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Move Mirror: l’ultimo esperimento di Google sulle AI che utilizza le nostre ‘pose’

Move Mirror è l'ultimo esempio di intelligenza artificiale sviluppato da Google che, partendo da semplici foto, propone alcune immagini simili alla propria. Non solo, il sistema funziona in tempo reale aggiornando costantemente l'immagine proposta.

Hi-Tech
Pubblicato il 21 luglio 2018, alle ore 18:48

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Move Mirror: l’ultimo esperimento di Google sulle AI che utilizza le nostre ‘pose’

Con ogni probabilità, la migliore immagine per descrivere i progressi tecnologici è quella di un treno in corsa. Ogni giorno, infatti, assistiamo a continue innovazioni che aumentano la presenza del mondo digitale all’interno delle nostre vite. Per fare un semplice esempio, chiunque possiede uno smartphone, un dispositivo che nel corso degli anni ha permesso funzionalità spesso innovative e che, un tempo, sarebbero state impensabili.

Google è una delle aziende che investe maggiormente nel progresso tecnologico e, in particolare, sulle tecnologie di realtà aumentata. Un esempio è rappresentato dai Google Glass (poi ritirati, nonostante il varo di una versione 2), un paio di occhiali in grado di mostrare informazioni di vario tipo direttamente sulle lenti. L’ultima di queste tecnologie di realtà aumentata, sebbene si tratti di una versione ‘beta’, si basa sull’utilizzo di un PC e di una comune webcam.

Tale tecnologia prende il nome di Move Mirror e rappresenta un ulteriore passo avanti nel campo delle IA. Move Mirror sfrutta la fotocamera per acquisire la ‘posa’ assunta dall’utente. L’immagine così ottenuta è confrontata (sfruttando un sistema di visione artificiale noto con il nome PoseNte) con altri campioni contenuti all’interno di un enorme database (si parla di circa 80.000 campioni) e, a fianco dell’immagine della webcam, comparirà il campione più simile trovato.

Oltre a ciò, è possibile sfruttare una particolare funzionalità in grado di salvare tutte le pose dell’utente all’interno di un unico file GIF. Per quanto riguarda la privacy, inoltre, Google rassicura tutti gli utenti. Nessuna foto, infatti, sarà memorizzata all’interno di alcun database ma ogni cattura sarà immediatamente cancellata dopo aver completato correttamente la fase di confronto.

Per testare questo ‘esperimento’, Google ha fornito un link apposito che reindirizza al sito web dedicato. Non è necessario procedere al download di alcun software visto che l’intero sistema funziona senza alcun tipo di problema sul browser del PC dell’utente. Si ribadisce, infatti, che gli unici requisiti consistano nel possesso di un qualunque dispositivo di acquisizione immagini e di un personal computer.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabio Attardo

Fabio Attardo - L'ultimo esperimento compiuto da Google prosegue il percorso che società come questa stanno intraprendendo nel campo delle IA. L'obiettivo di molte aziende del settore, non a caso, consiste nell'inventare nuove forme di tecnologia che non si basino su un semplice computer ma che escano dal 'seminato' e che riescano ad essere, in un certo senso, 'smart'. La strada è ancora lunga ma questi esperimenti rappresentano dei piccoli e continui passi in avanti.

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