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Non solo Xiaomi: Redmi presenta la sua prima smart TV

L'evento hardware più importante della mattinata, condotto da Redmi, ha permesso di apprezzare la prima smart TV del brand, la Redmi Smart TV X, che farà compagnia nel mercato cinese all'altrettanto nuovo modello Mi TV Pro E32S della casa madre Xiaomi.

Hi-Tech
Pubblicato il 26 maggio 2020, alle ore 13:26

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Non solo Xiaomi: Redmi presenta la sua prima smart TV

Fresca di presentazione della smart TV Mi TV E43K, Xiaomi ha alzato in sipario, per il mercato cinese, su un’altra smart TV, la Xiaomi Mi TV Pro E32S mentre, nel corso dell’evento Redmi andato in onda in mattinata, l’attenzione in merito agli apparecchi televisivi è stata destata dalla prima smart TV del sotto-brand, la Redmi Smart TV X.

Xiaomi Mi TV Pro E32S (899 yuan, 115 euro), concepita nella sola colorazione nera, adotta cornici particolarmente contenute su 3 dei 4 lati posti attorno al display, da 32 pollici, con risoluzione FullHD e 60 Hz di refresh rate. In basso è presente una coppia di speaker stereo da 6 W ottimizzati per il DTS mentre, sul retro, assieme alla porta per l’antenna, è presente un ingresso digitale audio SPDIF, uno AV, una sola USB, ma ben due HDMI.

L’interno propone un  processore quadcore di ARM, con core A53, abbinato a 1 GB di RAM e 8 GB di storage: per il sistema operativo, la scelta è ricaduta su Android TV cui l’interfaccia PatchWall porta in dote l’assistente proprietario XiaoAI: grazie al firmware di Google per le smart TV, giungono in dote le app del Play Store (tramite Wi-Fi), i comandi vocali per Assistant, e l’integrazione di Chromecast per il mirroring dei contenuti da smartphone. Il controllo, invece, avviene mediante un telecomando Bluetooth (4.0) da 12 pulsanti, abitualmente in dotazione sulle TV intelligenti della grande X.

Dalla fucina creativa del CEO Lei Jun, l’evento più atteso, però, si è concretizzato nella presentazione, sempre per il mercato cinese, dell’attesa ed auto spoilerata TV di Redmi, in veste di Redmi Smart TV X.

Quest’ultima, cadenzata in 3 diverse diagonali, da 50 (prezzo ignoto), 55 (2.299 yuan, 294 euro), e 65 pollici (3.299 yuan, 422 euro), prevede pannelli LED 4K (60 Hz di refresh rate, e 85% di copertura sulla scala colore NTSC) estesi sul 97% della superficie frontale, grazie all’ottimizzazione delle cornici: ciò, assieme ai piedini laterali metallici, concorre a un’immediata impressione premium.

Lato hardware, il cuore pulsante della nuova linea di smart tv cinesi prevede un processore a 4 core, con 2 GB di RAM e 32 GB per l’archiviazione, capace di supportare la tecnologia di compensazione MEMC (frame intermedi simulati per dare fluidità alle scene più movimentate). A contribuire nel coinvolgimento sensoriale opera un comparto audio composto da un subwoofer a 8 unità e da quattro speaker da 12.5 W cadauno, cui si deve la risultanza di un output sonoro compatibile col Dolby Audio e beneficiato dal DTS-HD.

Decisamente corposo, nella serie Redmi Smart TV X, appare essere il comparto delle connettività che, nello specifico, può contare su un S/PDIF, un AV, una tripletta di HDMI, e un duo di USB 2.0 per connettere pennette e hard disk esterni. In rete grazie al Wi-Fi ac dual band, Redmi Smart TV X sfrutta il Bluetooth 4.2 a risparmio energetico per usare il combo tastiera+mouse o il telecomando. 

In ambito software, è confermata la scelta di Android TV con l’interfaccia proprietaria PatchWall, senza rinunciare ai comandi vocali che, impartiti ad Assistant, permettono di controllare, a mani libere, i device AIoT dell’ecosistema Mi Home. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Sulla smart TV di Xiaomi, direi che si rientra nell'ordinaria amministrazione (non che sia un male). Più intrigante è stato il modello di Redmi che, non solo vanta un audio migliore, ma anche specifiche certamente più performanti in termini di fluidità operativa, grazie alle maggiori memorie in dotazione. La presenza di PatchWall, però, sembra confermare il momentaneo relegamento di questi apparecchi alla sola realtà cinese.

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Commenti
Francesco Menna
Francesco Menna

26 maggio 2020 - 14:02:22

Se fanno le TV come fanno gli smartphone, non ci sarà concorrenza! Ho provato alcuni Mi Note e sono dei capolavori

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Francesco Menna
Fabrizio Ferrara

26 maggio 2020 - 14:20:32

Infatti :)

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