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Dall’Asia con furore, ecco i wearable 4G Kospet Brave e Lemfo LEM8, e lo sportivo Alfawise H19

Nonostante il gelo imperi ancora, anche in questo freddo periodo non mancano le occasioni per rimettersi in forma, magari grazie agli smartwatch 4G cinesi Kospet Brave e Lemfo LEM8, ed allo sportivissimo (nonché economico) Alfawise H19.

Hi-Tech
Pubblicato il 17 gennaio 2019, alle ore 19:35

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Dall’Asia con furore, ecco i wearable 4G Kospet Brave e Lemfo LEM8, e lo sportivo Alfawise H19

All’ombra del mitico Apple Watch 4, accreditato di sempre più vite salvate grazie al suo avanzato EGC, non sfigurano le tante alternative più o meno low cost provenienti dalla Cina, interessate ad offrire varie specifiche smart ai nostri polsi. 

Kospet, brand emergente nel panorama delle tecnologie wearable, ha annunciato (ad 88 euro) il nuovo Kospet Brave, uno smartwatch con 4G il cui corpo è in lega megallica, impermeabile (IP68) con un touchscreen circolare IPS da 1.3 pollici in risoluzione 240 x 240 pixel protetto dal vetro Gorilla Glass 3.

Il cinturino, da 24 mm, è in silicone ed è intercambiabile anche con equivalenti in pelle. Dotato di cardiofrequenzimetro sul dorso, ove campeggia anche l’altoparlante, monta due pulsanti fisici a destra (per l’accensione e la funzione “back” nei menu) e, sulla sinistra, lo slot per la schedina 4G (23 frequenze mondiali supportate).

Grazie a questa opzione, può fungere da smartphone indipendente, eseguendo le chiamate ed installando le app (e le 50 watchface compatibili) da un fork di Android 6.0 mentre, basandosi su Bluetooth e Wi-Fi, può navigare, ricevere le notifiche dallo smartphone, rispondere alle chiamate di quest’ultimo, e controllarne la riproduzione musicale (volume, cambio canzone). In tandem con l’app FunDo, monitora il sonno, ed i parametri (velocità, passi fatti, distanze coperte, calorie bruciate) di ben 8 attività sportive: il tutto grazie al setting logico (2 GB di RAM, 16 GB di storage, processore MTK6737 da 1.2 GHz), avallato per diverse ore di funzionamento tramite la batteria, da 620 mAh, caricabile via connettori Pogo magnetici

Ancora una volta dal gigante asiatico, precisamente dal distretto dello Shenzhen, arriva (a 123.05 euro) il nuovo e leggero (80 grammi) wearable con 4G di Lemfo, in veste di Lemfo LEM8, uno smartwatch simile al precedente, impermeabile (IP67) nella forma rotonda del suo chassis. All’interno, Android Nougat 7.1.1 coordina il processore MediaTek MTK6739, collocato nel SoC assieme a 2 GB (DDR3) di RAM e 16 GB (eMMC) di storage, traendo energia dalla batteria, settata a 580 mAh. I punti di forza del gadget, oltre al summenzionato LTE che, unito al Wi-Fi gli permette di fare anche da hotpot, oltre che da telefono indipendente, sono rappresentati dai sensori per il fitness (GPS, podometro, cardiofrequenzimetro), e dal display, un pannello AMOLED da 1.39 pollici con risoluzione 400 x 400 pixel. 

Decisamente più abbordabile (18 euro) è il nuovo (dopo il modello di Dicembre) smartwatch cinese di Alfawise, ovvero l’Alfawise H19, usabile anche sotto la doccia (IP67) grazie alla sua blindatissima cassa quadrangolare in acciaio inossidabile connessa a cinturini in TPU. Il display, squadrato, con risoluzione 240 x 240 pixel, da 1.3 pollici, visualizza le notifiche giunte, via Bluetooth 4.0, dallo smartphone (Android almeno 4.4 o iOS dal 9.0 in avanti), del quale è possibile controllare la riproduzione musicale, ottenere gli scatti remoti, o rievocare le tracce qualora smarrito.

Naturalmente votato al fitness (analisi del sonno, contapassi, calorie bruciate), Alfawise H19 monta – oltre alla batteria da 180 mAh (2 ore di carica per un mese d’autonomia in stand-by, grazie al “wake-up” via movimento del polso) ed al chip NRF52832 – un cardiofrequenzimetro avanzato, in virtù del quale, oltre alla frequenza cardiaca, si può misurarne la pressione e controllare l’ossigenazione del sangue

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Il prezzo del Kozpet Brave e del Lemfo LEM8 può sembrare alto, ma va considerato che si tratta di smartwatch con funzioni telefoniche che, almeno in parte, possono sostituire il proprio telefono abituale, quanto meno mentre si fa attività sportiva. Diverso è il caso dell'Alfawise H19, prezzato a 10 volte meno che, però, si fregia di un cardiofrequenzimetro decisamente da non sottovalutare.

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