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Mirage Solo, anche Lenovo punta alla realtà virtuale di massa col suo visore VR standalone

Lenovo, anche per tamponare l'assalto alla realtà virtuale di masssa, intrapreso da Facebook, ha commercializzato il suo visore standalone Mirage Solo, con processore Snapdragon 835, struttura alleggerita, supporto a Google WorldSense, e 2.5 ore di autonomia.

Hi-Tech
Pubblicato il 6 maggio 2018, alle ore 19:05

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Mirage Solo, anche Lenovo punta alla realtà virtuale di massa col suo visore VR standalone

Lenovo, quasi a tamponare la proposta di Facebook per una realtà virtuale accessibile (tramite Oculus Go), ha avviato la commercializzazione, a partire dagli USA e con un prezzo di 399.99 dollari, del suo primo visore VR standalone, il Mirage Solo, che non necessita né di uno smartphone né di un computer da gaming, contenendo – quindi – l’eventualità di spese extra per l’accesso ai mondi virtuali.

Il Mirage Solo può essere regolato in modo da aderire perfettamente alla testa e, grazie ad una struttura bilanciata ed alleggerita, può essere usato per molto tempo (la batteria da 1 cella ai polimeri di litio regala un’autonomia di 2.5 ore) senza pesare o esercitare fastidiosi pressioni sul ponte del naso: una volta indossato, quindi, è come se “scomparisse”.

Al suo interno, è montata una versione particolare (VR APQ8098, a 1.8 GHz) del noto processore Qualcomm Snapdragon 835, abbinata a 4 GB di RAM (LPDDR4X) ed a 64 GB di storage, sul quale viene caricato il sistema operativo Daydream 2.0: la connessione alla rete avviene tramite la connettività Wi-Fi ac (con antenna 2 x 2 MIMO), mentre – grazie al Bluetooth 5.0 – è possibile connettersi alla fotocamera Mirage con Daydream (venduta a parte), in modo da riprendere – anche in risoluzione 4K UHD, e in modalità immersiva – i momenti della quotidianità, o i grandi eventi che, caricati su YouTube o su Google Photo, potranno essere vissuti da se stessi o dai propri parenti, proprio con l’ausilio del Mirage Solo. 

L’accesso alla realtà virtuale passa attraverso il display LCD da 5.5 pollici, idoneo a regalare una visuale ricca di dettagli, grazie anche al campo visivo pari a 110 gradi ed alla risoluzione QHD (2560 x 1440 pixel).

Il movimento, nei mondi virtuali delle oltre 250 app concepite per Daydream, avviene grazie al supporto verso la tecnologia Google WorldSense che, senza la necessità di un PC o di sensori ambientali, permette di rilevare i movimenti nell’ambiente, si da restituire naturalità a quando ci si china per muoversi negli stretti cunicoli di un Dungeon, o per saltare gli ostacoli nel corso di un assalto simulato. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Mirage Solo costa certamente più dell'Oculus Go, ma è anche vero che offre sostanzialmente di più, supportando anche il movimento dell'utente nell'ambiente simulato: nel complesso, si potrebbe dire che regala un'esperienza di VR più attiva e meno da "telespettatore". Dipende, in fondo, dai gusti personali, e dalle app che si andrà ad utilizzare.

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