Novità tech 2026: Google potenzia AI e strumenti, Apple rivoluziona i display, Samsung punta su ecosistema e Fold 8

Google aggiorna Stadia, Calendar, Orologio e Gemini Labs per maggiore funzionalità e sicurezza, Apple prepara iPhone 18 Pro con Face ID sotto lo schermo, mentre Samsung rafforza l’ecosistema Galaxy con smart TV connesse, nuovi modelli A e S26 e il possibile doppio vetro UTG per il Fold 8.

Novità tech 2026: Google potenzia AI e strumenti, Apple rivoluziona i display, Samsung punta su ecosistema e Fold 8

Il 2026 inizia con un’ondata di aggiornamenti e anticipazioni per gli appassionati di tecnologia. Google continua a rafforzare la sua offerta software con miglioramenti per Stadia, Calendar, l’app Orologio e il progetto Gemini, puntando su usabilità, sicurezza e funzioni AI sempre più sofisticate. Apple prepara i prossimi iPhone 18 Pro con display protagonisti e Face ID sotto lo schermo, mentre Samsung consolida l’ecosistema Galaxy con smart TV più integrate, nuovi smartphone della serie A e S26, aggiornamenti per Bixby e innovazioni sul fronte dei pieghevoli con il possibile doppio vetro UTG per il Fold 8. Queste novità evidenziano come i grandi player puntino a rendere dispositivi e servizi sempre più interconnessi, intuitivi e performanti, ridefinendo l’esperienza quotidiana di utenti e appassionati.

Mondo Google

Google Stadia, il tool ufficiale sparisce ma i controller possono ancora vivere

Google ha rimosso il tool ufficiale che permetteva di convertire i controller Stadia da dispositivi Wi-Fi dedicati al cloud gaming a normali controller Bluetooth, utilizzabili su PC, smartphone e tablet. Il servizio, attivo fino al 31 dicembre 2025 grazie a due proroghe dopo il lancio nel 2023, consentiva agli utenti di continuare a sfruttare i controller anche dopo la chiusura della piattaforma. La rimozione della pagina il 20 gennaio 2026 ha sorpreso molti, ma non tutto è perduto: una copia completa del tool è disponibile su GitHub grazie a uno sviluppatore legato all’estensione Stadia Enhanced, permettendo ancora oggi di convertire i controller rimasti inutilizzati. Per chi possiede un controller Stadia, questa rappresenta l’ultima possibilità concreta di darle una seconda vita e continuare a usarlo su dispositivi compatibili.

Google Calendar semplifica la gestione dei calendari secondari: tutte le novità

Google Calendar introduce un aggiornamento che migliora la gestione dei calendari secondari di cui un utente è proprietario, rendendo più chiaro e immediato il legame di responsabilità. Con la nuova visualizzazione, tutti i calendari secondari vengono mostrati in modo permanente nelle impostazioni, anche se non sono attivi nella vista principale, permettendo un accesso rapido a permessi, condivisioni e opzioni di eliminazione o trasferimento di proprietà. La funzione completa il modello di proprietà già introdotto lo scorso novembre, aumentando trasparenza e controllo, evitando che un calendario creato possa essere dimenticato. L’aggiornamento sarà disponibile progressivamente per utenti Google Workspace e account personali entro metà febbraio, con un limite consigliato di 100 calendari di proprietà per account.

Google aggiorna l’app Orologio: meno errori e più sicurezza per non perdere appuntamenti

Google ha avviato il rilascio di un aggiornamento per l’app Orologio che punta a ridurre il rischio di disattivare gli allarmi per errore, un problema emerso dopo il recente restyling basato su Material 3 Expressive. Con la versione 8.5 debutta una nuova opzione che consente agli utenti di scegliere in modo più consapevole come disattivare la sveglia, aggiungendo una barriera di sicurezza contro i tocchi accidentali. È ora possibile decidere se usare gesti differenti per spegnere l’allarme o attivare la funzione snooze, oppure affidarsi a un pulsante più grande e visivamente chiaro, pensato proprio per evitare pressioni involontarie. L’aggiornamento introduce anche altri affinamenti legati al nuovo linguaggio grafico, come un controllo del volume più preciso e intuitivo. La distribuzione avviene gradualmente lato server, quindi non tutti gli utenti potrebbero visualizzare subito le novità, ma il rilascio globale è atteso nelle prossime settimane, confermando l’attenzione di Google verso l’usabilità quotidiana e l’affidabilità delle funzioni più critiche.

Gemini Labs prende forma: nel codice emergono Live avanzato e Thinking Mode

Dall’analisi del codice dell’app Google per Android arrivano nuovi indizi sul futuro di Gemini, che sembra destinato ad arricchirsi con una sezione Labs dedicata alle funzioni sperimentali. I riferimenti individuati parlano di un potenziamento concreto di Gemini Live, con capacità più avanzate di comprendere il contesto, gestire input multimodali e offrire risposte personalizzate basate sull’ecosistema Google dell’utente. Spicca soprattutto la comparsa di un Live Thinking Mode, una modalità che privilegia l’elaborazione più profonda rispetto alla rapidità, estendendo anche alle interazioni in tempo reale il concetto di “ragionamento avanzato” già visto nelle versioni più evolute del modello. Nel codice si intravedono inoltre richiami a funzioni di ricerca approfondita e a un controllo diretto dell’interfaccia dello smartphone, segnali di un assistente sempre più orientato a operare in modo agentico tra le app. Al momento si tratta solo di tracce emerse da un teardown, ma il quadro che ne risulta suggerisce che Google stia preparando un ambiente controllato in cui testare il vero salto di qualità di Gemini, trasformandolo gradualmente da semplice assistente conversazionale a strumento intelligente capace di agire in modo concreto sul dispositivo.

Mondo Apple

iPhone 18 Pro, il display diventa protagonista: Face ID sotto lo schermo e OLED LTPO+

I rumor sugli iPhone 18 Pro indicano che la vera rivoluzione potrebbe arrivare dal display. Apple sembra pronta a eliminare la Dynamic Island, sostituendola con un semplice foro nell’angolo sinistro del pannello, integrando al contempo il Face ID sotto lo schermo. La novità più importante riguarda l’adozione di pannelli OLED LTPO+, evoluzione della tecnologia LTPO che permette frequenze di aggiornamento variabili fino a 1 Hz, ottimizzando autonomia e fluidità. Questa soluzione non solo migliora l’esperienza visiva, ma apre la strada a un design più pulito e minimale, confermando come il display diventi il vero fulcro dell’innovazione per i prossimi iPhone di punta.

Mondo Samsung

Bixby si rinnova in One UI 8.5: comandi naturali e web in tempo reale

Con la beta di One UI 8.5 Samsung aggiorna profondamente Bixby, trasformandolo in un assistente conversazionale capace di comprendere il linguaggio naturale e agire come vero agente del dispositivo. Gli utenti possono gestire impostazioni e funzioni semplicemente spiegando cosa desiderano fare o chiedendo il motivo di un certo comportamento dello smartphone, senza dover ricordare nomi di menu o percorsi specifici. Bixby interpreta l’intento, fornisce risposte contestuali e suggerisce direttamente le opzioni più pertinenti da attivare. La novità più rilevante riguarda anche l’accesso alle informazioni: grazie all’integrazione con Perplexity, l’assistente supporta ora ricerche web in tempo reale, mostrando risultati aggiornati direttamente nell’interfaccia. Il nuovo Bixby debutta con la beta di One UI 8.5 in alcuni mercati selezionati, con un rilascio globale previsto in un secondo momento, confermando la strategia di Samsung di rendere l’AI sempre più centrale e naturale nell’esperienza Galaxy.

Samsung TV esplorano in wireless la memoria dei Galaxy: integrazione sempre più profonda

Con l’aggiornamento a Tizen 9, Samsung compie un nuovo passo nella direzione di un ecosistema davvero interconnesso, permettendo alle sue smart TV di navigare in modalità wireless nella memoria di smartphone e tablet Galaxy. La funzione, disponibile su diversi modelli recenti e già arrivata su molti TV del 2024, consente di accedere direttamente a foto e video archiviati sui dispositivi mobili senza passaggi intermedi, purché entrambi siano collegati alla stessa rete Wi-Fi, associati allo stesso account Samsung e gestiti tramite SmartThings. Grazie alla Condivisione Archiviazione introdotta con One UI 7.0, basta una semplice associazione iniziale per trasformare il televisore in una sorta di file manager da grande schermo, pensato soprattutto per la fruizione domestica dei contenuti multimediali. Non si tratta di una rivoluzione tecnica, ma di una di quelle integrazioni intelligenti che, sommate tra loro, rendono l’esperienza quotidiana più fluida e coerente, confermando la visione di Samsung di un ecosistema in cui i dispositivi dialogano in modo naturale e senza attriti.

Galaxy A57: più sottile, leggero e potente con Exynos 1680

Il Galaxy A57, modello SM-A5760, è stato certificato da TENAA e MIIT, rivelando display OLED da 6,6 pollici, SoC Exynos 1680, 8/12 GB di RAM e 128/256 GB di memoria. Il comparto fotografico mantiene sensore principale da 50 MP, ultrawide da 12 MP, macro da 5 MP e frontale da 12 MP. Il design è più compatto e leggero rispetto al A56, con soli 6,9 mm di spessore e 182 grammi, cornice in metallo e retro in vetro, mentre la batteria da 5.000 mAh con ricarica rapida a 45 W assicura autonomia tutta la giornata. Completano il pacchetto 5G, Wi-Fi, Bluetooth, NFC e USB-C, rendendo il Galaxy A57 un intermediario equilibrato tra portabilità, prestazioni e design.

Galaxy S26: certificazione negli USA conferma Wi-Fi 7 e mette in dubbio il caricatore

La recente apparizione del Galaxy S26 nella base dati della FCC americana conferma la presenza di tecnologie di connettività avanzate, tra cui 5G, Bluetooth LE, NFC e soprattutto Wi-Fi 7, compatibile con le bande da 2,4, 5 e 6 GHz. I documenti evidenziano anche test sulla banda satellitare NTN n255, suggerendo la possibilità di chiamate e messaggi via satellite, funzione già vista su dispositivi Huawei e Apple. Un elemento che genera ancora dubbi è il caricatore utilizzato nei test, un Flextronics G-1000-US da 18 W: non conferma la potenza finale dei modelli, visto che i rumor indicano 25 W per il Galaxy S26 standard e fino a 45 W per S26 Plus e Ultra, come già osservato sulla serie precedente. La variante americana è stata inoltre avvistata con Snapdragon 8 Elite Gen 5, 12 GB di RAM e Android 16, mentre il lancio globale della serie Galaxy S26 è atteso per fine febbraio.

Galaxy S26 Ultra: prezzo invariato, ma gli sconti potrebbero ridursi

Nonostante il Galaxy S26 Ultra manterrà un prezzo di listino simile a quello del predecessore S25 Ultra, gli utenti potrebbero comunque trovarsi a spendere di più al momento dell’acquisto. La ragione non è un aumento ufficiale del prezzo, ma la possibile riduzione degli sconti e degli incentivi che normalmente accompagnano il lancio dei nuovi top di gamma Samsung. Offerte come il passaggio al taglio di memoria superiore a prezzo ridotto, bonus per il trade-in e sconti sullo store potrebbero diminuire, facendo sì che la spesa finale per il consumatore superi quella dello scorso anno, a parità di configurazione. Le indiscrezioni indicano che l’entità delle riduzioni varierà da mercato a mercato, quindi sarà necessario attendere il debutto ufficiale il 25 febbraio per capire quali promozioni saranno effettivamente disponibili in Italia.

Samsung pensa a un doppio vetro UTG per cancellare la piega su Fold 8

Samsung starebbe valutando una soluzione tecnica decisiva per risolvere uno dei limiti storici dei pieghevoli, ovvero la visibilità della piega sul display interno, puntando su una struttura con doppio strato di Ultra Thin Glass per il futuro Galaxy Z Fold 8. Secondo quanto emerso dopo il CES 2026 e da approfondimenti della stampa sudcoreana, l’idea ruota attorno a una revisione profonda della piastra metallica posteriore dello schermo, che verrebbe resa più flessibile grazie a una perforazione laser capace di distribuire meglio le sollecitazioni meccaniche durante l’apertura e la chiusura. A questo intervento strutturale si affiancherebbe l’introduzione di un secondo strato di UTG, pensato per distendere in modo più uniforme il pannello una volta aperto, riducendo drasticamente l’effetto ondulato nella zona centrale. Il risultato, almeno nelle intenzioni, sarebbe uno schermo visivamente piatto e più piacevole anche al tatto, con benefici evidenti sia per la qualità percepita sia per l’esperienza d’uso quotidiana. Restano però aperti i dubbi sui costi di produzione, che potrebbero influenzare la decisione finale di Samsung, anche se l’adozione di questa tecnologia darebbe al Fold 8 un vantaggio competitivo importante in un segmento sempre più affollato.

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