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Huawei FreeLace e Huawei FreeBuds Lite: ecco i nuovi wearable per allenarsi in libertà

Dopo gli smartwatch ed i fitness tracker, la presentazione dei wearable portati da Huawei nell'evento parigino dedicato ai propri top gamma telefonici è proseguita con una coppia di funzionali e simpatici gadget in veste di auricolari FreeLace e FreeBuds Lite.

Hi-Tech
Pubblicato il 26 marzo 2019, alle ore 19:49

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Huawei FreeLace e Huawei FreeBuds Lite: ecco i nuovi wearable per allenarsi in libertà

In calce all’evento “Rewrite the rules” (of photography), dedicato com’è facile intuire alla presentazione parigina dei cameraphone top gamma Huawei P30 e P30 Pro, particolare attenzione è stata destinata ai gadget indossabili del marchio cinese che, dopo un trittico da polso, ha attenzionato le orecchie, con gli auricolari Huawei FreeLace, ed i FreeBuds Lite, totalmente wireless.

Gli Huawei FreeLace, disponibili in 4 colorazioni differenti (Amber Sunrise, Moonlight Silver, Black, Emerald Green), leggeri (27 grammi), e IPX5 per resistere al sudore ed agli spruzzi d’acqua (es. pioggia), si ispirano ai più blasonati BeatsX e, come tali, presentano degli auricolari (al cui interno operano driver dinamici da 9.2 mm placcati in titanio e membrane in TPU) collegati – tramite cavi siliconici antigroviglio – ad un archetto rigido che, in sostanza, ne fa una neckband. 

Dal punto di vista delle funzionalità smart, tramite i pad posti sull’archetto, è possibile richiamare Google Assistant e regolare il volume delle canzoni, disponendo – nel corso del loro ascolto (via algoritmo e cavità a doppio canale) – della riduzione del rumore (di oltre 10dB andando in bici a 30 km/h) calibrata sulle frequenze del vento. Anche il rivestimento magnetico esterno alle unità in-ear nasconde un’utilità intelligente che va oltre il tenerli agganciati quando non in uso: quando si staccano l’un l’altro e si infilano nelle orecchie, si risponde ad una chiamata o si avvia la musica mentre, estraendoli dalle orecchie ed agganciandoli vicendevolmente, la musica si interrompe e la chiamata in corso viene terminata. 

Il pairing con lo smartphone può essere effettuato in modalità wireless, tramite il Bluetooth ma, ricorrendo al connettore Type-C, è il procedimento è più immediato ed possibile anche ricorrere ad uno smartphone con reverse charging per caricare rapidamente le mini batterie (120 mAh) dei Freelance, con la conseguenza che, in appena 5 minuti di connessione, si guadagnano 4 ore di ascolto extra, oltre alle 18 ore di autonomia che si hanno – secondo l’azienda – con una normale carica completa. 

Gli Huawei FreeBuds Lite, infine, sono dei classici auricolari in-ear full wireless concepiti nelle nuance nero e bianco: grazie alla superficie sensibile al tocco, permettono di gestire la musica, le chiamate, e di chiamare in azione Assistant, mentre l’impermeabilità IP4X ne avalla l’uso sportivo molto intenso. Non manca una tecnologia di soppressione dei rumori ambientali, ed un’autonomia di 3 ore, incrementabile di 90 minuti dopo appena 15 minuti di riposo nella custodia (grazie alla quale l’autonomia complessiva si eleva a 12 ore totali).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - E con gli Huawei FreeLace e FreBuds Lite, anche il novero dei wearable da orecchio, da usare per tenere le mani libere nel gestire le telefonate e la musica, può dirsi completo: decisamente, il colosso cinese non ha lasciato nulla al caso e, anche nel campo dei gadget personali, ha fatto segnare sensibili passi in avanti.

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