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Honor presenta i nuovi portatili MagicBook con processori AMD Ryzen 4000

L'evento Honor Life, conclusosi da poche ore, ha confermato gli annunci della vigilia, mettendo in campo i nuovi processori AMD Ryzen/Ruilong 4000 portati in dote a ben 3 portatili, tra cui il MagicBook Pro 2020 ed i MagicBook 14 e 15.

Hi-Tech
Pubblicato il 17 luglio 2020, alle ore 01:48

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Honor presenta i nuovi portatili MagicBook con processori AMD Ryzen 4000

Preannunciato nelle scorse ore sia da AMD che da Honor, si è tenuto in Cina l’evento Honor Life nel corso del quale, concessa la dovuta attenzione a due nuovi tablet dello spin-off di Huawei, quest’ultimo ha alzato il sipario sulla versione Ryzen Edition del notebook MagicBook Pro 2020 (prima solo Intel, ora con AMD R5 a 4.699 yuan o 590 euro e AMD R7 a 5.199 yuan o 653 euro, dal 30 Luglio) e ha rinnovato (dal 22 Luglio) le varianti Ryzen dei portatili MagicBook 14 (da 3.999 yuan o 503 euro) e 15 (da 4.199 yuan o 527 euro)

Honor MagicBook Pro 2020 Ryzen Edition (o, detto alla cinese, Ruilong Edition) ha un corpo in metallo (369 x 234 x 16.9 mm, per 1.7 kg) attorniato da porte quali una USB Type-A, una Type-C, una HDMI, ed un combo jack da 3.5 mm per cuffie e microfono. L’intenso lavoro progettuale degli ingegneri ha ridimensionato a 4.9 mm le cornici attorno al luminoso (300 nits) e fedele cromaticamente (100% sRGB) display LCD IPS da 16.1 pollici risoluto in FullHD sul 90% della superficie disponibile, tanto che la webcam, il cui circuito è inserito nella cerniera, è occultata nella tastiera (come lo scanner per le impronte, messo sotto il tasto d’accensione).

Anche l’attenzione al comfort è di serie nel MagicBook Pro 2020 Ryzen Edition, come confermato dalle numerose certificazioni ottenute (es. dal National Ophthalmology Diagnostic and Therapeutic Engineering Research Center, senza dimenticare le teutoniche TUV Rheinland e Rhineless Strobe), visto il contenimento dell’emissione della luce blu e la possibilità di regolare la temperatura del colore.

Ovviamente, si è puntato a migliorare le performance nella grafica, nelle applicazioni d’ufficio, e nell’intrattenimento, ricorrendo ai processori AMD Ryzen 5 4600H (6/12, da 3 a 4 GHz) e Ryzen 7 4800H (8/16. da 2.9 a 4.2 GHz), realizzati a 7 nanometri con architettura ZEN 2, supportati da massimo 16 GB di RAM DDR4 dual channel e 512 GB di SSD PCIe NVMe, senza eccessiva preoccupazione del calore generato durante i picchi di lavoro o poggiando i polsi sullo chassis, stante l’adozione di una piastra metallica inferiore e di un heat pipe più estesi.

Passando agli Honor MagicBook 14 (FullHD, cornici da 5.3 mm, screen-to-body dell’87%, controllo dell’emissione di luce blu e tecnologia anti-sfarfallio) e 15 Ryzen Edition, questi ultimi adottano un telaio in lega di alluminio (15.9 mm di spessore per 1.38 kg, nelle nuance Ice Silver o Star Gray) con il retroschermo effigiato dal logo aziendale: ambedue i modelli, beneficiati nella dissipazione del calore da un migliorato design della ventola, vantano 16 GB di RAM DDR4 e 512 GB di storage SSD PCIe ma, curiosamente, il modello più piccolo propone più possibilità di scelta quanto a processori AMD Ryzen serie 4000, visto che è possibile optare anche per il verticistico Ryzen 7 4700U (8/8 core/thread), laddove il modello più grande propone il solo Ryzen 5 4500U

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Analizzando i benchmark, sembra che la collaborazione tra Honor e AMD abbia decisamente dati i suoi frutti, con dispositivi che hanno ottenuto un notevole incremento delle prestazioni per watt e in ambito multi-thread, guadagnando anche in efficienza energetica e nella dissipazione del calore. La sfida al mondo Intel, anche grazie ad Honor, si fa sempre più interessante.

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