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Garmin ufficializza gli sportwatch Fenix 7 ed Epix 2a gen

L'attesissimo evento quotidiano in quota smartwatch, targato Garmin, ha portato come da attese (rumors e spoiler) dell'ultim'ora all'esordio della nuova Fenix 7 Series, alla quale si è aggiunta la 2a generazione dei Garmin Epix.

Hi-Tech
Pubblicato il 18 gennaio 2022, alle ore 14:22

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Garmin ufficializza gli sportwatch Fenix 7 ed Epix 2a gen

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Attiva nel campo degli smartwatch ormai da tempo, sia con linee lussuose (MARQ) che con serie adatte a specifici sport, l’americana Garmin da qualche mese era attesa “al varco” con nuovi annunci, puntualmente avvenuti nelle scorse ore, quando dal quartier generale di Olathe, nel Kensas, sono state annunciate le nuove serie di wearable da polso Garmin Fenix ​​7 (da 699.99 a 899.99 dollari per i Fenix 7e 7S, e da 899.99 a $ 999.99 dollari per i Fenix 7X) ed Epix (dagli 899.99 dollari per il modello in acciaio e ardesia ai 999.99 bigliettoni verdi richiesti per la variante in titanio bianco e nero).

Gli smartwatch multi-sport GPS built-in Garmin Fenix 7, cadenzati nei modelli 7, 7S e 7X, prevedono tre possibilità di scelta quanto a taglie, con diametri da 42, 47 e 51 mm: i modelli 7 e 7S disporranno di uno chassis in polimero rinforzato con fibre ma, su tutti e tre i modelli, saranno disponibili le varianti Sapphire Solar Edition (con una maggior durata assicurata da un vetro zaffiro e da uno chassis in titanio) e Solar Edition: in questo caso, col 54% in più di superficie solare nel displays, si aumenterà di molto l’autonomia tanto che, col GPS arrivo, il modello di punta 7X avrà 213 ore di funzionamento che saliranno a 578 col pannellino solare, il modello intermedio 7S andrà da 90 a 162 ore a seconda che faccia a meno o abbia l’opzione solare, e il modello base Fenix 7 andrà da 136 a 289 ore col solare. 

Rispetto al passato, in questa nuova edizione, la Fenix 7 Series adotta display touch, già presenti sulle linee Venu e VivoMore, prima scartati per le difficoltà d’uso in outdoor (ove spesso le mani sono guantate o sudate): tale modalità di controllo andrà ad aggiungersi a quella conservata dei pulsanti che hanno ora una protezione al pulsante d’avvio e di arresto onde scongiurare tocchi accidentali.

Un’altra novità hardware è rappresentata dal fatto che vi è una torcia multi-LED, bianca (col braccio in alto) e rossa (in basso), che può essere impostata (via doppio tocco, funzionale per i mancini e i destrimani) per un funzionamento stroboscopico che, adattandosi alla cadenza del runner, ne renda palese, nelle corse mattutine o serali, al traffico e ai ciclisti, la posizione e direzione.

Il supporto del GPS con ancoraggio alle principali reti satellitari è stato conservato e, anzi, migliorato, nel senso della precisione, dall’aggiunta della frequenza L5 che dovrebbe garantire al segnale una “maggiore potenza, maggiore larghezza di banda” in “ambienti GPS“. Ciò ben si sposa con la presenza delle mappe (scambiabili via manager) topografiche TopoActive, di quelle per le piste da sci (SkiView) e degli oltre 42mila campi da golf, con anche una funzione, ideale per le gare di un giorno, “Up Ahead” che fornisce riferimenti su svolte successive, dislivelli, reperimento di acqua, indicazione dei sentieri, dei punti di interesse e delle stazioni di soccorso.

A livello di funzionalità, arrivano anche una modalità di resistenza in tempo reale, che paragona la resistenza che si ha con l’attuale livello di sforzo a quella che s’avrebbe, potenzialmente, con un’intensità moderata, un predittore visivo per la corsa, un sistema di consigli sia per la scelta dell’allenamento quotidiano che in merito ai tempi di recupero. Non mancano, ovviamente i consolidati monitoraggi del sonno, del livello d’ossigeno nel sangue, della frequenza cardiaca, dello stress, il conteggio del livello della riserva energetica del corpo, il calcolo dell’età fitness, e l’attenzione alla respirazione. Grazie al Connect IQ Store ed al Wi-Fi del wearable, si potran scaricare da polso le app preferite, senza doverlo fare sul telefono per poi sincronizzarne le notifiche sullo smartwatch: Garmin Pay si occuperà dei pagamenti da polso, laddove lo storage locale offrirà il supporto all’archiviazione musicale (da Spotify, Deezer e Amazon Music, se abbonati). Il tandem con lo smartphone porterà le abituali notifiche push. 

Rispetto alla prima generazione, ormai datata 2015, la nuova edizione degli smartwatch Garmin Epix, quasi una versione lussuosa dei Venu 2, mutua molte specifiche e funzioni dal Garmin Fenix 7: disponibili in 3 modelli da 47 mm di misura, questi smartwatch hanno infatti i pulsanti e uno schermo touch, come pure la modalità di resistenza in tempo reale. La differenza è che, in questa serie, mancano sia la torcia multi-LED che l’opzione a carica solare: lo schermo, inoltre, non è un transflettivo, ma un AMOLED da 1.3 pollici risoluto a 454 x 454 pixel, con funzione always on (che, però, riduce da 16 a 6 giorni l’autonomia). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Perbacco: già da qualche ora erano circolate le specifiche di questi smartwatch e, in particolare dei Fenix , si sapeva praticamente tutto: le aggiunte alla nuova serie dello smartwatch che "rinasce dalle sue ceneri" sono davvero tante, su più piani e livelli. Una volta di più si tratta di un aggiornamento che potrebbe valere la spesa: piccole migliorie, sempre ben gradite, pure per i nuovi Garmin Epix.

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