Il CES 2026 non è solo il palcoscenico delle grandi aziende tecnologiche pronte a svelare chip sempre più potenti, schermi futuristici e soluzioni pensate per rivoluzionare il lavoro e la casa. Come ogni anno, però, l’anima più divertente e sorprendente della fiera emerge nei corridoi meno affollati, dove trovano spazio idee fuori dagli schemi, prodotti che fanno sorridere e concept capaci di lasciare interdetti anche gli addetti ai lavori. È qui che la tecnologia smette di prendersi troppo sul serio e diventa un esercizio di creatività pura.
Tra le proposte più chiacchierate di questa edizione spicca Project AVA di Razer, un’evoluzione decisamente inattesa di quello che inizialmente era nato come un semplice assistente per il gaming competitivo. Ora si presenta come un compagno olografico animato da 5,5 pollici da posizionare sulla scrivania. Non è soltanto un supporto per le strategie di gioco, ma anche un assistente per l’organizzazione quotidiana e la produttività personale. Gli utenti possono scegliere avatar differenti, come l’anime girl Kira o il possente Zane, tutti caratterizzati da movimenti realistici, sguardo dinamico e sincronizzazione labiale. L’aspetto che più colpisce, però, è la sua capacità di osservare costantemente l’utente e lo schermo tramite una fotocamera integrata, un dettaglio che rende il concept affascinante quanto inquietante. Al momento resta un prototipo, ma ha già acceso un acceso dibattito.
Completamente diverso, ma altrettanto curioso, è An’An, il panda robotico sviluppato da Mind with Heart Robotics. Dietro al suo aspetto tenero si nasconde un progetto con una forte valenza sociale, pensato per supportare le persone anziane. Grazie a sensori distribuiti su tutto il corpo, il panda reagisce al contatto in modo naturale, mentre l’intelligenza artificiale emotiva impara a riconoscere la voce, le abitudini e le preferenze dell’utente. Con il passare del tempo, l’interazione diventa sempre più personalizzata, offrendo compagnia costante, promemoria per le attività quotidiane e un canale di comunicazione con i caregiver. Un esempio di come anche le idee più insolite possano avere un impatto concreto.
Sul fronte della smart home, GoveeLife ha presentato un elettrodomestico che unisce lusso e tecnologia in modo inatteso: una macchina per il ghiaccio da banco da quasi 500 dollari, dotata di intelligenza artificiale per ridurre il rumore. Grazie alla tecnologia AI NoiseGuard, il dispositivo anticipa i momenti in cui il meccanismo potrebbe diventare rumoroso e avvia automaticamente una fase di sbrinamento. Il risultato è una produzione rapida e silenziosa di nugget ice, pronta in soli sei minuti, con una capacità giornaliera pensata per gli utenti più esigenti.
Anche la cucina è stata terreno fertile per le stranezze del CES 2026, come dimostra il coltello a ultrasuoni di Seattle Ultrasonics. La lama vibra oltre 30.000 volte al secondo, consentendo di tagliare con estrema facilità senza richiedere una pressione elevata. Le vibrazioni sono così impercettibili da non essere visibili né udibili, trasformando un gesto quotidiano in un’esperienza quasi futuristica.
Non poteva mancare un tocco pop, rappresentato dal lecca-lecca musicale di Lollipop Star. Grazie alla conduzione ossea, il dolciume trasmette musica direttamente all’orecchio interno mentre viene gustato, con brani di artisti come Ice Spice, Akon e Armani White, abbinati a diversi sapori fruttati. Un’idea che sembra uscita da un film di fantascienza, ma che al CES ha trovato il suo pubblico.
Tra i prodotti più scenografici spicca infine il robot W1 di Zeroth Robotics, chiaramente ispirato a WALL-E. Pensato come compagno per la famiglia, offre sorveglianza mobile a 360 gradi, integrazione con i dispositivi smart della casa e persino la possibilità di accompagnare gli utenti in campeggio, trasportando attrezzatura, scattando foto e fornendo energia portatile. A chiudere questa carrellata di stranezze c’è il dispositivo a forma di uovo di Mira, progettato per monitorare gli ormoni riproduttivi direttamente da casa attraverso un semplice test. Una soluzione che dimostra come anche il design più curioso possa nascondere una tecnologia avanzata e utile.