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Fossil Carlyle e Julianna, smartwatch Wear OS sempre eleganti ma ora con Snapdragon 3100

Come da calendario, Fossil ha alzato il sipario sulla quinta generazione dei suoi smartwatch Wear OS che, formati dalla coppia Carlyle/Julianna, ora migliorano (anche) sul versante dell'autonomia, grazie al più efficiente processore Snapdragon 3100.

Hi-Tech
Pubblicato il 5 agosto 2019, alle ore 13:37

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Fossil Carlyle e Julianna, smartwatch Wear OS sempre eleganti ma ora con Snapdragon 3100

L’americana Fossil Group, detentrice di brand pregiati dell’orologeria moderna, come Emporio Armani, Diesel, Michael Kors, e Kate Spade, ha annunciato la nuova generazione degli orologi intelligenti col proprio brand nativo che, in veste di Fossil 5 gen, saranno ancora una volta animati – in ottica anche Apple Watch – da Wear OS by Google.

La 5° generazione degli smartwatch eleganti della Fossil Group si sostanzia uno smartwatch impermeabile sino a 3 atmosfere (30 metri di profondità) cadenzato in due varianti, con il Carlyle destinato agli uomini, ed il Julianna concepito per le donne: considerando che ambedue i modelli esibiscono uno chassis spesso appena 12 mm con un diametro da 44 mm (taglia unica, quindi), le differenze si sostanziano nelle colorazioni, nelle finiture del quadrante, e nei cinturini adoperati.

Nello specifico, il Fossil Carlyle sarà opzionabile col cinturino sportivo in silicone nero, alternativo a quello in acciaio inossidabile con sfumatura fumé, ed a quello in pelle marrone scuro, laddove la variante Julianna presenterà due iterazioni in acciaio inossidabile, una in nero ed una in oro rosa, oltre a quella con cinturino in pelle rosata (su cassa in oro rosa).

All’interno, direttamente dal Fossil Sport arriva il processore, più veloce ed a elevata efficienza, Snapdragon 3100 (preferito al precedente Snapdragon Wear 2100), qui abbinato a pezzature mnemoniche raddoppiate, pari a 1 GB di RAM ed 8 GB di storage, anche per poter stoccare un quantitativo adeguato da musica ascoltabile nel mentre si fa attività fisica.

I Fossil Carlyle e Julianna, infatti, grazie ai sensori riconoscono automaticamente l’attività fisica intrapresa, monitorandone precisamente i parametri (es. la distanza nella corsa) grazie al GPS interno, con un feedback del fisico fornito dal cardiofrequenzimetro integrato sul dorso a contatto con la pelle.

Le connettività Wi-Fi n e Bluetooth 4.2 permettono l’aggancio allo smartphone, onde recepirne le notifiche, e l’uso di diverse app connesse alla Rete, mentre il modulo NFC si occupa di consentire i pagamenti a sfioramento via Google Pay, e la coppia microfono/altoparlante si focalizza nel fornire il supporto hardware all’uso del concierge digitale Google Assistant.

In tema di autonomia, Fossil Group ha garantito una settimana di funzionamento, in modalità puro orologio, che scende a 36 ore con le funzioni smart attivate, potendo – però – riguadagnare una giornata intera di uso medio grazie alla ricarica rapida (80% dopo un’ora). Pronti all’acquisto? Fossil Carlyle e Julianna sono già disponibili sullo store ufficiale Fossil, ad un prezzo di 299 dollari negli USA e, in Italia, di 299 euro. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - I nuovi Fossil di 5° generazione, ovvero Carlyle e Julianna, rimangono imperterriti ancorati a Wear OS, pur non molto amato per la sua scarsa capacità di garantire una buona autonomia: in questo senso, Fossil Group è corsa ai ripari con un miglior processore, decisamente più efficiente. Le specifiche smart ci sono, come pure quelle fitness basiche, tra cui i pagamenti NFC e l'ausilio di Assistant: il prezzo, però, è un po' alto.

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