Iscriviti

Fossil Gen 6 e Michael Kors Gen 6 ufficiali con Snapdragon 4100+ in attesa di Wear OS 3.0

Come da pronostico, a coronamento di due anni di indiscrezioni, Fossil Group ha presentato la 6a generazione dei suoi smartwatch che, sotto altre vesti, si sono concretizzati anche nei nuovi modelli del marchio controllato Michael Kors.

Hi-Tech
Pubblicato il 30 agosto 2021, alle ore 17:22

Mi piace
2
0
Fossil Gen 6 e Michael Kors Gen 6 ufficiali con Snapdragon 4100+ in attesa di Wear OS 3.0

Dopo due anni di avvistamenti rispetto alla precedente generazione, il brand texano Fossil Group ha annunciato (con pre-ordine dal 20 Settembre, per un range di prezzi che va da 299 a 329 euro) sia la 6 generazione sia dei suoi smartwatch proprietari, che quella dei lussuosi wearable Michael Kors, in ambedue i casi animati da Wear OS (con conseguente apporto di Google Assistant via microfono) sebbene la release (3.0) sviluppata assieme a Samsung, e in auge sui Galaxy Watch 4, sia destinata ad arrivare solo nel 2022. 

Il Fossil Gen 6 adotta l’acciaio inossidabile, oltre che per la ghiera e i tre pulsanti a destra (tra i quali una corona rotante nel mezzo), anche per la cassa, impermeabile sino a 3 atmosfere, spessa 11.5 mm, da 42 mm di diametro nel primo modello, cadenzato in 3 nuance, e da 44 mm nel secondo, a disposizione del quale vi si sono 4 colorazioni, all’insegna di una personalizzazione che può contare sia su vari quadranti che su diversi cinturini siliconici, da 18 mmm per il modello piccolo, da 22 mm per quello più grande.

Perfezionato in precisione il sensore per il tracciamento continuo della frequenza cardiaca (idoneo anche per fornire info sulla zona di frequenza cardiaca), sul fondello appare un migliorato sensore per la saturazione dell’ossigeno nel sangue, SpO2, che opera in tandem con un rinnovato applicativo per il benessere fisico, sul quale è possibile visionare anche i dati del monitoraggio del sonno e quelli per le calorie bruciate.

Sotto il display, un pannello AMOLED da 1,28 pollici con Always On, tilt-to-wake (risveglio previa inclinazione) e 326 pixel per inch, alberga il nuovo processore Qualcomm Snapdragon 4100+, un quadcore (1.7 GHz) a 12 nanometri abbinato a una GPU Adreno A504 che porta in dote miglioramenti nell’apertura dell’app (velocizzata del 30%), nell’autonomia, pari a 24 ore (od oltre, nel caso della modalità di prolungamento “Smart Battery“), e nella velocità di ricarica (da 0 a 80% in mezzora passando dai 4 semi anelli in metallo ai quali va fatto aderire il disco magnetico del caricatore USB a 4 pin) in virtù di un coprocessore che sgrava di diversi compito (es. anche nel funzionamento del contapassi) il processore principale. La RAM ammonta a 1 GB, mentre lo storage, da 8 GB, permette di stoccare localmente e riprodurre (avendo l’abbonamento Premium) la musica da Spotify, scaricato (via Wi-Fi) dal Play Store. 

Nei nuovi Fossil Gen 6 è presente il GPS per il tracciamento delle attività sportive (al quale concorrono anche vari sensori tra cui accelerometro, bussola, giroscopio, altimetro), l’NFC per i pagamenti via Google Pay, ed il Bluetooth 5.0 LE per le notifiche (rese note da un motorino vibrazionale) da smartphone e la possibilità di gestire dal polso le chiamate, ascoltandole grazie all’altoparlante integrato.

Gli smartwatch Michael Kors Gen 6 condividono hardware (es. Snapdragon 4100+ con 1 + 8 GB) e funzioni (es. telefonate) dei Fossil Gen 6 declinando il tutto all’insegna del lusso: lo chassis in acciaio è solo da 44 mm, mentre il cinturino dello stesso materiale, da 22 mm, ha una struttura a 3 maglie. L’autonomia è assicurata sino a 3 giorni, con l’80% d’energia recuperato in 30 minuti, a fronte di un comparto sensoristico che comprende sempre un cardiofrequenzimetro PPG, e un pulsossimetro per l’SpO2, e di connettività del calibro di GPS, Wi-Fi, Bluetooth 5.0 LE, NFC. 

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Indubbiamente degli ottimi smartphone, che diverranno forse ottimi con l'arrivo di Wear OS 3.0: i sensori sono migliorati, con conseguente precisione nelle misurazioni, ed il processore messo sotto il cofano è suscettibile di gratificare meglio che in passato gli utenti di questi brand. Tuttavia, 24 ore o poco di autonomia sono un'autonomia troppo scarsa

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!