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Chuwi CoreBook, ecco l’alternativa economica e di qualità ai Surface Pro della Microsoft

Chuwi, emergente produttore cinese attivo con tablet, notebook, ed ibridi, ha annunciato lo sbarco di un nuovo prodotto, nella fattispecie dell'ibrido 2-in-1 CoreBook che, pur somigliante ad un iPad Pro, fa più concorrenza ad un Surface Pro!

Hi-Tech
Pubblicato il 17 novembre 2017, alle ore 14:49

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Chuwi CoreBook, ecco l’alternativa economica e di qualità ai Surface Pro della Microsoft

Chuwi, il produttore cinese di tecnologie informatiche (tablet, ibridi, portatili) ormai presente anche in Italia grazie a un suo store su Amazon, dopo la felice esperienza del SurBook (finanziato con 1 milione di dollari), ha annunciato che anche il nuovo CoreBook sarà portato sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo.

CoreBook ha un telaio in alluminio anodizzato (315 x 211 x 8.5 mm) e un design che, a livello estetico, ricorda molto quello degli iPad Pro, rispetto ai quali – però – vi è la differenza rappresentata da una scheda hardware più tipica di un vero e proprio notebook: in tal senso, il paragone migliore è con i Surface Pro della Microsoft.

All’interno del CoreBook troviamo un processore di 7° generazione (Kaby Lake), l’Intel Core M3-7Y30 che, realizzato con un processo produttivo a 14 nanometri, mette 2 core e 4 thread a disposizione di una velocità operativa che, in Turbo Boost, raggiunge i 2.60 GHz di clock. La scheda grafica associata è di tipo integrato, e consiste in una Intel HD Graphics 615 capace di supportare i video riprodotti in 4K, ed i giochi in 3D seppur non troppo impegnativi. Per un buon multi-tasking, invece, si rivela assai indicata la dotazione di RAM, pari a 6 GB, per quanto non proprio veloce e recente (DDR3), mentre lo storage è assai veloce e poco rumoroso, essendo rappresentato da un’unità eMMC 5.1 da 128 GB (ulteriore spazio di archiviazione si può ottenere grazie allo slot per le microSDXC card).

La parte multimediale del CoreBook vede, oltre a una webcam compatibile con l’autenticazione Windows Hello, la presenza – entro esili cornici (rapporto body-to-screen dell’82%) – di un display da 13,3 pollici che, dotato di una buona luminosità (350 nits), eroga la sua risoluzione FullHD (1920 x 1080p ), in virtù della costruzione secondo lo schema OGS (One Glass Solution) che, collocando lo strato touch nel vetro, permette il passaggio di maggior luce, maggiore reattività, e colori più rispondenti a quelli reali (oltre a impattare di meno sullo spessore della parte tablettistica). Per quanto concerne l’audio, è possibile disporre di uno 2 speaker stereofonici, e di un jack da 3.5 mm per le cuffie.

L’interazione con i contenuti avviene in 3 modi: attraverso il touch del display 16:9, capace di riconoscere 10 tocchi simultanei, escludendo il contatto accidentale del palmo della mano, tramite un pennino con supportati 1024 livelli di pressione e inclinazioni inferiori a 30°, e con la coverdock dotata di tastiera ad aggancio magnetico (con cerniera che ha superato le 20.000 connessioni), capace di far inclinare il display sino a 165°. Le connessioni del CoreBook di Chuwi sono il Bluetooth 4.0, ed il Wi-Fi ac dual band, mentre – tra le porte – segnaliamo 1 microUSB ed una USB 3.0 USB Type-C, capace di ricaricare i device grazie al reversible connector, di trasferire i dati, e di supportare monitor e proiettori grazie all’interfaccia video. La batteria, da 37W garantisce 8 ore teoriche di autonomia, con un’operatività standard mediamente intensa, e si ricarica rapidamente in 3 ore grazie all’alimentatore da 36 W (12V e 3A): il tutto, supportato da uno scanner per le impronte, posto sul versante basso frontale e, lato software, dalla presenza di Windows 10 Home Edition.

Per finanziare questo progetto, e portarsi a casa il CoreBook scontato, è possibile versare 459 dollari (- 23%) per il solo tablet, e 499 (- 26%) dollari per il combo comprensivo di tastiera e pennino

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - In passato, ho apprezzato molto i prodotti Chuwi perché erano tra i pochi ad offrire determinate soluzioni, in termini di ibridi e portatili, a prezzi molto bassi per device Windows based. Col tempo, tale azienda è cresciuta: ora è presente direttamente in Italia, ed i suoi ultimi prodotti, vedi SurBook e CoreBook, sono sempre meno "solo economici" ma, sempre più, anche di qualità e molto performanti. Che sia finalmente giunta nell'Olimpo dell'informatica che conta?

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