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Mova: da XRSpace il visore 5G per la cross reality che rievoca Second Life

Un po' a sorpresa, l'ex CEO di HTC, Peter Chou, è tornato in campo, nel settore hi-tech, con la start-up XRSpace, cui si deve l'annuncio del nuovo visore Mova, dotato anche di 5G, per la navigazione negli spazi condivisi della cross reality.

Hi-Tech
Pubblicato il 26 maggio 2020, alle ore 22:24

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Mova: da XRSpace il visore 5G per la cross reality che rievoca Second Life

Il mondo dei visori per la realtà virtuale, aumentata, e mista, è stato grosso modo dominato, sino a poco tempo fa, da Microsoft con gli Hololens, da Facebook con i visori Oculus, da Samsung con i Gear VR, e da HTC con i suoi Vive: il passato è d’obbligo perché, in attesa HP che promette future sorprese, è entrato in campo un nuovo interlocutore, la start-up taiwanese XRSpace che, creata da Peter Chou, co-fondatore ed ex CEO di HTC, ha appena annunciato il visore standalone Mova.

Mova, nato per competere con l’Oculus Quest di Facebook, propone uno chassis non propriamente leggero (470 grammi) che principia con un display ad elevato refresh rate (90 Hz) ed alta densità di pixel (702 PPI), dietro cui si cela un hardware degno d’un top gamma di qualche anno fa, stante la presenza di un processore Qualcomm di vertice, lo Snapdragon 845, abbinato a 6 GB di RAM. Dotato di connettività Wi-Fi e financo 4/5G, il nuovo visore monta una batteria da 4.600 mAh e utilizza delle telecamere frontali per rilevare le gesture tramite le quali l’utente interagisce, al posto dei consueti controller, con l’interfaccia

La presenza di una pattuglia di sensori, anche ancorati a polsi e caviglie, tradurrà ogni movimento della persona al suo avatar: quest’ultimo, partito da un selfie ma personalizzato in ogni dettaglio (basti pensare alla pelle molto dettagliata in texture e tonalità), quindi molto realistico, riprodurrà ogni movimento della persona reale, con le espressioni del volto che si adatteranno al contesto e i movimenti della bocca che seguiranno la voce. In termini di interfaccia, e coniugando l’esperienza utente, basterà puntare un elemento per selezionarlo e attivarlo. 

L’avatar protagonista del sistema Mova non servirà solo per fruire contenuti di terze parti, con le quali XRSpace ha già stilato delle collaborazioni (es. con Getty Images per un visualizzatore d’immagini, con Rovio per esibire una versione ad hoc di Angry Birds, con Air Pano i contenuti immersivi, con Iconic Engine per le animazioni, etc), ma anche per muoversi in un ambiente social VR, una sorta di city battezzata “Monova“, al cui interno potranno essere ricreati gli spazi domestici dell’utente (opportunamente scannerizzati dai sensori del visore) e creati spazi privati per esperienze condivise, basti pensare ai prati in cui fare Tai Chi con altri utenti o amici, agli stadi per le partite o i concerti, o ai cinema. 

Mova arriverà in commercio entro la fine dell’anno, prezzato a 599 dollari (corrispondenti, secondo il cambio attuale, a pressappoco 545 euro), partendo dal mercato interno taiwanese, per estendersi prima in Europa e USA e, in seguito ad altri paesi. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - L'idea è del visore Mova è certamente molto suggestiva, non si discute. Considerando poi il momento attuale in cui molte attività collettive sono e rimarranno a lungo impedite o limitate, può aver senso creare degli spazi virtuali collettivi: tuttavia, nel complesso, l'esperienza ricorda vagamente quella di Second Life di Linden Lab che, pur essendo ancora funzionante, ormai da tempo ha perso quell'aura di successo che tempo fa ne fece un fenomeno di costume.

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