La corsa agli occhiali intelligenti entra in una nuova fase e questa volta Meta Platforms decide di ampliare concretamente il proprio pubblico. Secondo le ultime indiscrezioni, l’azienda sarebbe pronta a lanciare già nei prossimi giorni due nuovi modelli di smart glasses sviluppati insieme a EssilorLuxottica e pensati specificamente per chi utilizza lenti graduate. Un passaggio tutt’altro che secondario, perché segna il tentativo di trasformare un prodotto ancora di nicchia in un dispositivo davvero quotidiano.
Fino ad oggi, gli occhiali smart della linea Ray-Ban avevano già supportato le lenti correttive, ma senza una progettazione dedicata fin dall’inizio a questo tipo di utenza. I nuovi modelli, identificati internamente con i nomi in codice Scriber e Blazer, rappresentano invece un cambio di approccio: design ottimizzato per l’uso quotidiano, maggiore integrazione con i canali tradizionali dell’ottica e una distribuzione che dovrebbe passare proprio attraverso negozi specializzati.
Dal punto di vista estetico, le due varianti dovrebbero proporre stili differenti, uno più squadrato e uno più arrotondato, così da intercettare gusti diversi e avvicinarsi maggiormente alle collezioni classiche di occhiali da vista. Non si tratta però di una nuova generazione tecnologica: le fondamenta restano quelle già viste negli attuali occhiali smart Meta Ray-Ban, con funzioni legate all’intelligenza artificiale, alla cattura di contenuti e all’interazione vocale.
Ed è proprio l’AI il vero cuore strategico dell’operazione. Mark Zuckerberg ha più volte sottolineato come gli occhiali intelligenti rappresentino uno dei pilastri del futuro dell’azienda. L’idea è chiara: integrare assistenti digitali direttamente in un oggetto che milioni di persone già indossano ogni giorno. Non un gadget da utilizzare occasionalmente, ma un’estensione naturale dell’esperienza digitale. La scelta di puntare sugli utenti con necessità visive non è casuale. Si tratta infatti di un bacino enorme, composto da miliardi di persone nel mondo, che oggi rappresenta una barriera all’adozione di massa degli smart glasses.
Rendere questi dispositivi compatibili e pensati per le lenti graduate significa abbattere uno degli ostacoli principali alla diffusione della categoria. Nel frattempo, la concorrenza non resta a guardare. Anche Apple starebbe accelerando i lavori sui propri occhiali intelligenti, con un primo modello previsto già nel prossimo anno, seppur senza display avanzati o funzionalità di realtà aumentata.
Il mercato, insomma, è in fermento e tutto lascia pensare che nei prossimi anni assisteremo a una vera e propria battaglia per conquistare lo spazio davanti agli occhi degli utenti. Il debutto dei nuovi modelli Meta dedicati alle lenti graduate potrebbe quindi rappresentare molto più di un semplice aggiornamento di gamma. È un segnale preciso: gli occhiali intelligenti stanno cercando di diventare mainstream, uscendo dalla fase sperimentale per entrare nella vita quotidiana. Se l’operazione riuscirà, il futuro immaginato da Zuckerberg – in cui la maggior parte degli occhiali sarà dotata di intelligenza artificiale – potrebbe essere meno lontano di quanto sembri.