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HP e Dell aggiornano i loro notebook, convertibili, ed AIO per l’utenza mainstream

Concluse le presentazioni del chipmaker Intel, anche le hardware house americane HP e Dell hanno preso a sfidarsi con diversi computer aggiornati, afferenti alle categorie più popolari tra l'utenza mainstream e domestica.

Hi-Tech
Pubblicato il 11 aprile 2018, alle ore 18:06

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HP e Dell aggiornano i loro notebook, convertibili, ed AIO per l’utenza mainstream

Intel, con i suoi recenti annunci di nuovi processori, ha rinverdito un settore, quello dei computer, in particolar modo portatili, che da tempo arrancava in termini di performance ed autonomia: HP e Dell ne hanno approfittato per scontrarsi a suon di novità anche nel settore dei notebook, dei convertibili, e degli all-in-one per l’utenza domestica e mainstream

Hewlett Packard ha iniziato con lo svecchiare il design dei nuovi Pavilion Notebook che, ora, somigliano di più agli eleganti Envy, con uno spessore ridotto a 17.9 mm che lascia comunque spazio a tante porte (lettore SD, jack per le cuffie, 3 porte USB a grandezza normale di cui una Type-C e due 3.1, un combo ottico opzionale, una normale HDMI standard), ed una cover posteriore per il monitor (da 14 o 15.6”, touch o meno, HD o FullHD) in vetro applicata su uno chassis in 6 tonalità. Dotati di una cerniera a 180°, anche per il lavoro in team, i nuovi Pavillion saranno motorizzati da processori Intel (Core i5 di 8° generazione) o AMD (Ryzen 3 o 5 Mobile) associati a schede dedicate Nvidia o AMD, con storage previsti in varie soluzioni (HDD, SSD, ibridi, a bassa latenza Intel Optane). Ottimo anche il lavoro fatto sull’autonomia, dichiarata di 12 ore.

I prezzi (per ora solo quelli americani), secondo l’allestimento scelto, in questo caso andranno da 629 a 739 dollari (con tanto di IPS touch, Intel Optane, e webcam grandangolare).

Anche il convertibile HP Pavillion X360 del 2018 si ispira agli Envy di categoria, in questo frangente rappresentati da Spectre. Il telaio metallico, con texture 3D nella zona speaker alla base della cerniera da 360°, pesa appena 1590 grammi. Le cornici, attorno ai display IPS HD o FullHD da 14 (con scheda grafica Nvidia) o 15.6 pollici (con GPU AMD) sono spesse appena 6.5 mm, anche grazie alla webcam HD/FullHD, WFOV (grandangolare Wide Field of View), o con infrarossi compatibili con Windows Hello, collocata tra tastiera e schermo in mezzo all’area speaker (quasi come nel MateBook X Pro di Huawei): anche la tastiera è così ampia da arrivare a filo col telaio.

Al suo interno, le sole soluzioni Intel Kaby Lake Refresh, Core i3 o i5, lavorano in tandem con una RAM da 8 GB, e storage meccanico, a stato solido, o dual basato su Intel Optane. La dotazione di porte è simile al precedente device, ma – in questo caso – vi può essere anche il lettore d’impronte per l’autenticazione via Windows Hello ed il supporto alla HP Active Pen: con autonomia pari a 11 ore (batteria forse da 48 Wh), il nuovo Pavillion X360 arriverà in commercio tra Maggio e Giugno, con la configurazione base listata a 499 dollari, quella intermedia a 729, e quella top a 759 dollari

Anche la rivale Dell propone qualcosa di più tradizionale per le famiglie, ancorché in forma di computer all-in-one. Il Dell Inspiron 24 5000 AIO monta un InfinityEdge IPS da 23.8 pollici FullHD, touch o meno, attorno al quale fanno bella mostra di sé l’Ethernet Gigabit LAN (comunque presenti le connettività senza fili Wi-Fi ac e Bluetooth 4.1), il jack per le cuffie, l’HDMI, 6 porte USB (due 2.0, due 3.1, una 3.1 con Type-C ed una 3.1 con PowerShare). Non v’è spazio per il combo ottico destinato alla masterizzazione ma – in compenso – all’interno troviamo processori Intel di 8° generazione (dal Core i3-8100T al Core i7-8700T passando per il Core i5-6400T), associati a schede grafiche integrate (Inel Graphics 630) o dedicate (NVIDIA GeForce GTX 1050), 8-32 GB di RAM, storage dual, HDD (1 TB, a 5400 o 7200 rpm), o Intel Optane. Per mantenere un ingombro ridotto, anche l’alimentatore AC da 130 Watt è stato esternalizzato: animato da Windows 10 Home od Ubuntu (solo in alcuni mercati), il è già in commercio a 849.99 dollari.

Con una disponibilità maggiore, pari a 999.99 dollari, ci si può esaltare nei lavori grafici orientandosi sul Dell Inspiron 27 7000 AIO che condivide con fratello più compatto le soluzioni in termini di porte, processori, RAM, e storage, affiancandole a display IPS da 27 pollici 4K Ultra HD (no touch) o FullHD (touch o meno)

Immancabilmente, anche sul terreno dei convertibili lo scontro tra HP e Dell è forte, col secondo brand americano che mette in campo il nuovo (dopo la versione vista all’IFA 2017) Dell Inspiron 15 7000 2-in-1 che, all’interno della sua raffinata scocca (2.10/2.17 kg secondo la variante), propone una scheda grafica NVIDIA GeForce MX130 a corredo dei processori Intel di 8° gen (i5-8250U e i7-8550U), della RAM DDR4 (da 4 a 16 GB), dello storage (meccanico da 500 GB a 2 TB), SSD (da 128 a 512 GB), dual drive. Il display, con risoluzione FullHD o 4K Ultra HD, oltre al touch supporta anche la Dell Active Pen, ed è sormontato da una webcam IR per Windows Hello. Immancabili le connessioni Wi-Fi ac e Bluetooth 4.2, oltre al jack per le cuffie, troviamo 4 porte USB (tre USB 3.1 ed una Type-C). Dotato di una tastiera retroilluminata, il Dell Inspiron 15 7000 2-in-1 è già nei negozi d’elettronica a 1.299.99 dollari.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Considerando le performance dei nuovi processori Intel, è comprensibile come anche le nuove soluzioni HP e Dell possano vantare buone autonomie (almeno sulla carta): in tal caso, le batterie non hanno da essere esagerate e, nel caso degli AIO, il consumo energetico è contenuto. Peccato, nonostante il quadro generale più che interessante, la mancanza - nelle soluzioni più compatte testé illustrate - del combo ottico per la masterizzazione, a mio avviso ancora molto necessario e troppo presto pensionato.

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