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Dynabook Portégé A30-E e Zbox Magnus E all’insegna dell’informatica compatta

Dall'Asia arrivano due nuove soluzioni informatica, rispettivamente un portatile professionale ed un miniPC ad elevata configurabilità, proposti da Dynabook (ex Toshiba) e Zotac, ideali per i professionisti che amano prodotti potenti, sicuri, e trasportabili.

Hi-Tech
Pubblicato il 14 agosto 2019, alle ore 19:55

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Dynabook Portégé A30-E e Zbox Magnus E all’insegna dell’informatica compatta

Il professionista moderno, nello scegliere una soluzione di produttività informatica, ha spesso l’esigenza di un prodotto che, resistente e sicuro, non lesini sul versante della potenza, della trasportabilità, e dello scarso ingombro. Esattamente le peculiarità messe in campo, tra i portatili, dal recente Portégé A30-E di Dynabook e, fra i miniPC, dal Zbox Magnus E di Zotac.

Dal Giappone, tramite la propria divisione europea, arriva l’ultima creazione di Dynabook (nata, assieme a Sharp, sulle ceneri della divisione portatili di Toshiba), rappresentata dal Portégé A30-E, degno completamento dei predecessori Portégé X30-F e Tecra X40-F.: quest’ultimo si avvale di un telaio sia trasportabile (316 × 227 × 19.9 mm) e leggero, con i suoi 1.2 kg di peso, che resistente, adeguatamente testato – secondo standard militari – per resistere a elevati sbalzi termici, pressori, di umidità, ed a cadute da altezze significative.

Il display, da 13.3 pollici FullHD a risparmio energetico, grazie alla propria elevata luminosità (470 nits) ed al trattamento antiriflesso, si dimostra leggibile nelle condizioni di luminosità ambientale più estreme, col il sistema operativo Windows 10 Pro che risulta subito operativo, grazie al sistema di avvio veloce integrato ed al ricorso a varie soluzioni SSD M.2 PCIe (da 128 GB a 1 TB).

Sotto l’ampio Precision Touch Pad, il processore, un chip Intel di 8° generazione (i7 vPro) abbinato a della RAM DDR4 ed a una scheda grafica integrata (Intel UHD Graphics 620), è in grado di gestire più compiti in simultanea, mentre alla sicurezza concorrono un doppio sistema biometrico (Windows Hello supportato dalla webcam con emettitore di infrarossi, scanner d’impronte) ulteriormente scalabile (aggiungendo un opzionale lettore di smartcard), il Bios progettato internamente, e la facoltà di settare le porte a disposizione (Ethernet Gigabit, HDMI, USB Type-C, con VGA ottenibile collegando a quest’ultima una dockstation facoltativa) in base alle necessità di accessibilità aziendali grazie al TPM (Trusted Platform Module).

Capace di una connettività veloce e stabile anche grazie al modem (8265) Intel per il Wi-Fi ac dual band, con un’autonomia massima stimata in 12 ore e 30 minuti, il portatile Dynabook Portégé A30-E, è disponibile in Europa proprio a partire dal mese di Agosto. 

In alternativa, preferendo delle soluzioni stanziali, si può virare sulla cinese (di Hong Kong) Zotac, specialista in computeristica compatta che, nel proprio bouquet, ha appena listato (con disponibilità prossima e prezzi ancora ignoti) il lillipuziano (210 x 203 x 62,2 mm) Zbox Magnus E, animato da Windows 10 Home e stigmatizzato dall’elevata personalizzabilità.

Il terminale in questione, facile ad aggiornarsi senza ricorrere a specifici strumenti, acquistabile anche in configurazione barebone (con solo connettori, scheda madre, alimentatore), parte da un setting base, con 8 GB di RAM DDR4 e storage ibrido (1 TB meccanico da 2.5” e 128 GB SSD NVMe M.2), e può arrivare financo a 32 GB di RAM a supporto di processori esacore i7 anche di 9° generazione e di GPU anche Nvidia RTX 2070, ambedue beneficiati della cache Intel Optane, passando per la variante intermedia che prevede il processore Intel Core i5-9300H (sempre di 9° generazione).

Le connettività prevedono sei porte USB (tra cui due 3.1 con una Type-C e quattro 3.0), una coppia di Ethernet LAN (una generica Gigabit e una Killer 3000 con prioritizzazione dei pacchetti dati scambiati sino a 2.5 Gbps), mentre la scheda di connessione Killer AX1650 si occupa di garantire il Bluetooth 5.0 ed il Wi-Fi ax (6). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ho sempre apprezzato molto i portatili Toshiba (come pure, a proposito di giapponesità, i Vaio un tempo di Sony) e mi è molto dispiaciuto che, a un certo punto, sian quasi spariti dalla circolazione: contento che ora, riapparsi nel Vecchio Continente con la formula Dynabook, sempre più estesa, abbiano ricominciato a proporre prodotti di alta qualità, come nel Portégé oggetto dell'articolo. Non conosco da vicino, invece, il mondo dei miniPC: usualmente, per sentito dire, ne diffido ma, nel caso specifico poc'anzi visto, alcune delle peggiori lacune della categoria, la mancata espandibilità e la scarsa potenza, sembrano ben scongiurate.

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