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Domotica: ad IFA 2018 una casa ancor più smart per funzionalità e device coinvolti

Ad IFA 2018, sono molti i brand, più o meno noti, che hanno portato le loro creazioni in fatto di domotica, attenzionando tutti gli ambienti della casa, ed ogni uso possibile, in modo da esemplificare ogni mansione dell'utente. Eccone il quadro emerso.

Hi-Tech
Pubblicato il 2 settembre 2018, alle ore 20:07

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Domotica: ad IFA 2018 una casa ancor più smart per funzionalità e device coinvolti

Anche nell’edizione 2018 di IFA, la famosa fiera berlinese dell’elettronica, si è parlato molto di domotica, o “internet delle cose”, intesa come la capacità di rendere smart tutto quel che vi è in casa, collegandolo alla Rete per consentirne anche il controllo da remoto: in tal senso, diversi sono stati i brand (Candy, Hoover, Haier, LG Electronics, Nardi, Bosch, Miele, Whirpool, Electrolux, Siemens) che hanno recitato un ruolo da protagonista con le loro creazioni. 

Nella maggior parte dei casi, è prevalsa l’idra di un ecosistema smart connesso, di elettrodomestici dialoganti tra loro, connessi alla rete internet, ai quali era possibile dare ordini tramite i comandi vocali, approfittando degli assistenti virtuali integrati (Alexa o Assistant), o via applicazione per smartphone: il cuore centrale delle varie soluzioni è quasi sempre il frigorifero, munito di un display, al quale si può ordinare di avviare la lavastoviglie ad una data ora, o di far scaricare sulla tv le partite del pomeriggio, onde poterle guardare comodamente la sera al ritorno a casa.

Samsung ha aggiornato il suo ormai storicoFamily Hub, ma Bosch vi ha portato il suo nuovo modello, con machine learning: ad oggi, è in grado di riconoscere 60 elementi tra verdura o frutta, inserendoli di corredo nell’inventario dell’utente e consigliandogli il punto migliore per ottenerne una conservazione ottimale. Anche Haier, col suo Haier F+, si è concentrata sulla conservazione del cibo, realizzando un frigorifero no-frost con sportelli in vetro (e finiture metalliche) ad apertura 90° con display OLED integrato: il modello visto a Berlino (in Italia dal 2019 a 4.000 euro), in possesso di uno scomparto Switch Zone che può essere adibito o al refrigeramento o al congelamento, conserva gli alimenti sino ad 8 volte più degli altri grazie alla sezione “Antioxidant Zone”, che riduce l’ossigeno all’interno dello scomparto, aspirandolo, e tramite la sezione “Fast Freezing Zone”. che evita la formazione di batteri portando il cibo subito a -30°, avendo cura anche di congelare a temperature differenti i vari cibi rilevati dai Fresher Infrared Sensors. 

Il resto della cucina potrebbe integrare una smartcook di Bosch che, ora, grazie alla Smart Fry, controlla la temperatura di quel che ci cucina, evitando che le patatine fritte diventino dei bastoncini di carbone, o che l’acqua che bolle per la pasta tracimi spegnendo il gas. In termini di accessori, per i compiti particolari, possono tornare utili i mixer di Moulinex e Krups, che lavorano i cibi dopo aver tolto loro l’ossigeno, onde renderli conservabili 3 volte di più, o il robot da cucina della teutonica WMF, che tratta i cibi direttamente nei contenitori sottovuoto per mantenerli più salutari e gustosi.

Ovviamente, non poteva mancare l’intera piattaforma “Signature Kitchen Suite” di LG: quest’ultima, ora, è comprensiva di un frigo, di un forno con ProHeat e SpeedClean per distribuire omogeneamente il calore e pulirsi da solo, di una macchina espresso, di una lavastoviglie, e di una cantinetta per vini che, munita di uno sportellino in vetro oscurato apribile col toc toc o con la voce (ad oggi comprende solo comandi essenziali ma, domani, con la feature “ThinQ”, potrà anche proporre abbinamenti tra i vini presenti e il cibo cucinato dalle “colleghe” smart), indicizza e conserva alla temperatura giusta (Multi Temperature Control) 65 bottiglie di prezioso nettare in contemporanea. 

Quel che si cucina va lavato, magari con la “G 7000”, la lavastoviglie smart di Miele che, oltre ad avere uno sportello con display apribile bussandovi sopra (Knock2Open), dispone di un dispenser circolare (“Power Disk”), largo 15 cm, in cui il detersivo inserito viene gestito a seconda del carico di piatti e posate da lavare: secondo l’azienda, può garantire 20 lavaggi, o un mese di attività, a 60°. Poco spazio in giro? Allora non è il caso si sprecarne altro piazzando un display ove meno sarebbe opportuno: la versatile Bosch ha una soluzione anche per questo, con il “PAI”, un proiettore che visualizza, su qualsiasi piano, un display a colori con tanto di app dedicate per scaricare ricette, gestire le email, o le cose interessanti taggate su Flipboard. 

In casa, ovviamente, si sporca e ci si sporca tanto e, quindi, è normale dover fare la lavatrice almeno una volta a settimana, nella speranza di non rovinare i capi lavati, causa inesperienza. A tal proposito, ancora una volta è Bosch a venirci in aiuto, grazie alla sua “wash machine serie 8” che, a seconda del carico di capi sporchi caricati, grazie a i-DOS calcola e distribuisce con precisione il detersivo da usarsi, e innesta il programma di lavaggio giusto. Essendo anche asciugatrice, è anche capace di imparare che ciclo adottare per procedere alla loro asciugatura.

A questo punto, è possibile conservare gli indumenti in una creazione di LG, che a Berlino ha mostrato anche un armadio smart, lo Styler (anche con ante realizzate in vetro specchiato) in grado – riconosciuti gli abiti – di asciugarli (Gentle Dry), disporli correttamente evitando la formazione di pieghe (Pants Crease Care), sterilizzandoli, rinfrescandoli e deodorandoli qualora necessario. Tutto fatto? Bene, perché non stendersi sul divano, questo non smart, e rilassarsi con il MusicCast Vynil 500 di Yamaha, un giradischi smart (625 euro), collegato ad internet (anche) via Ethernet (per evitare le interferenze), munito di Bluetooth per connettersi agli altoparlanti più vicini, e di wireless per erogare il suono ad una coppia di speaker (uno per canale) ed al suo sub (frequenze basse): non gli mancano, in ogni caso, le uscite a linea o phono, in modo da gestire la maggior parte degli amplificatori in commercio, Home Theater compresi, ed una pregevole testina “AudioTechnica”.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ogni volta che viene indetto l'IFA di Berlino, cerco di seguire con attenzione gli annunci che riguardano la domotica: mi interessa notare come la casa si evolva in senso smart per semplificarci le mansioni quotidiane ma, nel contempo, cerco di osservare anche quanta cura sia stata data alla nostra privacy, quando si tratta di collegare così tanti dispositivi a internet. Da quello che ho letto quest'anno, si è lavorato molto di fino nelle varie funzionalità, smartizzando ancora più oggetti, ma di attenzione verso eventuali attacchi hacker...zero. Anche nel 2018.

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