Iscriviti

Nuovi computer "open" col miniPC Librem Mini v.2 e il notebook Pangolin

Grazie alle proposte di Purism, col mini PC Librem Mini v.2, ed a System76, col portatile Pangolin, giungono a disposizione dell'utente nuove soluzioni a base Linux per la produttività anche domestica o da ufficio.

Hi-Tech
Pubblicato il 14 dicembre 2020, alle ore 09:34

Mi piace
7
0
Nuovi computer "open" col miniPC Librem Mini v.2 e il notebook Pangolin

Il panorama dei computer a base Linux, convincenti anche nelle prestazioni a uso professionale, continua ad espandersi grazie ad alcuni brand tra cui è possibile annoverare Purism e System76, con ambedue i manufacturer americani latori di nuove proposte, rispettivamente concretizzatesi in un nuovo mini PC e in un inedito laptop. 

Specializzata in mini PC, la californiana Purism, già apprezzata per la variante “open” de Mac Mini, il Librem Mini, ne ha realizzato una nuova versione, appunto battezzata v.2, atta a recepire i progressi della tecnologia computazionale, pur non variando gli ingombri (12.8 x 3.8 x 12.8 cm, per 1 kg) o il prezzo di partenza (699 dollari) del primo modello. All’interno del Librem Mini v.2 il processore Intel Core i7-8565U della famiglia Whiskey Lake cede il passo alla 10a generazione Intel qui rappresentata dal quadcore (da 1.8 a 4.9 GHz in Turbo Boost) i7-10510U, con le elaborazioni grafiche gestite dalla GPU integrata Intel UHD Graphics 620, alle cui dipendenze risultano due  uscite video, in 4K@60fps, rappresentate da una HDMI 2.0 e da una Display Port 1.2.

Dotato di memoria RAM DDR4 (2400 MHz) da 8 a 64 GB, e di massimo 4 TB di storage (di cui 2 per un SSD/HDD da 7 mm con interfaccia NVMe x4 o SATA III e altrettanti per un SSD M.2 SATA III), il Librem Mini V.2, animato lato software da PureOS (una distro Linux con ambiente desktop GNOME focalizzata sulla privacy), dispone della connettività RJ45, con quelle senza fili Wi-Fi n dual band e Bluetooth 4.0 opzionali e legate all’integrazione della scheda Atheros ATH9k. Non manca, a livello perimetrico, il jack da 3.5 mm, l’ingresso apposito per l’alimentazione, e ben 7 porte USB, tra cui una 3.1 Type-C, un poker di USB 3.0 e un paio di USB 2.0. 

Sempre dagli States, e precisamente da System76, realizzatrice della workstation Bonobo WS, arriva il nuovo laptop open Pangolin (da 849 dollari), animabile da un sistema operativo a scelta tra Linux Ubuntu 20.04 LTS, o Pop! _OS 20.04 LTS / Pop! _OS 20.10. Non propriamente esile, con dimensioni da ulteriore workstation mobile (36.0 × 23.9 × 1.99 cm, per 1.65 kg), il nuovo terminale si presenta con un display FullHD da 15.6 pollici gestito da una GPU AMD Radeon, lascito del processore Ryzen 6 4500U (max 4.0 GHz) o Ryzen 7 4700U (max 4.1 GHz). Sempre sotto la tastiera retroilluminata e il touchpad multi-tocco, risultano innestati, in appoggio alla coppia elaborativa, sino a 64 GB di RAM (DDR4) e 8 TB di hard disk a stato solido. All’esterno e lungo il frame del corpo macchina, gratificante anche nell’audio grazie al combo jack da 3.5 mm ed agli speaker stereo, sono situate una HDMI, una RJ45 (per la Gigabit LAN, pur essendo comunque presenti il Bluetooth 5.0 e il Wi-Fi 6), un lettore di schede microSD, due USB 2.0 e due 3.2 (di cui una Type-C).

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Indubbiamente, i prezzi per le versioni base sono molto accessibili, tenendo conto che si tratta di prodotti animati da versioni di Linux molto user friendly: ovviamente, il laptop è prezzato secondo un listino più alto, comprensivo del fatto che integra display e tastiera e, quindi, è pienamente operativo appena acceso. A parte questo, chi cerca poco ingombro sulla scrivania, senza vincolarsi a software proprietario, avrà pane per i propri denti.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!