Novità 2026: Google, Apple e Samsung rivoluzionano AI, smartphone e interfacce

Google potenzia Gemini e Android con AI personalizzata e strumenti più contestuali; Apple prepara i nuovi iPhone, pieghevoli e aggiornamenti software; Samsung estende il browser Galaxy, migliora la personalizzazione dei dispositivi e innova nei pieghevoli.

Novità 2026: Google, Apple e Samsung rivoluzionano AI, smartphone e interfacce

Il panorama tecnologico continua a muoversi a ritmo serrato e le ultime novità firmate Google, Apple e Samsung confermano una fase di profonda trasformazione, guidata soprattutto da intelligenza artificiale, integrazione tra dispositivi ed ecosistemi sempre più interconnessi. Dall’evoluzione degli assistenti digitali e dei sistemi operativi, passando per servizi e piattaforme che cambiano volto, fino alle sperimentazioni hardware più ambiziose, i tre colossi delineano scenari che incidono direttamente sull’esperienza quotidiana degli utenti. In questo contesto, ogni annuncio non è solo un aggiornamento tecnico, ma un tassello di una strategia più ampia che punta a rendere tecnologia e servizi sempre più personali, intelligenti e centrali nella vita di tutti i giorni.

Mondo Google

Gemini diventa più personale: arriva l’Intelligenza su misura basata sui dati dell’utente

Google compie un passo deciso verso un’assistenza digitale sempre più contestuale potenziando Gemini con la nuova funzione Personal Intelligence, pensata per offrire risposte più pertinenti grazie all’uso consapevole dei dati personali dell’utente. Attivabile solo su base volontaria, questa novità consente all’assistente AI di incrociare informazioni provenienti da servizi come Gmail, Google Search, YouTube e Google Foto, superando il semplice recupero puntuale dei dati e arrivando a una comprensione trasversale delle abitudini quotidiane. L’obiettivo è rendere Gemini capace di collegare contesti diversi senza che l’utente debba indicare ogni volta la fonte, fornendo suggerimenti più utili e personalizzati, come raccomandazioni basate sulle proprie attività, ricordi archiviati o interessi ricorrenti. Alla base di questa evoluzione ci sono i nuovi modelli Gemini 3, progettati per migliorare l’accuratezza e ridurre interpretazioni forzate, pur mantenendo particolare attenzione alla tutela della privacy, con limiti chiari sui temi sensibili e sulla gestione dei dati. La Personal Intelligence debutta inizialmente in versione beta negli Stati Uniti, riservata agli abbonati Google AI Pro e AI Ultra, ma rappresenta un tassello chiave della strategia di Google per trasformare Gemini in un assistente sempre più vicino alla vita reale delle persone.

Android 17 cambia rotta: interfaccia più chiara con pannelli separati e controlli ripensati

Con Android 17 Google sembra finalmente recepire uno dei feedback più ricorrenti degli utenti, intervenendo in modo deciso sull’organizzazione dell’interfaccia. La prossima versione del sistema operativo dovrebbe introdurre un layout opzionale con pannelli distinti per notifiche e impostazioni rapide, una soluzione su cui Big G lavora da tempo e che ora appare più matura e stabile. La novità consentirà di scegliere se mantenere la vista combinata tradizionale oppure attivare la cosiddetta “dual-shade”, con uno swipe dedicato alle notifiche e uno separato per i quick settings. Nei dispositivi pieghevoli, invece, la separazione dovrebbe diventare lo standard sullo schermo interno, mentre la modalità classica resterebbe disponibile solo su quello esterno. A questo si affianca un altro possibile ritorno molto atteso, ovvero quello dei toggle separati per Wi-Fi e rete dati, eliminati nelle versioni precedenti e spesso criticati per la scarsa immediatezza. Se confermate già dalle prime beta, queste scelte segnerebbero un passo importante verso un’esperienza Android più leggibile, coerente e vicina alle reali abitudini d’uso quotidiane.

Google sotto accusa: il suo agente AI per lo shopping tra critiche e alternative indipendenti

Google ha recentemente presentato il suo nuovo agente AI per lo shopping, integrato in piattaforme come Search e Gemini, ma il progetto è già al centro di critiche per la gestione dei dati e la trasparenza sui prezzi. Lindsay Owens, direttrice del think tank Groundwork Collaborative, ha sollevato dubbi sull’uso dei dati delle chat degli utenti per personalizzare suggerimenti di acquisto e proporre opzioni più costose, un meccanismo definito “prezzi di sorveglianza”. Le funzionalità dell’agente AI potrebbero adattare i prezzi in base a sconti per nuovi membri o programmi fedeltà, mentre la documentazione suggerirebbe una gestione poco chiara del consenso, interpretata come mancanza di trasparenza verso gli utenti. Google ha risposto pubblicamente, definendo le accuse inaccurate e chiarendo che le policy vietano ai commercianti di proporre prezzi superiori a quelli già esistenti sui propri siti, spiegando che le opzioni premium rappresentano semplicemente alternative aggiuntive scelte liberamente dall’utente. Il progetto Direct Offers, secondo l’azienda, punta a offrire sconti, non aumenti di prezzo, e la gestione del consenso serve a ridurre il numero di clic richiesti agli utenti, semplificando il processo. Il dibattito solleva questioni più ampie sul rapporto tra grandi aziende tecnologiche e consumatori, aprendo opportunità per startup indipendenti come Dupe e Beni, che sviluppano strumenti AI per aiutare gli utenti a trovare alternative economiche o prodotti di seconda mano, proponendo soluzioni più trasparenti e orientate al risparmio.

Google Traduttore più intelligente: nuove opzioni distinguono giri di parole e tono serio

Google sta potenziando il Traduttore per renderlo più preciso e contestuale. La nuova funzione, ancora in fase di test nella versione 10.0.36 per Android, permetterà di visualizzare tre varianti di traduzione per la stessa frase, aiutando l’utente a scegliere tra tono formale, informale o orientato al business. L’obiettivo è ridurre fraintendimenti, soprattutto in testi professionali o comunicazioni delicate, offrendo alternative più vicine al significato originale. Negli ultimi anni l’app ha già fatto passi avanti nell’interpretazione di frasi complete e contesti complessi, grazie all’integrazione con l’IA Gemini, che comprende meglio le sfumature linguistiche e le espressioni idiomatiche. Questo aggiornamento promette di rendere le traduzioni più naturali e funzionali nella vita quotidiana, anche se la disponibilità globale della funzione richiederà ancora tempo.

Google Foto introduce funzione per risparmio energetico e maggiore autonomia

Google Foto sta testando una nuova funzione pensata per migliorare la durata della batteria sui dispositivi Android. Tradizionalmente noto per il backup continuo dei contenuti in cloud, che può incidere significativamente sull’autonomia, l’app ora propone un’opzione che limita l’attività in background. Con questa novità, foto e video non vengono caricati immediatamente, ma in blocchi, probabilmente in momenti in cui il telefono non è in uso, riducendo così il consumo energetico durante la giornata. Questo approccio consente di mantenere i contenuti sincronizzati senza penalizzare l’uso quotidiano del dispositivo, pur comportando un leggero ritardo nella visualizzazione dei file su altri dispositivi o sulla piattaforma web. Al momento la funzione è disponibile solo nell’APK più recente e non ha ancora una data ufficiale di rilascio, ma rappresenta un passo importante verso un’esperienza più equilibrata tra backup automatico e gestione efficiente della batteria.

Google aggiorna Veo 3.1: video verticali nativi e qualità fino al 4K

Google ha rilasciato un aggiornamento mirato per Veo 3.1 che rende la generazione video più coerente, flessibile e adatta sia ai creator mobile sia agli utilizzi professionali. La funzione Ingredients to Video migliora la gestione di movimenti, scene e personaggi, mantenendo maggiore continuità visiva tra clip diverse. Arriva il supporto nativo al formato verticale 9:16, pensato per i contenuti brevi e per le piattaforme mobile, insieme a un output 1080p più curato e alla possibilità di generare video in 4K tramite upscaling avanzato. L’integrazione con Gemini API e gli strumenti professionali come Flow e Vertex AI amplia l’accesso anche a sviluppatori e aziende, mentre SynthID continua a garantire la tracciabilità dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale.

Pixel 10a: lancio a metà febbraio con quattro colorazioni e due tagli di memoria

Google lancerà il Pixel 10a il 17 febbraio, confermando quattro colorazioni (Obsidian, Berry, Fog e Lavender) e due tagli di memoria: 128 GB a circa 500 euro e 256 GB solo in Obsidian a circa 600 euro, con custodie ufficiali da 20 euro. Il design rimane vicino a quello del 9a, con retro piatto, fotocamere ovali e cornici evidenti, mentre le novità riguardano principalmente hardware e prestazioni. Il Pixel 10a consolida la gamma medio gamma di Google, differenziandosi dai top di gamma e offrendo un’esperienza Pixel accessibile senza rinunciare a funzionalità essenziali.

Mondo Apple

Apple Arcade si rinnova a febbraio con grandi classici e nuove esperienze immersive

Apple ha annunciato un’importante espansione del catalogo di Apple Arcade in arrivo all’inizio di febbraio, confermando la volontà di rafforzare il servizio con titoli di peso e proposte capaci di attrarre pubblici diversi. Dal 5 febbraio entrerà nel catalogo Sid Meier’s Civilization VII, uno dei nomi più iconici nel panorama dei giochi di strategia, disponibile su iPhone, iPad e Mac in una speciale Arcade Edition priva di pubblicità e acquisti in-app. L’arrivo di questo titolo segna un momento significativo per Apple Arcade, che amplia la propria offerta puntando su esperienze profonde e longeve, capaci di accompagnare il giocatore per decine di ore. Accanto a Civilization VII, febbraio porterà anche Retrocade, un’applicazione pensata per celebrare i grandi classici delle sale giochi degli anni Ottanta, con un’attenzione particolare all’esperienza su Vision Pro, dove l’atmosfera delle vecchie arcade viene ricreata in realtà virtuale. Il pacchetto di novità include inoltre giochi più rilassanti e narrativi, come Felicity’s Door, e puzzle basati su percezione e colore come I Love Hue Too+, mentre alcuni titoli già presenti riceveranno aggiornamenti ed eventi speciali. Con queste aggiunte, Apple Arcade consolida la propria identità come piattaforma curata e senza distrazioni, accessibile anche in Italia tramite abbonamento mensile o all’interno dei piani Apple One, puntando su qualità, varietà e valore nel tempo.

Apple guiderà l’AI di Google senza mostrare il brand Gemini agli utenti

La partnership tra Apple e Google sull’intelligenza artificiale prende forma con confini molto chiari: Gemini di Google sarà alla base della nuova generazione di Siri e di Apple Intelligence, ma agli utenti finali non compariranno riferimenti né al marchio Google né a quello Gemini. Secondo fonti vicine ai prototipi, Apple potrà adattare il modello AI ai propri standard, richiedendo modifiche mirate a Google, e l’intero sistema opererà su dispositivi Apple e Private Cloud Compute, senza che Big G abbia accesso ai dati degli utenti. L’obiettivo principale è rendere Siri più precisa e conversazionale, capace di fornire risposte articolate a domande complesse e gestire interazioni legate a temi emotivi, disagio personale o salute mentale. Le funzioni di base continueranno a essere gestite in locale, mentre Gemini entrerà in gioco solo per richieste più ambigue o complesse. Il rollout sarà graduale: alcune novità arriveranno in primavera, mentre capacità avanzate come memoria delle conversazioni e suggerimenti proattivi saranno presentate alla WWDC di giugno. Gli analisti, tra cui Ming-Chi Kuo, segnalano che si tratta di una soluzione temporanea, in attesa che Apple sviluppi interamente AI proprietarie, ma dal 2027 queste tecnologie diventeranno centrali per l’esperienza utente e per i propri chip AI server.

Batteria MagSafe di iPhone Air: aggiornamento automatico a sorpresa, cosa cambia davvero

Apple ha avviato in modo silenzioso la distribuzione di un nuovo firmware per la batteria MagSafe dedicata a iPhone Air, confermando ancora una volta la propria strategia di aggiornamenti discreti ma costanti sugli accessori ufficiali. La nuova versione, identificata come 8B32 e visualizzata come 101.0 direttamente dallo smartphone, prende il posto del firmware precedente 8B25, senza però essere accompagnata da note di rilascio o spiegazioni ufficiali sulle modifiche introdotte. L’aggiornamento viene installato automaticamente in background, senza alcun intervento da parte dell’utente, a patto che la batteria MagSafe sia collegata all’iPhone Air e in fase di ricarica per un periodo sufficiente. Anche se Apple non ha comunicato i dettagli tecnici, è plausibile che il nuovo firmware includa ottimizzazioni legate alla gestione energetica, alla stabilità della ricarica magnetica e alla sicurezza complessiva del dispositivo, come spesso accade per questo tipo di update. Chi desidera verificare manualmente l’avvenuta installazione può farlo accedendo alle impostazioni del telefono, nella sezione dedicata alle informazioni sul dispositivo e sull’accessorio. Resta ora da capire se questo aggiornamento porterà benefici percepibili nell’uso quotidiano o se si tratta di un intervento puramente interno, in linea con lo stile riservato di Apple quando si parla di firmware per accessori.

 

iPhone Fold: Apple prepara il suo primo pieghevole con design compatto e chip dedicato

Apple si prepara a entrare nel mercato dei dispositivi pieghevoli con il cosiddetto iPhone Fold, attualmente in fase di test interni e atteso accanto alla linea iPhone 18, probabilmente a settembre 2026. Le informazioni emerse indicano un dispositivo compatto, con una schermata interna da 7,58 pollici senza piega visibile e uno schermo esterno da 5,25 pollici, più piccolo rispetto alle indiscrezioni precedenti, a favore di una migliore ergonomia e comfort d’uso. Un elemento distintivo sarà il chip esclusivo sviluppato appositamente per questo formato, volto a ottimizzare prestazioni, efficienza energetica e gestione termica di un corpo più complesso rispetto agli iPhone tradizionali. Accanto all’hardware, Apple sta lavorando a un iOS adattato al foldable, con interfaccia intelligente per la gestione di più schermi e transizioni tra app più fluide. L’approccio dell’azienda, a differenza di altri produttori che puntano su specifiche tecniche aggressive, privilegia durabilità, qualità del display e comfort nelle mani, con un design più raffinato rispetto a concorrenti come Galaxy Z Fold 7 e OPPO Find N5. Se il calendario sarà rispettato, il lancio del primo iPhone pieghevole segnerà un passo importante per Apple, consolidando la sua strategia di entrare nel segmento foldable con un prodotto già maturo e pronto all’uso.

iPhone 18 Pro, le rivelazioni WhyLab anticipano un cambio di strategia Apple

Secondo le ultime indiscrezioni diffuse da WhyLab, Apple avrebbe deciso di rivedere in modo significativo il calendario di lancio della futura gamma iPhone 18, introducendo una separazione più netta tra i modelli di fascia alta e quelli standard. La serie iPhone 18 Pro debutterebbe regolarmente a settembre, mantenendo il tradizionale appuntamento autunnale dedicato ai dispositivi premium, mentre l’iPhone 18 “base” slitterebbe alla primavera del 2027. Una scelta che segnerebbe un cambio di passo nella strategia di Cupertino, pensata per dare maggiore visibilità ai modelli Pro e per gestire in modo più flessibile la produzione e le novità hardware, creando di fatto due momenti distinti nel corso dell’anno per il rinnovamento dell’offerta iPhone.

iPhone 18, Apple prepara un frontale più evoluto con display LTPO e Dynamic Island ridimensionata

La nuova famiglia iPhone 18 sta emergendo dalle prime fasi di prototipazione interna, rivelando l’evoluzione graduale del design frontale. iPhone 18 standard adotterà un pannello LTPO OLED da 6,27 pollici a 120 Hz con la Dynamic Island attuale, mentre l’iPhone Air 2 disporrà di un display LTPO da 6,55 pollici, con un corpo più sottile e leggero. I modelli Pro, iPhone 18 Pro e Pro Max, saranno testati con pannelli LTPO OLED da 6,27 e 6,86 pollici e con sensori Face ID parzialmente integrati sotto il display, riducendo significativamente l’ingombro della Dynamic Island senza eliminarla. Questa soluzione rappresenta il primo vero passo evolutivo dall’introduzione della funzione, mantenendo la filosofia Apple dei cambiamenti graduali su componenti critici. I Pro riceveranno anche il chip A20 Pro a 2 nm, fotocamere con apertura variabile e aggiornamenti estetici, mentre la linea standard e Air 2 è prevista per il primo trimestre del 2027, con possibili modifiche al calendario di lancio.

Mondo Samsung

Samsung Internet sbarca su tutti i PC Windows: il browser Galaxy diventa davvero globale

Samsung ha avviato il rilascio globale di Samsung Internet per Windows, rendendo il browser ufficiale dell’ecosistema Galaxy disponibile per tutti i PC senza più limitazioni geografiche o di accesso. Fino a oggi riservato a sviluppatori e a pochi mercati selezionati come Corea del Sud e Stati Uniti, il software può ora essere scaricato liberamente da qualsiasi utente Windows, segnando un passaggio strategico nella visione multipiattaforma dell’azienda coreana. Pur restando in fase beta, Samsung Internet per desktop punta a distinguersi grazie a una forte integrazione con gli smartphone Galaxy, permettendo la sincronizzazione nativa di cronologia, preferiti e credenziali salvate tramite Samsung Pass, così da offrire continuità reale tra mobile e computer. A rafforzare l’esperienza contribuiscono anche le funzioni basate su Galaxy AI, che consentono di generare riepiloghi automatici degli articoli e tradurre intere pagine web in tempo reale, riducendo la necessità di estensioni esterne. Non manca l’attenzione alla sicurezza, con un blocco annunci integrato e strumenti avanzati contro il tracciamento, ereditati direttamente dalla versione mobile. L’interfaccia richiama lo stile pulito della One UI, adattandosi bene all’ambiente Windows e puntando su semplicità e coerenza visiva. Con la fine delle restrizioni di accesso e l’apertura al pubblico globale, Samsung sembra voler accelerare lo sviluppo del progetto in vista di una versione stabile attesa entro la prima metà del 2026, trasformando Samsung Internet in un tassello sempre più centrale del proprio ecosistema digitale.

Imparare a suonare la chitarra comodamente da casa grazie a Samsung e Fender

Imparare a suonare uno strumento musicale potrebbe diventare più semplice e accessibile grazie alla nuova collaborazione tra Samsung e Fender. La partnership prevede l’arrivo dell’app Fender Play sui televisori Samsung, trasformando il grande schermo di casa in un vero e proprio maestro di chitarra. L’iniziativa, già presentata in anteprima al CES 2026, permetterà agli utenti di seguire lezioni video strutturate per livello di abilità, basate su brani famosi, e di accedere a percorsi di apprendimento on-demand. I corsi riguarderanno chitarra elettrica, acustica, basso e ukulele, offrendo un’esperienza immersiva che coniuga comodità e flessibilità. Cliff Kim, Vicepresidente della Growth Strategy di Fender e Presidente della Fender Play Foundation, ha sottolineato come l’obiettivo sia educare e ispirare musicisti in tutto il mondo, offrendo agli appassionati la possibilità di esercitarsi e migliorare le proprie competenze direttamente dal soggiorno di casa. Restano ancora da chiarire alcuni dettagli, come la disponibilità gratuita o a pagamento dei corsi, ma Samsung ha confermato che l’app sarà rilasciata entro la prima metà del 2026, promettendo di portare la musica a portata di tutti in modo interattivo e coinvolgente.

Galaxy Watch e TV Samsung: quando il polso giusto migliora l’esperienza smart

L’integrazione sempre più profonda tra Galaxy Watch, televisori Samsung e l’ecosistema SmartThings sta portando a cambiamenti curiosi anche nelle abitudini quotidiane degli utenti. Grazie alla funzione Pointer Mode, lo smartwatch può trasformarsi in un vero e proprio controller di movimento, permettendo di gestire il cursore sullo schermo del TV semplicemente muovendo il braccio. Proprio questa modalità rende più naturale indossare il Galaxy Watch sul polso dominante, così da ottenere maggiore precisione e fluidità nei movimenti, ribaltando una consuetudine radicata che vede l’orologio portato quasi sempre a sinistra. Il risultato è un piccolo compromesso tra comfort e funzionalità: da un lato la navigazione sul televisore diventa più intuitiva, dall’altro l’uso quotidiano dello smartwatch può risultare leggermente meno immediato. Samsung, però, ha previsto questa flessibilità, consentendo di modificare facilmente l’orientamento dei pulsanti e adattare il Watch a entrambi i polsi. Un dettaglio che dimostra come, nell’era della casa connessa, anche il modo di indossare un dispositivo possa evolversi in base all’esperienza smart che si vuole privilegiare.

One UI 8.5: centinaia di animazioni di sblocco e controllo manuale del display nei Galaxy

Samsung porta la personalizzazione dei propri dispositivi a un nuovo livello con l’arrivo della One UI 8.5. L’aggiornamento introduce nel modulo Lock Star, parte dell’ecosistema Good Lock, centinaia di animazioni di sblocco completamente personalizzabili, già in fase di test sulla linea Galaxy S25. Gli utenti possono scegliere il tipo di animazione, la durata, il formato e persino la linearità dell’effetto, ottenendo transizioni su misura per ogni preferenza estetica. L’aggiornamento migliora anche la gestione dell’Always On Display (AOD), consentendo di disattivare il controllo automatico del brillante e impostare manualmente l’intensità luminosa, un’opzione pensata per ridurre fastidi visivi in ambienti scuri e ottimizzare il consumo energetico. Queste novità rappresentano un netto passo avanti rispetto alla One UI 8.0, sebbene al momento l’accesso sia limitato ai partecipanti al programma beta del Galaxy S25; una volta conclusi i test, Samsung prevede di estendere le funzionalità ad altri modelli aggiornati alla versione 8.5, consolidando la propria strategia di miglioramento dell’esperienza utente attraverso personalizzazione e comfort visivo.

Galaxy S26: nuovo leak rivela ricarica più veloce e batteria leggermente aumentata

Un recente leak suggerisce che il Galaxy S26 standard potrebbe sorprendere con una ricarica più rapida, passando dagli attuali 25W a 45W, al pari del Galaxy S26 Plus e di modelli intermedi come il Galaxy A56. Questo miglioramento permetterebbe di raggiungere il 70% di carica in soli 30 minuti, rispetto al 55% consentito dalla ricarica precedente nello stesso intervallo di tempo. Inoltre, la batteria dovrebbe aumentare leggermente, passando dai 4.000 mAh attuali a 4.300 mAh, offrendo maggiore autonomia senza avvicinarsi ai valori estremi dei concorrenti cinesi. Abbinata al supporto alla ricarica wireless Qi2 da 20W, questa evoluzione renderebbe il Galaxy S26 un aggiornamento più ambizioso, anche se al momento Samsung non ha confermato ufficialmente queste indiscrezioni.

Galaxy S26: nuova IA da Samsung previene errori in agenda

Samsung punta a rivoluzionare l’esperienza con gli smartphone introducendo sulla serie Galaxy S26 una nuova forma di Intelligenza Artificiale proattiva. Diversa dai tradizionali chatbot, questa IA non si limita a reagire ai comandi, ma anticipa le esigenze dell’utente intervenendo automaticamente nelle attività quotidiane, con un focus particolare sulla gestione degli appuntamenti. Secondo le informazioni trapelate da Ahmed Qwaider, il sistema non si limita a suggerimenti visivi o testuali, ma monitora in tempo reale il contesto delle conversazioni. Ad esempio, se si sta organizzando una cena tramite WhatsApp, Instagram o SMS, l’IA incrocia automaticamente i dati con il calendario del dispositivo: in caso di sovrapposizioni, invia una notifica discreta per evitare conflitti prima che l’impegno venga confermato. Il funzionamento avviene interamente in locale sul dispositivo, senza inviare dati alla nuvola, proteggendo così la privacy dell’utente. La tecnologia non legge le conversazioni in senso tradizionale, ma riconosce schemi e intenzioni per rilevare date e orari, garantendo risposte immediate e contestuali. Questa nuova funzione rappresenta un passo significativo verso smartphone sempre più intelligenti e proattivi, capaci di supportare l’utente senza interrompere le sue attività quotidiane, rendendo la gestione del tempo più sicura e intuitiva.

Samsung Galaxy Z TriFold, primi dubbi sull’affidabilità del display pieghevole

Nonostante l’interesse suscitato al CES 2026 e il buon riscontro commerciale registrato in Corea del Sud, il Samsung Galaxy Z TriFold è già finito al centro delle prime discussioni legate all’affidabilità del suo complesso schermo flessibile. Un utente ha segnalato sul forum ufficiale Samsung un guasto comparso senza urti né cadute, con la comparsa di una linea bianca verticale vicino alla cerniera sinistra e un comportamento irregolare della porzione più esterna del pannello. La questione ha assunto rapidamente rilevanza non solo per la natura del problema, ma anche per la risposta dell’azienda, che non prevede la sostituzione gratuita del display in garanzia, offrendo esclusivamente uno sconto del 50% sulla prima riparazione. Anche con questa agevolazione, la spesa resta elevata e solleva interrogativi comprensibili sulla durevolezza di un dispositivo di prima generazione, proposto a un prezzo premium e destinato a un imminente debutto internazionale. Pur restando il beneficio del dubbio sulla reale dinamica del caso specifico, le prime analisi indipendenti suggeriscono una struttura più delicata rispetto ai modelli Fold tradizionali, un elemento che potrebbe pesare sulla percezione del Galaxy Z TriFold tra gli utenti più attenti alla robustezza nel lungo periodo.

Galaxy Z Fold 8, la svolta che può cambiare i pieghevoli Samsung: addio alla piega sul display

Samsung potrebbe essere arrivata a un punto di svolta per il futuro dei suoi smartphone pieghevoli, e il Galaxy Z Fold 8 si candida a diventare il primo modello della serie capace di offrire un pannello interno privo della classica piega visibile. Le indiscrezioni provenienti dalla Corea del Sud parlano di una tecnologia già mostrata al CES 2026, dove Samsung avrebbe lasciato intravedere un nuovo approccio costruttivo in grado di rendere il display più flessibile e uniforme, avvicinando l’esperienza visiva a quella di uno schermo tradizionale. Il segreto starebbe in una revisione profonda della struttura interna del pannello, con strati incollati in modo diverso per ridurre rigidità e deformazioni nel tempo. Resta però un nodo cruciale da sciogliere, legato ai costi di produzione, sempre più sotto pressione a causa dell’aumento dei prezzi delle componenti chiave come le memorie. Proprio per questo Samsung non avrebbe ancora preso una decisione definitiva sull’adozione di questo display sul Fold 8, ma la sensazione è che l’azienda sia consapevole dell’importanza strategica di un simile passo, soprattutto in vista di una concorrenza sempre più agguerrita e dell’arrivo dei primi pieghevoli firmati Apple. Se confermata, l’assenza della piega rappresenterebbe uno degli aggiornamenti più significativi nella storia della linea Galaxy Z Fold, capace di ridefinire le aspettative degli utenti e di rafforzare la posizione di Samsung nel segmento premium dei dispositivi pieghevoli.

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