (ora di TCL) che, rappresentati dai Palm Buds Pro, promettono un'esperienza musicale da studio e l'ANC.

Hi-Tech
Pubblicato il 26 ottobre 2021, alle ore 17:30

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Palm ci riprova ancora, con gli auricolari true wireless Palm Buds Pro

Secondo gli ultimi dati, anche nel primo trimestre del 2021 il segmento delle tecnologie indossabili è andato forte, con particolare attenzione agli auricolari true wireless che, rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, hanno fatto registrare una crescita del + 44%, alla quale ha contribuito non poco la Cina, ovvero la nazione che più si sta affacciando alla ripresa economica post pandemica. Non stupisce che sia un’azienda cinese, TCL, ad aver annunciato un nuovo paio di auricolari senza cavi inseriti nel listino del brand controllato Palm.

Quest’ultimo, dopo il minuscolo Palm Phone di tre anni fa, nato come device d’accompagnamento al telefono principale, si è arricchito dei nuovi Palm Buds Pro: si tratta di auricolari in-ear con gommini siliconici (tre misure) e stanghetta, in stile AirPods, con design ergonomico studiato per adattarsi bene alle orecchie ed offrire una superficie touch ai comandi per gestire la musica, le chiamate e interpellare i concierge virtuali Siri o Assistant quando connesso a uno smartphone iOS o Android.

All’esterno di ogni unità sono inseriti 3 (forward, inward, per chiamate) microfoni, per un totale di 6, in modo da consentire, gestita dal chip di controllo Hengxuan BES2300HP3, la cancellazione attiva del rumore (sino a -30dB, particolarmente efficace per ambienti come bar, aerei, treni, automobili) per una miglior immersività musicale e assicurare chiamate nitide anche qualora si fosse all’aperto in ambienti ventosi: nel caso fosse necessario lasciar passare le voci di chi sta accanto, gli annunci in stazione o i rumori del traffico, quando ci si allena a bordo strada (confortati dalla certificazione IPX4 d’immunità a sudore e schizzi d’acqua), è possibile adoperare la modalità di trasparenza ambientale.

Le due unità (34.5 x 19 x 23 mm, per 4.1 grammi), collegate alla fonte sonora via Bluetooth 5.0 (codec AAC, SBC, profili HFP, HSP, A2DP, AVRCP), possono essere usate in coppia o da sole, e grazie al sensore di Hall nella custodia, appena aperta quest’ultima si abbinano alla sorgente: al loro interno operano, assieme a bobine e a diaframmi ad alte prestazioni, driver da 10 mm (16Ω±15% 1kHz di impedenza, 20Hz~20KHz di risposta in frequenza), ideali non solo per i bassi, con una firma audio studiata dai tecnici del suono di Palm in modo da rispecchiare la sensazione di uno studio di registrazione.

Sul versante dell’autonomia, una volta caricate in meno di 1.5 ore le due unità (con batterie da 40 mAh cadauna), queste ultime assicurano 6 ore di musica solo in BT, che scendono a 5 con l’ANC, arrivando a un totale di oltre 24 sfruttando i 400 mAh (ricaricabili in meno di 2 ore via microUSB Type-C) della custodia (51 x 45 x 27mm, per 28.2 grammi). Nel caso delle chiamate, si parte da 3 ore per arrivare a un totale di 12, grazie alla custodia, che promette anche sino a 100 ore di stand-by, proteggibile da involucri di trasporto siliconici nei colori Black, Rose Pink e Navy Blue

In attesa della disponibilità effettiva dal 9 Novembre, quando anche su Amazon ed altri rivenditori si potranno comprare i Palm Buds Pro a 129 dollari e gli involucri a 24.99 dollari ciascuno, è già possibile effettuarne i pre-ordini su Palm.com, con uno sconto di 30 dollari sugli auricolari (99 dollari) e di 10 sugli involucri (14.99 dollari). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Palm, cioè TCL, non è che si sia sforzata molto nel pubblicizzare questo prodotto che, pur non originale nelle forme, ha comunque un vezzo estetico nella possibilità di personalizzare la custodia di ricarica: i driver sembrano sulla carta buoni e sono supportati sia dal un buon chip, che dal BT 5.0 e da un totale di 6 microfoni. Sull'autonomia per le chiamate si sarebbe potuto e dovuto far di meglio.

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