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MintBox 3: in arrivo il miniPC top gamma di CompuLab con sistema operativo Linux Mint

Il sempre più popoloso segmento dell'hardware informatico basato sul sistema operativo Linux si appresta ad avere un nuovo protagonista, nelle vesti del mini computer di fascia alta MintBox 3, realizzato da CompuLab in collaborazione col team di Linux Mint.

Hi-Tech
Pubblicato il 4 luglio 2019, alle ore 20:16

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MintBox 3: in arrivo il miniPC top gamma di CompuLab con sistema operativo Linux Mint

Ancorché poco diffusi, i computer con Linux a bordo sono in continua diffusione, grazie alla capacità di offrire un connubio tra buone capacità elaborative e soluzioni software variegate ed economiche (quasi sempre gratis): in quest’ambito, ove già opera Star Labs con i suoi portatili animati da Zorin OS (fork di Ubuntu), l’israeliana CompuLab ha appena annunciato il prossimo arrivo, entro l’anno, di un nuovo miniPC realizzato in tandem (come avviene ormai dal 2012) con lo staff della distro Linux Mint, apprezzata per la semplicità d’uso e la possibilità di installare un’ampia dotazione di software tratto dalla repository di Ubuntu oltre che dalla propria. 

Il nuovo miniPC, made by CompuLab e Linux Mint, denominato MintBox 3, deriva dal silenzioso mini-computer Airtop3, del quale condivide la compattezza (in questo caso, le misure sono di 30 x 25.4 x 10 cm), il design del telaio unibody in alluminio, e la scelta di usare un meccanismo di dissipazione fanless, basato sulla collocazione strategica delle componenti che stazionano direttamente sul flusso d’aria.

L’interno del miniPC MintBox 3 ospita, a seconda delle scelte dell’utente, configurazioni scalabili a seconda di una o più componenti, tutte suscettibili di qualificare questo mini computer come uno dei più costosi a base Linux e, quindi, destinato a usi impegnativi: quella base, prezzata a 1543 dollari, prevede un processore esacore Intel Core i5, 16 GB di RAM, e 256 GB di storage SSD (Samsung EVO 970), mentre quella top, posta al vertice della piramide hardware con una spesa di 2.698 dollari, annovera 32 GB di RAM, uno storage SSD portato a 1 TB (stesso modello precedente), ma mette in campo un processore Intel Core i9-9900K, ed una scheda grafica dedicata Nvidia GeForce serie 1660 Ti.

In ogni allestimento, è presente un modulo per la connettività senza fili Wi-Fi ed un hub FM-AT3 FACE che porta in dote varie ed ulteriori porte, tra cui uno slot per schede microSD, tre porte USB 3.1 (di cui una Type-C e due Type-A di prima e seconda generazione), ed uno slot per mini PCIe card.

Il particolare dell’hub conferma e anticipa la natura modulare del MintBox 3 che, pur lillipuziano, può espandere i propri usi grazie alle molte porte in dotazione di default (2 Gigabit Lan, 3 porte per connettere schermi esterni grazie a due DisplayPort 1.2 ed una HDMI 1.4, e ben 6 USB 3.1 tutte di tipo A), ed ai tanti slot disponibili internamente, di cui quattro per la RAM (DDR4-2666, espandibile sino a 128 GB) e 6 a disposizione dello storage (quattro per hard disk da 2.5 pollici ed altri due per SSD M.2 NVMe). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - In effetti, è vero: sostanzialmente, è raro trovare soluzioni hardware con Linux che siano di fascia alta. Questo anche perché tale sistema operativo, in genere, è meno avaro di risorse computazionali che, gioco forza, vengono tenute spesso basse. A volte, un po' troppo e, infatti, capita di trovare computer Linux con un hardware da notebook, se non da netbook: certo, si pagano poco, ma rendono anche poco. Nel caso del MintBox 3 una cosa è certa: sarà ben difficile lagnarsi delle prestazioni e, quindi, d'ora innanzi, l'hardware "libero" acquista una nuova e più esaltante dignità.

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