Il panorama tech di inizio 2026 si conferma vivace e competitivo, con Google, Apple e Samsung che puntano su innovazione, intelligenza artificiale e personalizzazione per ridefinire l’esperienza degli utenti. Google accelera nello shopping digitale con Gemini Shopping AI e strumenti come Business Agent, trasformando la ricerca in un percorso d’acquisto guidato e integrato. Apple consolida la crescita dei propri servizi e prepara Siri e l’app Salute a una profonda evoluzione grazie a Gemini e all’intelligenza artificiale, puntando su interfacce più intuitive e funzionalità avanzate. Samsung, dal canto suo, rafforza l’esperienza dei propri utenti con strumenti intelligenti per la scelta dei prodotti, nuove funzionalità per i Galaxy e aggiornamenti sui top di gamma, anticipando novità hardware e software che promettono di migliorare autonomia, fotografia e interazione con il brand. In questo scenario, la tecnologia non è più solo strumento, ma un vero architetto dell’esperienza quotidiana digitale.
Mondo Google
Gemini Shopping AI, Google ridisegna il percorso d’acquisto online
Google accelera sull’e-commerce intelligente e prepara Gemini a diventare un vero assistente agli acquisti integrato nell’AI Mode, capace di accompagnare l’utente dalla scoperta del prodotto fino al pagamento finale. Al centro di questa strategia c’è l’Universal Commerce Protocol, uno standard aperto sviluppato insieme a colossi come Shopify, Walmart, PayPal, Visa e Zalando, pensato per semplificare e rendere più fluido l’intero processo di shopping online. L’idea è quella di intercettare utenti con un’intenzione di acquisto già chiara e guidarli attraverso un percorso personalizzato, in cui Gemini suggerisce opzioni, confronta offerte e consente di completare l’ordine direttamente con Google Pay, senza uscire dall’ecosistema di Google. In parallelo prende forma anche Business Agent, uno strumento che permette ai brand di dialogare in tempo reale con i potenziali clienti tramite un’interfaccia basata su intelligenza artificiale, replicando online l’esperienza del commesso in negozio e offrendo consigli coerenti con l’identità del marchio. In questo modo Google rafforza ulteriormente il suo ruolo di snodo centrale tra domanda e offerta, trasformando la ricerca in un ambiente sempre più orientato alla conversione e aprendo nuove opportunità di monetizzazione B2B legate all’IA. Nei prossimi mesi arriveranno i primi test concreti, ma la direzione è già chiara: lo shopping digitale sta entrando in una fase in cui l’intelligenza artificiale non sarà solo un supporto, ma l’architetto invisibile dell’esperienza d’acquisto.
Android Auto: bug blocca le risposte per gli account Google Workspace
Un nuovo bug di Android Auto sta creando problemi ai guidatori che utilizzano account aziendali tramite Google Workspace. Quando si tenta di rispondere a notifiche, il sistema segnala che è necessaria “l’autorizzazione dell’amministratore”, pur non essendoci alcuna reale restrizione. Il problema, emerso a dicembre 2025, riguarda esclusivamente gli account professionali, mentre gli utenti con email personali Gmail possono rispondere normalmente. La falla coincide con il rilascio di Android Auto 16.0 e sembra essere legata ai server di Google, non all’app stessa. L’azienda ha confermato di essere al lavoro per risolvere la questione, senza però indicare tempi precisi. Nel frattempo, molti utenti ricorrono a account personali per mantenere attive le risposte via voce o testo, soluzione non sempre praticabile in ambito professionale, sottolineando l’urgenza di un aggiornamento correttivo.
YouTube Shorts, l’era dell’“AI slop” conquista le raccomandazioni
Un’analisi condotta da Kapwing accende i riflettori su un fenomeno sempre più pervasivo all’interno di YouTube Shorts: oltre il 21% dei video suggeriti a un nuovo account rientra nella categoria dell’“AI slop”, ovvero contenuti generati dall’intelligenza artificiale caratterizzati da qualità ridotta e creati con l’obiettivo di accumulare rapidamente visualizzazioni o orientare il pubblico. A questo dato si aggiunge un ulteriore 33% di clip riconducibili al cosiddetto “brainrot”, una tipologia di video ripetitivi e iperstimolanti che punta a catturare l’attenzione senza offrire reale valore. Il fenomeno ha una portata globale, con la Corea del Sud in testa per numero di visualizzazioni e la Spagna per crescita degli iscritti, mentre alcuni canali riescono a raggiungere miliardi di view e introiti annuali stimati in milioni di dollari. L’invasione di contenuti IA di massa non riguarda più solo le piattaforme video, ma si estende all’intero web, al punto che il termine “slop” è stato scelto da Merriam-Webster come parola dell’anno, segno di una tendenza ormai riconosciuta e discussa anche fuori dall’ambito tecnologico.
Google rivede le AI Overviews sulla salute: stop ai riepiloghi per le query più sensibili
Google ha iniziato a fare marcia indietro sull’uso delle AI Overviews in ambito medico, dopo le critiche emerse per risposte considerate troppo generiche su temi delicati. In seguito a un’inchiesta del Guardian, il motore di ricerca ha rimosso i riepiloghi automatici da alcune domande legate alla salute, come quelle sui valori di riferimento degli esami clinici, dove l’assenza di contesto personale può portare a interpretazioni fuorvianti. Il sistema non è stato disattivato del tutto, ma reso più selettivo, limitando la comparsa delle risposte generate dall’AI per le query ritenute più sensibili. Google ha ribadito il proprio impegno nel migliorare l’affidabilità del servizio, sottolineando il coinvolgimento di team interni di esperti, ma il caso ha riacceso il dibattito sull’opportunità di affidare a riepiloghi automatici temi complessi come quelli sanitari, dove precisione e personalizzazione restano fondamentali.
oogle Foto verso un’evoluzione dell’esperienza utente
Google starebbe preparando diverse novità per Google Foto che mirano a rendere l’app più pratica e personalizzabile. Dall’analisi del codice della versione 7.58 emergono indizi sull’arrivo dei controlli per la velocità di riproduzione dei video, con la possibilità di rallentare o accelerare i filmati direttamente dall’app, una funzione attesa da tempo. In parallelo, sarebbe in fase di test un’opzione per nascondere le date nella griglia delle foto, così da ottenere una visualizzazione continua e più pulita delle immagini. Importanti cambiamenti riguarderebbero anche il sistema di backup, con un restyling delle impostazioni basato sul design Material 3 Expressive e la possibile introduzione di una pianificazione dei salvataggi, pensata per offrire maggiore controllo su tempi e modalità di sincronizzazione. Al momento si tratta di funzioni non ancora attive e senza una data ufficiale di rilascio, ma che confermano la volontà di Google di rendere Google Foto sempre più flessibile e centrata sulle esigenze degli utenti.
Mondo Apple
Apple Services chiude il 2025 con risultati senza precedenti e una crescita globale senza freni
Il 2025 si è rivelato l’anno più importante di sempre per Apple Services, una divisione che ha consolidato il proprio ruolo strategico all’interno dell’ecosistema di Cupertino grazie a numeri record, nuovi prodotti e un’espansione internazionale sempre più capillare. A certificarlo è stata la stessa Apple, che ha parlato apertamente di un anno “storico”, sottolineando come l’insieme dei servizi abbia raggiunto livelli mai toccati prima in termini di utilizzo, ricavi e coinvolgimento degli utenti. L’App Store ha superato gli 850 milioni di utenti settimanali in 175 Paesi, confermandosi un motore economico centrale per sviluppatori e aziende, mentre Apple Pay ha rafforzato la propria presenza globale, contribuendo in modo significativo alla sicurezza dei pagamenti digitali e alla crescita delle vendite degli esercenti. Sul fronte dell’intrattenimento, Apple TV ha registrato il mese di dicembre più visto di sempre, spinta da produzioni originali di successo, sport in diretta e nuovi accordi strategici, mentre Apple Music ha vissuto il suo miglior anno in assoluto, trainata da nuove funzioni, partnership esterne e da un utilizzo sempre più trasversale. Anche i servizi di uso quotidiano come Wallet, Mappe, Dov’è e iCloud hanno ricevuto aggiornamenti chiave che ne hanno ampliato le funzionalità e l’impatto pratico nella vita degli utenti. A completare il quadro, la crescita di Arcade, Fitness+, Podcast e News ha dimostrato la capacità di Apple di presidiare ambiti molto diversi mantenendo un’esperienza coerente e integrata. Nel complesso, il 2025 ha segnato un punto di svolta: Apple Services non è più soltanto un complemento dell’hardware, ma una piattaforma matura, globale e sempre più centrale nella strategia dell’azienda.
Siri cambia volto: Apple sceglie Gemini per rilanciare l’intelligenza dell’assistente
Apple ha ufficializzato una svolta destinata a segnare il futuro di Siri: sarà Gemini, il modello di intelligenza artificiale sviluppato da Google, a potenziare la prossima generazione dell’assistente vocale attesa nel corso del 2026. Dopo mesi di indiscrezioni, la conferma chiarisce la strategia di Cupertino, che ha deciso di affidarsi a una tecnologia esterna per accelerare il recupero del terreno perso rispetto ai principali concorrenti sul fronte dell’AI. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, Gemini rappresenta la base più solida su cui costruire gli Apple Foundation Models, aprendo la strada a un Siri più contestuale, personalizzato e capace di risposte complesse basate sulla conoscenza globale del web. La scelta arriva dopo un 2025 complesso, durante il quale Apple aveva ammesso ritardi nello sviluppo interno delle funzioni avanzate e avviato valutazioni su possibili collaborazioni. Non a caso, il progetto ha avuto riflessi anche a livello manageriale, con l’uscita di scena di John Giannandrea dal ruolo operativo dopo i rallentamenti accumulati. L’integrazione con Gemini non dovrebbe però tradursi in un legame esclusivo: Apple continua a esplorare un approccio modulare, lasciando aperta la porta anche ad altri attori dell’ecosistema AI. I dettagli tecnici restano per ora riservati, ma una cosa appare certa: con il supporto di Gemini, Siri si prepara a una trasformazione profonda che potrebbe ridefinire l’esperienza degli utenti all’interno dell’ecosistema iOS.
Apple ripensa l’app Salute: nel 2026 un restyling profondo tra interfaccia, AI e servizi evoluti
Apple si prepara a rinnovare in modo profondo l’app Salute nel corso del 2026, trasformandola in uno strumento ancora più centrale per il benessere digitale degli utenti. L’aggiornamento, atteso con iOS 26.4, dovrebbe puntare prima di tutto su una nuova interfaccia, più semplice e intuitiva, pensata per rendere immediata la consultazione dei dati e ridurre la complessità accumulata negli anni. Accanto al redesign grafico, Apple starebbe lavorando a un sistema avanzato di tracciamento dei pasti, con funzioni dedicate al controllo delle calorie e alla gestione del peso, un ambito finora solo marginalmente esplorato dall’app. Tra le novità più rilevanti ci sarebbe anche l’introduzione di contenuti video realizzati da specialisti, sul modello di Apple Fitness+, per aiutare gli utenti a comprendere meglio le proprie metriche e migliorare alcune abitudini quotidiane. Un ruolo chiave sarebbe infine affidato all’intelligenza artificiale, con un agente AI in grado di analizzare i dati raccolti e fornire suggerimenti personalizzati, rendendo l’app Salute più proattiva e meno limitata alla sola raccolta di informazioni. Nel complesso, il rinnovamento previsto per il 2026 segnerebbe un’evoluzione importante, rafforzando la visione di Apple che vede nella salute uno dei pilastri strategici del proprio ecosistema.
Mondo Samsung
Samsung “Help me Choose”: la lavatrice giusta in pochi clic
Samsung semplifica la scelta della lavatrice con “Help me Choose”, un nuovo strumento pensato per guidare l’utente all’interno del proprio catalogo senza dover confrontare manualmente schede tecniche e misure. Il servizio, in arrivo sul sito ufficiale, propone un percorso basato su domande legate allo stile di vita, come spazio disponibile, dimensione del nucleo familiare e abitudini di lavaggio, restituendo suggerimenti mirati tra i modelli più adatti. L’obiettivo è rendere l’acquisto online più immediato e consapevole, mantenendo l’esperienza all’interno dell’ecosistema Samsung e rafforzando il rapporto di fiducia con il brand.
Samsung Galaxy celebra Stranger Things con tema e sfondi esclusivi
In occasione dell’ultima stagione di Stranger Things, Samsung e Netflix offrono agli utenti Galaxy in 186 paesi contenuti digitali esclusivi sul Galaxy Store, disponibili fino al 22 febbraio. Il pacchetto include un tema di sistema dedicato e cinque sfondi ispirati ai personaggi e agli ambienti iconici della serie, come Hawkins e l’Upside Down. L’iniziativa conferma la collaborazione tra Samsung e Netflix, già vista con la quarta stagione della serie e il film KPop Demon Hunters.
Galaxy A07 5G punta sulla sostanza: autonomia elevata, 120 Hz e supporto prolungato
Un nuovo leak getta luce sul Samsung Galaxy A07 5G, confermando l’ambizione del colosso coreano di rafforzare la propria presenza nella fascia economica con uno smartphone equilibrato ma non banale. Il dispositivo si prepara ad affiancare la variante 4G introducendo non solo la connettività di nuova generazione, ma anche una serie di migliorie mirate, a partire da una batteria più capiente. Il design evolve con un modulo fotografico posteriore ridisegnato, ora raccolto in un’unica isola verticale, mentre sul fronte resta il display Infinity-U con notch centrale. Lo schermo LCD da 6,7 pollici in risoluzione HD+ si distingue per il refresh rate a 120 Hz e una luminosità che arriva a 800 nit, una scelta insolita ma apprezzabile in questa fascia. Sotto la scocca trova spazio il MediaTek Dimensity 6300 a 6 nm, abbinato a 4 o 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna espandibile, una configurazione pensata per garantire fluidità nell’uso quotidiano. Il vero punto di forza è però la batteria da 6.000 mAh, che promette un’autonomia superiore alla media e rappresenta un chiaro messaggio verso chi cerca affidabilità più che prestazioni pure. Il comparto fotografico resta essenziale ma funzionale, con un sensore principale da 50 megapixel affiancato da uno di profondità, mentre la fotocamera frontale da 8 megapixel è dedicata a selfie e videochiamate. Completano il profilo la certificazione IP54, Android 16 con One UI 8.0 e soprattutto la promessa di sei anni di aggiornamenti software, elemento che rafforza l’attrattiva del Galaxy A07 5G come scelta solida e duratura per chi vuole entrare nel mondo del 5G senza spendere troppo.
Galaxy M17e: design confermato, ma RAM delude
Il Galaxy M17e, svelato tramite Play Console, monta il chipset MediaTek Dimensity 6300 con Android 16, ma la RAM è ridotta a 4 GB rispetto agli 8 GB del Galaxy A07 5G, a cui somiglia per design e hardware. Lo smartphone presenta bordi evidenti, notch a goccia, retro con doppia fotocamera da 50 MP e flash LED, e finitura lucida tipica della fascia economica, con pulsanti laterali secondo il design Key Island. Nonostante la batteria fino a 6.000 mAh garantisca buona autonomia, il taglio della RAM potrebbe influire sul multitasking e sulle prestazioni generali. Il lancio ufficiale è atteso dopo quello del Galaxy A07 5G, mentre Samsung continua a sviluppare la serie Galaxy S26 con Exynos 2600. Il M17e resta uno smartphone economico con design solido, ma la RAM limitata potrebbe deludere gli utenti più esigenti.
Galaxy S26, lancio più tardi del previsto: Samsung pronta a rivedere il calendario europeo
Le ultime indiscrezioni suggeriscono che Samsung potrebbe posticipare l’arrivo della gamma Galaxy S26 rispetto alle previsioni iniziali, con un impatto diretto anche sul mercato europeo. Secondo quanto riportato dal sito francese Dealabs, il debutto dei nuovi smartphone non avverrebbe a febbraio come ipotizzato in precedenza, ma slitterebbe all’11 marzo 2026 in Europa, area che solitamente riceve i dispositivi in contemporanea con altri mercati chiave. Questo rinvio potrebbe riflettersi anche su altre regioni, come il Brasile, dove la disponibilità rischia di arrivare ancora più avanti. Le voci precedenti parlavano del 25 febbraio come possibile data di presentazione, che ora potrebbe riferirsi invece all’apertura delle prevendite, una strategia già adottata da Samsung in passato. Al momento l’azienda non ha rilasciato comunicazioni ufficiali, ma la convergenza di più fonti considerate attendibili rafforza l’ipotesi di un cambio di programma, alimentando l’attesa intorno a una delle serie più attese del 2026.
Galaxy S26, Samsung punta sui 24 MP per migliorare la qualità degli scatti
La serie Samsung Galaxy S26 si prepara a introdurre una nuova modalità fotografica a 24 megapixel che promette di diventare uno degli elementi chiave dell’esperienza camera dei prossimi top di gamma. Secondo le informazioni condivise dal leaker Ice Universe, questa opzione sarà attivabile manualmente tramite Camera Assistant e comparirà come modalità nativa all’interno dell’app Fotocamera, senza passare da Expert RAW. La differenza principale rispetto alle soluzioni già esistenti sta nell’algoritmo di elaborazione, studiato per offrire immagini più naturali, con una migliore gestione dei dettagli e una riduzione di artefatti visivi come l’eccessiva nitidezza o le dominanti cromatiche in condizioni di luce complesse. L’elaborazione richiederà circa tre secondi per foto, ma avverrà in background, consentendo uno scatto immediato e supportando anche la modalità continua. La scelta dei 24 MP rappresenta un equilibrio interessante tra i tradizionali 12 MP e la piena risoluzione da 50 MP, garantendo file più leggeri rispetto a questi ultimi ma con un livello di dettaglio superiore.
Galaxy S26: benchmark svelano Exynos e Snapdragon
I Galaxy S26 emergono nei primi test: la versione Exynos 2600 con 12 GB di RAM raggiunge 24.726 punti sulla GPU Xclipse 960, vicino ai 25.083 del Snapdragon 8 Elite Gen 5. Le versioni Snapdragon standard e Ultra segnano 3.378-3.466 in single-core e 11.035-11.097 in multi-core. Samsung privilegerà Qualcomm in gran parte dei mercati, riservando Exynos a regioni selezionate, con lancio previsto il 25 febbraio e vendite a marzo.
Samsung Galaxy S27 Ultra: fotocamere rivoluzionate in arrivo
Le prime indiscrezioni sul Samsung Galaxy S27 Ultra delineano un upgrade fotografico più ambizioso rispetto al prossimo S26 Ultra. Secondo il leaker Ice Universe, la fotocamera principale adotterà il nuovo sensore ISOCELL HP6 da 200 MP, mantenendo il formato 1/1,3” ma con tecnologie aggiornate per migliorare la qualità di foto e video. Anche la fotocamera ultra-grandangolare potrebbe ricevere un aggiornamento significativo, settore che Samsung ha trascurato nelle ultime generazioni. Non ci sono conferme sul miglioramento del teleobiettivo ravvicinato, ancora limitato a sensori da 10-12 MP, ma un passaggio a risoluzioni superiori, fino a 50 o 200 MP, sarebbe strategico per restare competitivi. Tra le altre migliorie ipotizzate figurano registrazione video 8K a 60 fps, sensore più grande per il teleobiettivo 5x e una fotocamera frontale quadrata. Samsung potrebbe inoltre introdurre il riconoscimento facciale 3D tramite il sistema Polar ID di Metalenz. Infine, non è esclusa la rimozione della S Pen integrata, un cambiamento radicale già discusso in passato.